Finti tamponi e sconti, così i truffatori colpiscono gli anziani rimasti soli a casa d'estate

Domenica 25 Luglio 2021 di Valentina Errante
Finti tamponi e sconti, così i truffatori colpiscono gli anziani rimasti soli d'estate

L'ultima truffa si è conclusa due giorni fa con sette arresti in provincia di Asti eseguiti dai carabinieri. La banda recuperava gli scarti di frutta e verdura ai mercati generali di Torino, poi, uno del gruppo abbordava, davanti agli ospedali o ai supermercati, addirittura in un caso dopo un funerale, persone anziane, fingendo di conoscerle, e offriva la merce in regalo. Così, quando la vittima, grata, tirava fuori il portafoglio per una piccola ricompensa quell'uomo gli portava via le banconote. I casi denunciati negli ultimi mesi in Piemonte sono stati 52. Ma si presume che in realtà siano molto più numerosi. Nel 2020, nonostante la flessione, effetto del lockdown, le truffe ai danni di anziani hanno superato i 35mila casi. In atto sono stati messi vecchi e nuovi trucchi che mietono vittime soprattutto nei mesi estivi e nelle città deserte. I consigli delle forze dell'ordine sono sempre gli stessi: non fidarsi di offerte straordinarie proposte da sconosciuti, non credere che i tecnici per controllare le utenze bussino direttamente alla porta e diffidare in generale di chiunque, al telefono o di presenza, chieda dati personali.

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I TRUCCHI
Si va dai finti rimborsi dell'Agenzia delle entrate, con una telefonata per estorcere i dati bancari, al falso impiegato delle poste che esce dall'agenzia per sostituire, con una scusa, le banconote prelevate. Ma ci sono anche truffe meno grossolane come quelle che cominciano con una telefonata e propongono un innocuo sondaggio, per poi chiedere una firma su un contratto, che obbliga a fare acquisti per migliaia di euro. È il raggiro del catalogo e dei buoni sconto, l'ultima trovata, che ha già mietuto vittime in diverse città. Un cliché con alcune varianti: le vittime vengono irretite con la scusa di buoni sconto per la spesa, o per visionare un catalogo di articoli per la casa. Nessun obbligo di acquisto, viene richiesta solo una firma per ottenere le offerte, ma poi molti anziani si sono trovati costretti ad acquistare la merce da un'azienda, pagando una caparra e rate per migliaia di euro.

È stata abbondantemente collaudata, invece, la tecnica del parente che ha bisogno di aiuto: ha avuto un incidente stradale e ha un problema con l'assicurazione. In casa degli anziani, dopo una telefonata che annuncia la visita, si presenta un sedicente amico del nipote e del figlio, per riscuotere centinaia, o migliaia di euro, necessari per saldare il conto con l'avvocato o con l'altro automobilista. Un altro classico è quello del tecnico dell'azienda del gas che deve verificare se ci sia una fuga. In alcuni casi i truffatori, vaporizzando il contenuto di una bomboletta per caricare gli accendini, sono risultati ancora più credibili. Allarmanti dal pericolo, molti anziani hanno così aperto la porta e invitato i ladri nel loro appartamento. Durante il lockdown, a bussare, sono stati falsi operatori sanitari a domicilio, che millantavano di eseguire, gratuitamente, il tampone, ma, una volta entrati, distraevano le vittime e portavano via denaro e preziosi.

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DATO SOTTOSTIMATO
Si chiama vittimizzazione secondaria ed è lo stato d'animo di chi ha subito una truffa e sopporta spesso un duplice danno: quello economico e quello, forse più grave e difficile da superare, di natura psicologica, costituito dalla vergogna, dal riconoscersi inadeguato o troppo ingenuo. Un sentimento che spesso spinge le vittime anziane a non denunciare. È per questo meccanismo che si ritiene che i dati siano sottostimati. Nei primi sette mesi del 2020, a causa della pandemia e del blocco della circolazione, le truffe sono diminuite, come tutti gli altri reati. I casi sono scesi del 13,3%, tuttavia, il decremento è meno evidente rispetto a quello dei delitti in generale che è stato del 27,1% nei primi 7 mesi del 2020 e del 43,8% nel periodo che va dal 1 marzo al 31 maggio 2020. Sono per la maggior parte uomini le vittime nella fascia di età compresa tra i 65 e gli 80 anni, soglia oltre la quale invece sono soprattutto le donne ad essere truffate. Piemonte, Lombardia, Liguria, Emilia Romagna, Lazio e Campania risultano le regioni più colpite.
 

Ultimo aggiornamento: 26 Luglio, 10:59 © RIPRODUZIONE RISERVATA