La riforma della legge elettorale è fondamentale, ma economia ed immigrazione la superano

Domenica 22 Luglio 2018
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Caro Direttore,
vorrei una sua opinione sul fatto della legge elettorale. Appena finite le elezioni di marzo, quando non si riusciva a mettersi d'accordo per fare un governo, tutti imprecavano contro questa legge elettorale e si pensava di fare un governo provvisorio che facesse una nuova legge elettorale per poi andare alle elezioni con una nuova legge visto che questa era la causa di tutti i mali. Sembrava che questa cosa fosse la priorità di questo governo. Poi Salvini ha visto che il problema migranti portava consensi al suo partito ci si e buttato a capofitto. Di Maio di controparte ha puntato sui vitalizi con tanto di brindisi e sul decreto dignità del lavoro. Visto che ogni giorno c'è qualche attrito nel governo e non si sa mai quanto può durare non sarebbe meglio dare la priorità a una cosa cosi importante come la legge elettorale che in caso di nuove elezioni darebbe una sicurezza di governabilità come da tutti invocata. Già il decreto sui vitalizi non si sa che fine farà visto la marea di ricorsi che ci saranno, il decreto sul lavoro non piace alla lega, la forzatura sui migranti non durerà molto visto come si comporta l'Europa che ha buoni propositi ma pochi fatti. Spero che i partiti ci pensino velocemente altrimenti ci troveremmo di andare di nuovo a votare con la stessa legge che tutti hanno criticato (anche chi l'ha votata) ma che in fondo va bene a tutti pur di non far vincere l'avversario. Anche al 5 stelle visto che la Lega li sta superando.
Elio Avezzù

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Caro lettore,
come noto in politica l'urgenza è una condizione dello spirito: dipende dalle contingenze e dagli interessi. Personalmente continuo a pensare che l'attuale legge elettorale sia un nefando pastrocchio, risultato di calcoli e previsioni rivelatesi poi clamorosamente sbagliate. Andrebbe rapidamente riformata per evitare di trovarci di nuovo a votare con un meccanismo tanto farraginoso quanto inefficace come quello previsto dal Rosatellum. Ma non mi pare che il governo abbia questo tra le sue priorità immediate. E questo è comprensibile: il tema immigrazione, con tutto ciò che comporta in termini di rapporti con l'Europa e gli altri paesi, occupa inevitabilmente i primi posti dell'agenzia di governo. E ancora di più la questione economica: la ridiscussione dei patti dentro l'Unione è lo snodo decisivo non solo per il futuro della nostra economia ma anche per la credibilità e l'efficacia dell'azione di questo governo. La riforma elettorale per quanto importante può e deve attendere la soluzione di queste decisive partite.

Ultimo aggiornamento: 15:08 © RIPRODUZIONE RISERVATA