Guastatore? A Renzi questa qualifica non dispiacerebbe, ma non sarà lui a far cadere il governo Conte

Mercoledì 29 Luglio 2020
Egregio Direttore,
ho apprezzato molto la equilibrata risposta, e profonda analisi dei fatti, relativa alla sua risposta, del 24 luglio, alla lettera del sig. Arnaldo De Porti. Mi lasci però dissentire fermamente sulla sua inaspettata chiusura finale, ove lei si interroga, giustamente e con preoccupazione, per le posizioni e le tensioni pentastellate, in merito alla gestione delle enormi risorse che l'Italia dovrà gestire per la ripartenza: MES in primis. Il mio netto dissenso però si manifesta nel momento in cui leggo: «Credo che il muro di no (dei pentastellati) sia la vera mina sul percorso di Conte (verissimo). Assai più delle azioni di disturbo che possono mettere in atto le opposizioni o anche un abile guastatore come Matteo Renzi». Orbene io sono un grande estimatore del nostro ex Presidente del Consiglio e non reputo minimamente che si meriti l'epiteto di guastatore. Tralasciando l'acqua passata, ricordo alcune scelte del Governo Conte 2 che portano l'imprimatur di Renzi e del suo partito Italia Viva: la nascita di questo governo; l'aver salvato il ministro Bonafede dalla sfiducia (che si sarebbe meritata); l'aver incalzato per primo l'esecutivo per usare quanto prima i 120 miliardi di euro per far ripartire i cantieri su progetti esecutivi già finanziati e bloccati artatamente; l'aver ottenuto il riconoscimento del diritto di famiglia; l'aver ottenuto col ministro Teresa Bellanova la regolarizzazione del lavoro degli stranieri. E questi sono alcuni fatti, frutto di abilità, esperienza politica ed amore per il proprio Paese.
Renzo Turato

Caro lettore,
non discuto il suo apprezzamento nei confronti di Matteo Renzi, né le qualità del leader di Italia Viva. Ma, per quel poco che lo conosco, credo che a lui la definizione di guastatore non dispiacerebbe affatto. Forse si tratta di intendersi sul significato da dare alla parola. Il termine deriva dal linguaggio militare: il genio guastatori è un settore dell'esercito specializzato nella difesa delle opere fortificate e soprattutto nel creare scompiglio nelle linee nemiche con manovre mirate ed azioni a sorpresa condotte da pochi uomini. Mi pare che Renzi abbia dimostrato, soprattutto nella crisi di governo di un anno fa che ha portato alla nascita dell'attuale governo, un'indubbia abilità nel colpire e indebolire a sorpresa il fronte avversario. Al di là del peso parlamentare del suo gruppo, l'esecutivo Conte è innanzitutto opera sua. Ed esattamente come accade per le azioni dei guastatori militari, questo risultato è stata la sintesi di intelligenza tattica, rapidità e spregiudicatezza. Qualità e tratti del suo agire politico che Renzi non raramente mette a frutto anche all'interno della maggioranza di cui fa parte, sfruttando al massimo i suoi numeri e il suo determinante peso parlamentare. L'ex premier è abilissimo nel far valere la rendita di posizione che gli deriva dal disporre di un pacchetto di voti decisivi per la vita del governo. Ma sono convinto che, proprio perché è un abile manovratore e non uno sconsiderato guerrafondaio, non porterà alle estreme conseguenze il suo dissenso facendo cadere Conte. Non lo ha fatto sul caso Bonafede. Non lo farà nella gestione dei miliardi europei. Perché ama il suo Paese, dice lei. Forse anche perché, sondaggi alla mano, non ha nessun interesse ad andare presto al voto. Ultimo aggiornamento: 13:25 © RIPRODUZIONE RISERVATA