Calabria, Gaudio rinuncia a incarico commissario: «Motivi personali»

Martedì 17 Novembre 2020
Calabria, Gaudio rinuncia a incarico commissario: «Motivi personali»

Caos Calabria. A meno di 24 ore dalla nomina in Cdm, Eugenio Gaudio (ex rettore de La Sapienza) ha rinunciato all'incarico di commissario alla sanità calabrese. Si tratta del terzo commissario che salta nel giro di pochi giorni dopo Saverio CotticelliGiuseppe Zuccatelli

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Questa mattina l'ex Rettore ha avuto un lungo colloquio col ministro Roberto Speranza. Al titolare della Salute Gaudio ha spiegato che, per motivi personali, non avrebbe accettato la nomina di commissario. 

La vicenda

Nella giornata di ieri, dopo una settimana di polemiche e di pressioni sul governo, il nodo sembrava essersi sciolto. Il commissario in pectore della sanità calabrese - che era ancora in attesa della formalizzazione della nomina - Giuseppe Zuccatelli si era fatto da parte a seguito di un invito esplicito in tal senso giunto dal ministro Speranza. Al suo posto il Consiglio dei ministri aveva perciò nominato il rettore uscente dell'università La Sapienza di Roma, medico originario di Cosenza. Ma il governo aveva anche ritagliato un ruolo (ancora da definire ufficialmente) per il fondatore di Emergency Gino Strada, il cui nome è stato sponsorizzato fortemente dalle Sardine e dal Movimento 5 Stelle. A Strada - che ha confermato la sua disponibilità a far parte della squadra che in Calabria sta fronteggiando le criticità dell'attuale emergenza sanitaria - era prevista una delega speciale. Strada, comunque, in una lettera aperta aveva tenuto a precisare che non ci sarebbe stato alcun tandem con Gaudio perché «questo tandem semplicemente non esiste».

 

Il fratello di Gaudio: «Non aveva accettato»

«La notizia è certamente vera, perché mio fratello già ieri si era riservato di decidere. Poi la sua nomina è stata data per certa ma in realtà lui non aveva accettato». A dirlo è Roberto Gaudio, fratello di Eugenio. «Noi avevamo dei dubbi - ha proseguito Roberto Gaudio all'Ansa - perché per mio fratello significava lasciare la sua vita a Roma e trasferirsi qui in Calabria».

Come era stata accolta la scelta

La soluzione scelta dall'Esecutivo per cercare di rimettere ordine nella martoriata sanità della regione, era stata sostanzialmente accolta con favore dagli ambienti politici di entrambi gli schieramenti, e anche dal presidente della Regione Nino Spirlì, che pur rinnovando la sua contrarietà al commissariamento in quanto tale, aveva visto nella nomina del calabrese Gaudio il recepimento da parte del governo delle «insistenti richieste» di avere una guida all'ufficio del commissario una delle tante eccellenze originarie della Calabria. Tuttavia la scelta di Gaudio - indagato dalla Procura di Catania nell'ambito di un'inchiesta su presunte irregolarità su concorsi accademici e per il quale il suo legale ha chiesto l'archiviazione - non aveva accontentato tutti. Anzi. A cominciare dal movimento delle Sardine. Ed anche settori dei 5 Stelle avevano accolto con freddezza, se non proprio con contrarietà la sua nomina.

Le reazioni

«Via Cotticelli, via Zuccatelli, ora via Gaudio. Attendiamo se ne vada Speranza», commenta il leader della Lega Matteo Salvini.

L'ex commissario Cotticelli in commissione

«Ho preso visione del nuovo decreto Calabria e devo dire che molte delle indicazioni in esso contenute erano state già da me molte volte sollecitate al ministero, in quanto il periodo che io ho svolto in Calabria è stato caratterizzato da una profonda solitudine e da un'assoluta mancanza di mezzi e personale, con cui ho dovuto assolvere ai mei compiti, se si considera che la struttura commissariale era composta solo da me e da un sub commissario». Lo dichiara l'ex commissario ad acta per la sanità della Calabria, Saverio Cotticelli, in audizione alla Camera in Commissione Affari sociali. «Tutto il supporto di personale amministrativo, di mezzi, doveva essere fornito dalla Regione Calabria, nell'ambito della leale collaborazione fra Governo e Regione - sottolinea - In questo contesto ambientale, due persone da sole hanno dovuto operare in condizioni davvero proibitive».

Ultimo aggiornamento: 16:05 © RIPRODUZIONE RISERVATA