Napoli, sfregiata a 12 anni, la mamma: «Mia figlia sotto choc, sognava solo di vivere come persona libera»

La dodicenne è stata colpita al volto dal fidanzatino geloso: avrà un danno permanente

Mercoledì 13 Luglio 2022 di Melina Chiapparino
Napoli, sfregiata a 12 anni, la mamma: «Mia figlia sotto choc, sognava solo di vivere come persona libera»

«Mia figlia voleva solo stare tranquilla e vivere la sua vita». Le parole di Maria, la mamma della ragazzina aggredita e sfregiata con una coltellata al volto, sono cariche di dolore e preoccupazione. Dopo un episodio così grave, però, bisogna raccontare la verità come ha spiegato la donna, descrivendo l'inferno vissuto dalla figlia e da tutta la sua famiglia.

Napoli, sfregiata a 12 anni dal "fidanzatino" geloso: lui è il nipote di un boss di camorra. Lei avrà danni permanenti

Può raccontarci come è avvenuta l'aggressione?
«Mia figlia si trovava con un'amichetta, nei pressi di piazza Montesanto. Lei era in scooter ed è stata avvicinata e bloccata da un altro scooter a bordo del quale c'era il fidanzato con cui non si vedeva più e un amico di lui. Dopo aver impedito alle due ragazze di spostarsi, l'ex fidanzato l'ha colpita al volto, partendo dalla guancia ma, in un primo momento, mia figlia non si è resa conto di essere stata accoltellata. Ha creduto di aver ricevuto uno schiaffo. Poi ha visto il sangue scorrerle addosso. A quel punto, lui ha cercato di colpirla ancora ma lei è fuggita via».

Chi ha soccorso sua figlia?
«Lei non ha mai perso conoscenza e ha avuto la capacità di gridare aiuto e correre dal padre. Per questo, è riuscita a evitare di essere colpita una seconda volta. L'episodio è avvenuto nei pressi di piazza Montesanto dove c'è una pizzeria di alcuni parenti e dove, ora che è arrivata l'estate, mio marito si trattiene in serata, così da dare un occhio a nostra figlia che si incontra con le amichette. Lei è riuscita a raggiungere il padre che l'ha portata all'ospedale Vecchio Pellegrini e, poi, è stata trasferita al Santobono».

Perché sua figlia è stata aggredita?
«Mia figlia voleva solo continuare a fare la sua vita, in tranquillità. Era stata fidanzata con questo ragazzo di 17 anni ma, ultimamente, lo aveva allontanato, bloccandolo anche sui social perché non voleva avere più niente a che fare con lui. Evitava anche di andare ai Quartieri Spagnoli dove sapeva di poterlo incontrare. Per mia figlia la storia era semplicemente finita. Fino ad oggi, però, non c'erano stati episodi di violenza e non avrei mai immaginato che lui potesse arrivare a compiere un gesto del genere. Sono rimasta scioccata e incredula, perché non credevo possibile che potesse accadere e soprattutto a mia figlia che è una ragazza tranquilla e che non ha mai litigato neanche con le amichette».

Cosa prova in questo momento?
«Abbiamo superato la paura più grande, quella della morte, quindi da un lato mi sento sollevata così come tutta la mia famiglia, ma i medici hanno parlato di un danno permanente. Ci hanno detto che rimarrà il segno dello sfregio. Inoltre, i medici ci hanno riferito che i tagli hanno colpito una ghiandola collegata alla salivazione e che sarà difficile la cicatrizzazione. Non solo. Mia figlia, dovrà affrontare anche il trauma psicologico di ciò che le è accaduto. Ciò che è successo è inaccettabile».

Maria, come sta sua figlia?
«Ora è a casa, si sta riprendendo sia fisicamente che mentalmente. Lei è una ragazzina solare, educata, rispettosa e che non ha mai fatto discussioni o litigi con nessuno, tanto meno ha mai provocato il suo ex fidanzato ma questo, in ogni caso, non cambierebbe nulla. Io e tutta la nostra famiglia siamo ancora molto scossi. Mia figlia col nostro aiuto continuerà a coltivare i suoi sogni, compreso quello di fare l'estetista ma una cosa è certa: lui si è rovinato la vita, per sempre».

Ultimo aggiornamento: 10:55 © RIPRODUZIONE RISERVATA