Dagli yacht alla pensione di 700 euro: il destino di un politico che non accetta di riconoscere i suoi errori

PER APPROFONDIRE: direttore, lettere, roberto formigoni
Egregio Direttore,
leggo che l'ex Presidente della Regione Lombardia, il Celeste Roberto Formigoni, ha richiesto un sussidio dallo Stato in quanto gli è stato decurtato il vitalizio da 7.000 a 3.300 ca. Molte persone tra le quali il Direttore di un quotidiano lo stanno sostenendo in quanto artefice del benessere economico della sua Regione. Io sono un pensionato ricco (1.750 mensili) ora decurtati a 1.680 in virtù di Quota 100 e Reddito di cittadinanza. Invalido Civile al 80% dopo una grave malattia che mi ha fatto retrocedere nella mia carriera professionale, monoreddito, sono riuscito ad accompagnare alla Laurea mia figlia nonchè mandarla all'estero per un Master, come pure acquistare una decorosa abitazione. Ho sempre fatto le mie vacanze e non mi sono fatto mai mancare il necessario, spendendo però il denaro con oculatezza. Certamente non ho frequentato proprietari di yacht o partecipato a feste mondane, ma ho vissuto e vivo felicemente, pur con i grossi problemi di salute che mi affliggono. Forse qualcuno obbietterà che il mio stile di vita è miserevole, ma la dignità, come si sa, non ha prezzo...

Luciano Novello
Mogliano Veneto

Caro lettore,
non è nostra abitudine accanirci sui perdenti o sugli sconfitti. Non lo faremo neppure in questo caso. Roberto Formigoni ha guidato in modo incontrastato per quasi 20 anni la Regione Lombardia. Aveva fama di eccellente amministratore e di politico intelligente e devoto. Ma non disdegnava neppure farsi fotografare a bordo di scintillanti yacth e di ostentare la frequentazione di località esotiche. Una lunga indagine della magistratura ha fatto emergere che anche questi lussi rientravano nel particolare rapporto che il leader della Regione Lombardia aveva instaurato con un imprenditori amici nell'ambito della sanità lombarda. Un giro di favori e di dazione di decine di milioni. Per questo Formigoni, che si è peraltro sempre dichiarato innocente, è stato condannato in via definitiva a 5 anni e 10 mesi ed è entrato in cella. Dopo 5 mesi di detenzione ha lasciato il carcere per andare agli arresti domiciliari che pure, di fronte a una condanna per reati contro l'amministrazione, avrebbero potuto non essergli concessi. Nei giorni scorsi il Senato gli ha poi accordato una pensione sociale di 700 euro al mese: anche questo non era un atto dovuto. La vita ha concesso a Formigoni molte opportunità. Se oggi a 72 anni si trova agli arresti domiciliari, forse non è solo colpa del destino cinico e baro. Abbia la saggezza e il pudore (e l'abbiano anche i suoi avvocati e i suoi amici) di chiudersi in un rispettoso e dignitoso silenzio.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sabato 9 Novembre 2019, 13:26






Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
Dagli yacht alla pensione di 700 euro: il destino di un politico che non accetta di riconoscere i suoi errori
CONDIVIDI LA NOTIZIA
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER
COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 23 commenti presenti
2019-11-10 20:43:50
Ah, Diablo, forse ti è sfuggito, ma tutto l’apparato fascista ha superato brillantemente il dopoguerra, non solo con laute pensioni, ma pure con impieghi di prestigio nell’apparato del nuovo Stato. Come loro nessuno ha saputo riciclarsi. Almirante (fucilatore di partigiani), Valerio Borghese (autore del tentativo di golpe da operetta degli anni ‘70, quel macellaio di Graziani, i comandanti assassini della Ris e si può continuare per pagine e pagine. Hai la memoria corta, oppure un campo visivo molto ristretto.
2019-11-10 13:38:30
Una metafora rivela che se al nord ti cade un seme, dopo qualche minuto cresce una pianta, se ti cade al sud non lo trovi più, scivolato nelle crepe del terreno. Significa che lavorare al nord non è poi così impegnativo e logorante, date le condizioni favorevoli. Se anche in queste condizioni si ruba significa che l'individuo è un ladro, non c'è altro da dire!
2019-11-10 13:35:51
Condannato a 5 anni e 10 mesi di carcere, dopo 5 messi ne e' uscito per andare ai domicialiari, forma lessicale ipocrita per dire che se ne è e' andato a casa sua in mezzo ad un ambiente raffinato e dotato dei migliori servizi. Stupirsi? Ma neanche un poco se pensiamo che ci fu un presidente del consiglio brianzolo condannato per frode fiscale nei confronti dello stato italiano. La pena? Ridicola e grottesca: recarsi un volta alla settimana presso uno ospizio per anziani per raccontare loro delle barzellette sconce. Una cosa e' certa: per i politici la nostra magistratura ha sempre un occhio di riguardo. Vedasi il processo per le olgettine tirato e stiracchiato aspettando che il destino della vita prenda il sopravvento.
2019-11-10 13:24:22
Oltre a Formigoni ci sono 240.000 italiani che vivono sulle spalle dei lavoratori e delle aziende che prendono dai 5.000 ai 15.000 euro netti al mese senza faticare, senza responsabilità (fatta eccezione di chi lavora nella sanità) il cui pensiero quotidiano è a Natale vado a Cortina o alle Maldive. Si chiamano Dirigenti Pubblici, costano 48miliardi all'anno (pari a 2 finanziarie) ma nessuno ne parla, nessuno li tocca. Senza licenziarli, se chiedessimo loro 1.000 euro di sacrificio per il bene del Paese, all'anno avremo 240milioni di euro per giovani, scuole, pensioni, sanità. Però nessuno ne parla, nessuno li vuole toccare...
2019-11-10 11:31:52
Prima fanno sapere di aver fatto voti di vita sobria e quindi ramazzano voti anche per questo aspetto..ma poi l'omo non e' de fero...