Eutanasia, il cardinale Bassetti: «Non esiste un diritto alla morte». La Cei si affida a Conte

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Eutanasia, la Cei ora si affida a Giuseppe Conte

di Franca Giansoldati

Città del Vaticano – Il Conte bis riaccende tante speranze ai vertici della Cei. Non solo per la sperata riapertura dei porti e la revisione del decreto sicurezza, anche se il cardinale Gualtiero Bassetti commenta realistico che «naturalmente si tratta di un problema complesso che non si risolve con una battuta». Soprattutto si spera in una legge sulla eutanasia, sulla quale finora in Parlamento non si è mai registrata una convergenza minima sui testi presentati in commissione. Il presidente dei Vescovi ad una settimana dal d-day sul quale sarà chiamata la Consulta a pronunciarsi in assenza di novità parlamentari, ha delineato la questione davanti ad una sala piena di associazioni e diversi parlamentari. 

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Sul fine vita «mi aspetto quello che mi ero aspettato dal precedente governo, dalla precedente maggioranza, e che non mi e' stato dato. E continuero' anche da solo a lottare per queste stesse cose, perche' sono il fondamento non dell'etica cristiana, ma dell'antropologia umana. La vita e' il fondamento di ogni antropologia» ha detto il cardinale al convegno intitolato 'Eutanasia e suicidio assistito. Quale dignita' della morte e del morire?'.

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L'appello a difendere la vita «e' rivolto a tutto il Parlamento, che esprime la volonta' di tutto il popolo italiano. La vita non ce la siamo data e cosi' come non ce la siamo data non ce la possiamo togliere. Tutto deve essere pro life, tutto deve essere per la vita. Bisogna cambiare mentalita', convertirsi, non scegliere le strade piu' semplici».

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Bassetti ha poi precisato: «Ho fatto un apprezzamento al presidente Giuseppe Conte nel senso che pensa di poter parlare di questo tema in Parlamento. Una cosa che condivido».

In pratica, chiarisce il cardinale, «Va negato che esista un diritto a darsi la morte: vivere e' un dovere, anche per chi è malato e sofferente. Mi rendo conto che questo pensiero ad alcuni sembrera' incomprensibile o addirittura violento. Eppure, porta molta consolazione il riconoscere che la vita, piu' che un nostro possesso, è un dono che abbiamo ricevuto e dobbiamo condividere, senza buttarlo, perché restiamo debitori agli altri dell'amore che dobbiamo loro».

Il perché di questo summit nel quartier generale della Cei è sintetizzato in un altro passaggio del discorso di Bassetti: la Consulta decidendo di rinviare la trattazione della questione all’udienza del prossimo 24 settembre, ha invitato nel frattempo il Parlamento a colmare il vuoto giuridico riguardante le situazioni relative al fine vita. Se entro questa data il Parlamento non avrà condiviso un testo unico, la Consulta potrebbe intervenire con una sua sentenza. «Se così avverrà, il Parlamento avrà abdicato alla sua funzione legislativa e rinunciato a dibattere su una questione di assoluto rilievo».
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Mercoledì 11 Settembre 2019, 18:07






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5 di 9 commenti presenti
2019-09-12 18:49:37
Terzo tentativo... Un "dono" che non si puo' rifiutare NON e' un dono ma un'altra cosa.
2019-09-12 11:46:32
La cosa grave e assurda e' che ci sono persone che si credono abbiano il DIRITTO di imporre agli altri le loro idee basate sulle loro credenze. Costoro hanno il diritto di dire cio' che dicono ''SOLO'' a coloro che accettano la stessa fede, sperando che condividano anche l'esaltazione del ''martirio''. La cosa grave, gravissima e' che il capo di uno Stato straniero si arroga il dirittto di imporre ad un altro Stato cosa deve e cosa non deve fare. Prendiamo esempio dalla Civile Svizzera dove il Referendum è alla base della sua caratteristica più significativa: la Democrazia Diretta che fa ''del popolo il sovrano''. Purtroppo il ricco puo' sempre curarsi meglio, molto, molto, molto meglio del povero, quel povero che nel corso della sua vita ha molte piu' probabilita' di avere a che fare e conoscere il vero dolore, la vera sofferenza, la solitudine e . . il desiderio irremovibile di fare al piu' presto possibile la conoscenza di ''sorella morte''.
2019-09-12 09:36:47
O sì che esiste eminenza, la vita è mia e mia soltanto e ne come voglio e posso decidere di porne fine quando voglio.
2019-09-12 08:32:47
Vorrei vedere se fosse steso in un letto con gli occhi fissi al soffitto attaccato ad una macchina se avrebbe la stessa opinione..se non si passa di persona in certe situazioni difficile esprimere un giudizio obbiettivo
2019-09-12 08:30:30
Magari vale x ki crede alle favole di dei dispensatori di vita e morte. Le leggi di uno stato laico x essere rispettabili devono basarsi su altre considerazioni.