Salvini verso il processo per vilipendio alla magistratura. La definì «una schifezza»

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Salvini verso il processo per vilipendio alla magistratura. La definì «una schifezza»
Matteo Salvini potrebbe andare prima dell'estate a processo per vilipendio alla magistratura. Lo si è appreso negli ambienti del Palazzo di giustizia. La procura di Torino ha chiesto e ottenuto dal tribunale l'individuazione di una data per celebrare l'eventuale processo: l'iniziativa dei pm è solitamente il preludio di una citazione diretta a giudizio (per questo reato non è prevista la celebrazione dell'udienza preliminare). La causa, se approderà in tribunale, comincerà prima dell'estate.

Salvini è indagato per le frasi pronunciate in un discorso a Collegno il 14 febbraio 2016. Riferendosi agli sviluppi di un'inchiesta della procura di Genova sulla Rimborsopoli dei consiglieri regionali liguri, aveva detto «difenderò qualunque leghista venga indagato da quella schifezza che è la magistratura». 

Alcuni mesi fa, dopo aver ottenuto l'autorizzazione a procedere dal ministro della Giustizia, i pubblici ministeri torinesi hanno notificato a Salvini l'avviso di chiusura delle indagini.

La Procura Generale del Piemonte ha respinto la richiesta dei legali di Matteo Salvini di avocare il fascicolo in cui il Ministro dell'Interno è indagato per vilipendio dell'ordine giudiziario. Del caso - come riportano oggi i quotidiani locali - continuerà a occuparsi la procura presso il tribunale. 
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Martedì 19 Febbraio 2019, 14:14






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5 di 9 commenti presenti
2019-02-20 17:20:42
La Procura di Catania ha chiesto l'archiviazione per il premier Giuseppe Conte, per il vicepremier grillino Luigi Di Maio e il ministro per le Infrastrutture Danilo Toninelli, indagati nell'ambito dell'inchiesta sul caso Diciotti. I magistrati hanno già notificato la richiesta a Palazzo Chigi quattro giorni dopo aver ricevuto dalla giunta del Senato, gli atti tra i quali c'era la memoria del ministro dell'Interno Matteo Salvini, indagato per sequestro di persona, nella quale i tre componenti dell'esecutivo hanno sottolineato che la scelta sulla nave Diciotti era di tutto il governo. Proprio ieri la Giunta del Senato ha respinto l'autorizzazione a procedere per Salvini. Che i giudici vogliano punire solo il leader della Lega? HO PIENA FIDUCIA NELLA MAGISTRATURA...BUUHHHAAAAAAAAAA!!!!!! VAI SALVINI L'ONESTO POPOLO ITALIANO E' CON TE.
2019-02-20 18:26:35
La Procura aveva chiesto l'archiviazione anche per Salvini, come adesso per gli altri tre. Era il tribunale dei Ministri che invece voleva processarlo.
2019-02-20 16:59:58
Hai tutta la mia comprensione e stima...poi diciamo anche questo: La Lega la spunta anche sul reddito di cittadinanza. La commissione Lavoro del Senato ha approvato un emendamento presentato dal Carroccio che inserisce una stretta per la concessione dell’assegno agli immigrati: per ottenerlo dovranno presentare dei certificati del Paese di provenienza, tradotti in italiano, sulla composizione del nucleo familiare. All’indomani del voto sul processo a Matteo Salvini, dunque, la Lega dà un’altra zampata al M5S, offrendo un ulteriore argomento di scontro interno tra ala di sinistra e ala governativa: appena una settimana fa, la senatrice Paola Nugnes si era fatta promotrice di un emendamento che, invece, avrebbe voluto estendere a dismisura la possibilità di accesso degli stranieri al Rdc, portando da 10 a 2 gli anni di residenza in Italia necessari per ottenerlo. Di contro la Lega ha ritirato un suo consistente pacchetto di emendamenti al decretone, che oltre al Reddito di cittadinanza contiene anche la legge su Quota 100. Una quarantina quelli che sono stati depennati in blocco, suscitando le proteste dell’opposizione, secondo cui la procedura era contraria alle indicazioni date in precedenza dal presidente, Nunzia Catalfo, cioè che il ritiro delle proposte di modifica sarebbe dovuto avvenire singolarmente. Non si sa ancora cosa contenessero quegli emendamenti, ma è facile immaginare che non vi fosse nulla di così qualificante come l’emendamento che chiede maggiori certificazioni agli stranieri per il reddito di cittadinanza. Un provvedimento che, oggi, consente alla Lega di mettere il proprio marchio a fuoco anche sulla prima battaglia di bandiera dell’alleato di governo. E che, con ogni probabilità, aumenterà i mal di pancia di Fico & co, con tutto ciò che questo comporta per un M5S sempre più disastrato.
2019-02-19 19:10:49
Stando all'opinione di alcuni commentatori se io gli do delle schifezze sarebbe solo una mia libera opinione. Io non sono d'accordo, sarebbe un'ingiuria da punire.
2019-02-20 15:10:56
Anche questa e' un'opinione. Come le altre.