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Benzina e diesel fuori controllo: le 10 stazioni più care e le 10 meno, i distributori con carburante sotto i 2 euro

Domenica 13 Marzo 2022 di Pietro Alpago Novello
Benzina e diesel fuori controllo: le 10 stazioni più care e le 10 meno, i distributori con carburante sotto i 2 euro

BELLUNO - Non si ferma il caro carburanti, in continua ascesa i prezzi di benzina e gasolio. Da diverse settimane stiamo assistendo ad una crescita quasi incontrollabile nei prezzi dei carburanti, un processo che rende sempre più costoso il trasporto su strada andando a pesare notevolmente sui bilanci dei singoli cittadini. Sia diesel che benzina hanno superato abbondantemente il muro dei 2 euro al litro, arrivando anche a picchi di addirittura 2,5-2,6 euro al litro.


IL CASO DIESEL

Con un'inversione di tendenza rispetto alla situazione abituale il diesel ha addirittura superato la super: «Purtroppo il fatto che il gasolio, pur essendo meno raffinato, arrivi a costare più della benzina non stupisce - ha commentato Carlo Buratto, responsabile dei benzinai dell'Ascom di Belluno - oggi il diesel è il carburante più venduto e di conseguenza penso che le società petrolifere approfittino di questo fatto per aumentare il più possibile i guadagni». La situazione non è dunque una conseguenza del conflitto in Ucraina a cui stiamo assistendo, ma è anzi un fatto totalmente slegato: «Per quanto mi riguarda penso che la situazione sia puramente speculativa ha continuato Buratto - le grandi aziende petrolifere hanno preso la palla al balzo, cogliendo una situazione difficile per alzare i prezzi e, di conseguenza, i propri profitti». Secondo il presidente di Figisc (Federazione italiana che tutela i gestori degli impianti di carburante) Buratto non esiste alcun problema di approvvigionamento: il rialzo dei prezzi è dunque dettato unicamente da una mossa di mercato dei colossi petroliferi.


BEFFA PER I BENZINAI

L'aumento esponenziale del prezzo del petrolio (arrivato a 112 euro al barile) ha portato ad una parità tra i diversi distributori: «Le differenze tra distributori colorati (delle grandi aziende petrolifere, come Eni e Agi) e bianchi (quelli a gestione privata) si sono ormai pareggiate. I gestori devono adeguarsi al nuovo mercato, non c'è altra soluzione». Per chi gestisce un distributore però l'aumento dei prezzi non rappresenta un parallelo aumento dei guadagni, anzi: «Il compenso dei gestori non è a percentuale sul litro, ma solamente legato alle proprie vendite ha spiegato Buratti dunque non hanno nulla da guadagnare da questo rialzo. L'unico ad aumentare i propri incassi è forse lo Stato grazie all'Iva». Secondo le rilevazioni Assoutenti, associazione specializzata nel settore dei trasporti, e il Codacons, oggi un litro di benzina e diesel costa rispettivamente il 28,3% e il 33% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Una problematica evidente che ha lanciato una vera e propria caccia al distributore più conveniente, un'attenzione diventata quasi necessaria visto che solamente in provincia è possibile trovare grandissime differenze di prezzo: basta dare un'occhiata alla app Prezzi Benzina per rendersi conto della situazione.


LA MAPPA

Per quanto riguarda la benzina la stazione Repsol sulla statale 51 di Alemagna direzione Cortina si prende la corona di più conveniente con il suo 1,869 al litro, mentre l'Api-Ip sull'autostrada A27 Mestre-Belluno fa registrare il picco in negativo con 2,510. Il Diesel arriva addirittura a 2,688 all'SR203 sulla statale 203 Agordina, con la Repsol che si conferma regina della convenienza grazie al suo 1,729. Per la Federazione responsabile dei benzinai rimane ben poco da fare: «Lunedì abbiamo in programma a livello nazionale una piccola manifestazione, con le luci di tutti i self service che verranno spente durante l'orario notturno. Purtroppo è un gesto solamente simbolico per esprimere il nostro dissenso - ha concluso Buratto - non possiamo fare altro al momento».

 

Ultimo aggiornamento: 21:37 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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