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Generali russi uccisi in Ucraina, Nyt: «Gli Usa hanno aiutato Kiev». Ma la Casa Bianca nega: «No, è irresponsabile»

Polemica a distanza fra il giornale e i servizi di sicurezza statunitensi

Giovedì 5 Maggio 2022
Generali russi uccisi in Ucraina, Nyt: «Gli Usa hanno aiutato Kiev». Ma la Casa Bianca nega: «No, è irresponsabile»

Gli Stati Uniti avrebbero fornito informazioni di intelligence all'Ucraina per aiutare le truppe di Kiev a colpire e uccidere generali russi. Lo sostiene il New York Times, prontamente smentito dal Consiglio per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, che ha bollato come «irresponsabile» la scelta di pubblicare l'articolo che sostiene questa tesi. «Gli Stati Uniti forniscono informazioni sul campo per aiutare gli ucraini a difendere il loro Paese», ha dichiarato la portavoce del Consiglio, Adrienne Watson, ai media americani. «Non forniamo informazioni di intelligence con l'obiettivo di uccidere generali russi», ha sottolineato.

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Nyt: «Gli Usa hanno aiutato Kiev a uccidere generali russi»

Secondo il Nyt, Washington avrebbe condiviso localizzazione e altri dettagli dei quartieri generali mobili russi, che cambiano frequentemente. Dati geografici che i militari di Kiev avrebbero combinato con le loro informazioni di intelligence, compresa l'intercettazione di comunicazioni, per condurre attacchi di artiglieria e di altro tipo che hanno portato alla morte degli alti ufficiali russi.

Non tutti gli "strikes" sarebbero stati effettuati con l'aiuto dell'intelligence Usa, che ad esempio non ha avuto alcun ruolo in quello dello scorso weekend contro il capo di stato maggiore russo Valery Gherasimov, che si sarebbe comunque salvato. Gli Stati Uniti vietano loro stessi di fornire informazioni segrete sugli ufficiali più alti in grado delle forze armate del Cremlino, hanno precisato le fonti.

 

Generale Usa: fornite a Kiev informazioni significative

Prima e durante l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia il Pentagono ha «aperto i rubinetti» e dato «informazioni significative» a Kiev. Lo ha detto il capo dello stato maggiore congiunto Usa, il generale Mark Milley, in un'audizione ad una sottocommissione del Senato.

Ultimo aggiornamento: 19:27 © RIPRODUZIONE RISERVATA