La morte del 65enne no-vax spiega il Covid molto più di tanti numeri freddi e aridi

Mercoledì 8 Settembre 2021
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Buongiorno Direttore,
dopo 4,5 milioni di contagi in Italia (il 7,6% della popolazione) i numeri, forniti dal Ministero della salute, seppur non chiari, letti senza pregiudizi, ci dicono questo: a) dei 4,5 milioni di contagiati circa 174.000 hanno avuto bisogno di cure ospedaliere, il 3,8% dei malati, con un picco di oltre 38.000 nel novembre del 2020; b) 129.000 sono i deceduti (il 74% dei ricoverati, il 2,8% dei contagiati), la maggior parte dei quali affetti da altre patologie gravi, 40.000 sono stati dimessi guariti, e circa 5.000 sono ancora in ospedale; c) I guariti però non sono solo i 40.000 usciti dai nosocomi, ma ben 4,3 milioni di persone, il 96,2% del totale degli infettati che evidentemente hanno superato la malattia standosene a casa. Un quadro generale che dovrebbe essere tranquillizzante ed invece cosa fa il governo? Continua a seminare paura perché ora l'obiettivo è vaccinare tutti. Quando impareranno che non parlano a dei bambini ma ad adulti in grado di pensare? 

Claudio Gera
Lido di Venezia


Caro lettore,
ieri abbiamo raccontato la storia del 65enne trevigiano, convinto no vax, morto per Covid. Non era affetto da particolari patologie, eppure il virus se l'è portato via in poche settimane. Lui come altri sosteneva che sul Covid si faceva terrorismo mediatico e che non bisognava né serviva vaccinarsi. Anche la moglie la pensava nello stesso modo e anche lei è stata colpita dal Covid ma, per fortuna, è riuscita a guarire e ora sulla profilassi anti-virus ha cambiato radicalmente opinione: «Vi prego vaccinatevi tutti», ha implorato ieri in un appello. Perché ricordo questa vicenda? Perché una cosa è discettare di freddi e aridi numeri, altro è fare i conti con la vita e la morte. Un conto è osservare la realtà dal salotto di casa, altro è farla dal reparto di un ospedale. La prospettiva cambia notevolmente. Anche per questo prima di definire «tranquillizzante» la situazione, sarei un po' cauto. Non perché sono vittima di pregiudizi, ma perché cerco di osservare la realtà non solo attraverso il filtro delle pur importanti statistiche. E la realtà ci dice che di Covid si continua a morire. E che a perdere la vita, purtroppo, oggi sono sempre più spesso proprio coloro che hanno sottovalutato il virus e non si sono vaccinati.

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