Russia ed Europa, ecco come Putin usa il gas per aumentare il suo potere di condizionamento

Venerdì 12 Novembre 2021
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Egregio Direttore, 
è con una certa preoccupazione che si seguono le notizie provenienti dal confine della Polonia con la Bielorussia. Che dietro alle mosse di Minsk ci sia Putin, mi sembra evidente. Tornando però indietro di qualche anno quando, Berlusconi presidente del Consiglio, al vertice di Pratica di Mare fu invitato Putin, sembrava che certe tensioni fra Est ed Ovest dovessero scemare. Non voglio certo difendere il presidente Russo, ma non le pare che questi ultimi fatti derivino anche dal fatto che in poco tempo siano stati piazzati missili contro la Russia in Polonia e paesi contigui e l'Europa sia stata forse troppo sollecita, d'accordo con gli Stati Uniti, nell'imporre sanzioni contro Putin e che lo stesso ce la faccia pagare come nel caso suddetto e nella restrizione nelle forniture del gas?

Alvise Lorenzo Sandi


Caro lettore, 
Putin sta certamente usando il gas, di cui è terzo produttore mondiale e di cui garantisce il 40% del fabbisogno europeo, come arma geopolitica nei confronti della Ue. Soprattutto con un obiettivo: condizionare e indebolire il legame tra l'Unione e i paesi che una volta orbitavano nell'area di influenza sovietica. Questa strategia mi sembra sia confermata da due fatti recenti. Nei giorni scorsi è emerso che Gazprom, il colosso energetico controllato dallo Stato russo, ha proposto alla Moldavia, oggi guidata da un governo fortemente pro Ue, di ridurre i prezzi del gas a patto però che la Moldavia modificasse il trattato di libero scambio con la Ue e ritardasse l'adozione delle regole europee di liberalizzazione del mercato. Un chiaro tentativo di cercare di mantenere un potere di influenza sul piccolo Stato orientale. Un altro segnale sono le dichiarazioni dello stesso Putin di alcuni giorni fa. Il presidente russo ha voluto rassicurare l'Europa sugli approvvigionamenti di gas per l'inverno, ma ha anche fatto notare che il gas russo oggi è costretto a transitare dall'Ucraina, il cui sistema di trasporto però, secondo Putin, sarebbe molto usurato e quindi poco affidabile e sicuro. Un messaggio chiarissimo alla Germania perché avvii al più presto il gasdotto Nordstream2 che avrebbe l'effetto di tagliare completamente fuori dai flussi del gas russo la Polonia e l'Ucraina. Non proprio due paesi qualsiasi. Polonia e Ucraina sono stati tasselli-chiave del blocco sovietico, ma da tempo hanno allacciato rapporti molti stretti con l'Europa e hanno invece relazioni assai conflittuali con Mosca. Putin ha quindi schierato contro di loro la sua artiglieria. In questo caso non militare, ma energetica.

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