A Mario Draghi non dobbiamo chiedere miracoli o di rifare gli italiani. Basta governi bene e con efficacia

Venerdì 19 Febbraio 2021

Caro direttore, 
non mi ricordo di chi fosse la frase fatta l'Italia adesso bisogna fare gli italiani. Dopo la presentazione del suo programma di governo ho avuto l'impressione che Mario Draghi adesso voglia fare diventare più nordici gli italiani. Ci riuscirà il nostro nuovo campione?


Hugo Marquez
Venezia


Caro lettore, la frase fatta l'Italia, adesso bisognerà fare gli italiani, è normalmente attribuita a Massimo D'Azeglio, in realtà quelle parole furono pronunciate per primo dal senatore liberale Fernando Martini. D'Azeglio l'aveva fatta propria sostenendo che i veri nemici degli italiani non erano i tedeschi, ma loro stessi. Eravamo nella seconda metà dell'800. Dovremmo pensare che dopo tanto tempo, questa antinomia tra Italia e italiani non è stato ancora superata e risolta? E' un dibattito complesso che ci porterebbe lontano e non adatto a una rubrica di dialogo con i lettori come questa. Ma la sua lettera e la sua citazione mi sollecitano un'altra riflessione. Ho l'impressione che le aspettative dei confronti di Mario Draghi siano, da molti punti di vista, esagerate ed eccessive. Non voglio sminuire le qualità del nuovo capo del governo: la concretezza e l'essenzialità del suo intervento al Senato mostrano già un deciso cambio di marcia rispetto al passato non solo recente. Ma francamente non credo che a Draghi debba essere assegnato il compito di cambiare gli italiani o di rifare l'Italia. Basterebbe riuscisse a utilizzare e investire con efficacia i miliardi dell'Europa. Sarebbe sufficiente che fosse in grado di impostare un piano di vaccinazione meno approssimativo (per non dire altro) di quello avviato dal commissario Arcuri. Basterebbe che non disperdesse l'azione del suo governo in passarelle inutili come gli Stati generali di recente memoria. Ecco, se fosse in grado di fare questo, credo che potremmo già essere soddisfatti.

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