«Non affitto ai gay, solo a famiglie "normali"». E il proprietario si riprende le chiavi di casa

Sabato 4 Agosto 2018 di Enzo Schiavano
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«Mi dispiace, ma io affitto solo a famiglie normali». È questa l’assurda motivazione che una coppia omosessuale ha ricevuto dal proprietario della casa prenotata tramite agenzia immobiliare a Casarano. I due ragazzi avevano firmato il compromesso, pagato la caparra e già si vedevano sistemati nell’appartamento di un condominio di via Bergamo, a due passi dallo stadio comunale “G. Capozza”. Dopo un paio di giorni di trattative e quando sembrava che tutto filasse liscio, però, la doccia fredda della discriminazione sessuale.

Alla consegna delle chiavi, però, l'amara sorpresa: «Incontro l’agente - dice uno dei due ragazzi - e, imbarazzatissimo, mi dice che il proprietario non vuole affittare casa a una coppia di gay, ma solo a famiglie normali. Io, chiaramente, ci sono rimasto male. Il mio compagno ancora di più perché era il suo compleanno. Quando siamo ritornati a casa, a pranzo non ti nascondo che siamo scoppiati a piangere perché subire queste cose fa veramente male». Ultimo aggiornamento: 6 Agosto, 17:56 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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