Bimba di 2 anni azzannata al volto da un cane, rischia di rimanere sfigurata

Venerdì 24 Giugno 2022 di Patrizia Pennella
Bimba di 2 anni azzannata al volto da un cane, rischia di rimanere sfigurata

Un attimo di terrore puro, con il cane che si è alzato sulle zampe e ha morso il volto di una bambina che stava passando: erano più o meno le sette di sera e la riviera di Pescara era zeppa di gente che passeggiava o tornava a casa dal mare. La piccola, che ha due anni e mezzo ed è nipote di un noto commerciante pescarese, camminava tenuta per mano dalla madre sul marciapiede del lungomare, davanti allo stabilimento Oriente: aveva chiesto di lavarsi i piedini e stavano uscendo dall'area del lido per andare via.

Il cane era al guinzaglio, condotto da una ragazza: non si sa ancora cosa abbia scatenato l'aggressione, fatto sta che, con un movimento rapidissimo, si è avventato sulla bambina. I primi soccorsi sono arrivati proprio dal personale dello stabilimento, che si è prodigato cercando di aiutare in ogni modo la madre, la bambina ferita e la gemella della piccola che, anche lei tenuta per mano dalla madre, ha assistito all'aggressione. Antonio Terra, il titolare di Oriente, in quel momento non c'era, è arrivato poco dopo: «La bambina era piena di sangue e spaventata - racconta - abbiamo chiamato i soccorsi e abbiamo fatto tutto quello che era nelle nostre possibilità: abbiamo immediatamente portato ghiaccio, tovaglioli per cercare di fermare il sangue, acqua. Stavamo lavorando, non abbiamo visto che cosa è accaduto perché tutto si è verificato in pochissimo tempo. Ma c'era tanto sangue davvero e le ferite erano brutte. Sono nostri clienti da tanto tempo e ci dispiace davvero tanto per quello che è successo».


I medici del 118 dopo aver prestato le prime cure sul posto hanno portato immediatamente la bambina in ospedale: con lei il padre e la madre, spaventati e preoccupati. La piccola è stata sottoposta ai primi controlli e non è in pericolo di vita, ma ha riportato importanti lacerazioni sul naso e all'altezza del labbro inferiore. Si tratta di una situazione delicatissima dal punto di vista estetico, per cui sarà necessario un consulto specialistico prima dell'intervento chirurgico, per cercare di limitare le cicatrici. Poi verrà anche il momento, altrettanto complesso, di lavorare sul trauma psicologico. Insieme ai soccorsi sono arrivate per le indagini e per i rilievi, due pattuglie della squadra volante della Questura, che hanno identificato la ragazza che conduceva il cane, un esemplare di amstaff, e l'hanno isolata dalle persone che affollavano il marciapiede.

Gli agenti hanno anche iniziato ad ascoltare i primi testimoni e hanno effettuato i rilievi sul luogo dell'aggressione. Hanno quindi chiamato il servizio veterinario e hanno iniziato tutti gli accertamenti necessari per verificare la situazione sanitaria del cane: hanno controllato il libretto delle vaccinazioni, la microchippatura, raccordandosi ovviamente con l'ospedale per valutare la necessità di un'eventuale profilassi. Sia la ragazza che conduceva il cane che il familiare che ne risulta proprietario hanno collaborato agli accertamenti. Resta da capire quale sia stata la causa dell'aggressione ed è certamente questa la parte più complessa delle indagini: un dato di fatto da cui partire c'è ed è che il cane era sprovvisto di museruola, pur essendo un animale di grossa taglia.

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