Omicidio Meredith, Rudy Guede torna in semilibertà: niente servizi sociali

Lunedì 30 Settembre 2019
Meredith, niente servizi sociali per Rudy Guede: concessa la semilibertà
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A poco meno di 12 anni dal suo arresto per l'omicidio di Meredith Kercher, Rudy Guede, unico condannato (con il rito abbreviato) per il delitto compiuto a Perugia, ha ottenuto la semilibertà. A concedergliela è stato il tribunale di sorveglianza di Roma che ha però respinto l'istanza con la quale chiedeva di essere affidato ai servizi sociali. Detenuto nel carcere di Viterbo potrà collaborare con il Centro studi criminologici della stessa città laziale per alcune ore al giorno rientrando in cella la sera. La stessa struttura presso la quale era già stato ammesso al lavoro esterno.
 


 Pur prendendo atto dei pareri favorevoli degli operatori e degli psicologi della casa circondariale, secondo i quali Guede - ha appreso l'ANSA - si è sempre comportato «in maniera esemplare» ma anche della qualità del suo percorso didattico e umano, i giudici della sorveglianza hanno optato per un percorso graduale, accogliendo in parte l'istanza dell'avvocato Fabrizio Ballarini. L'ivoriano (che per l'omicidio Kercher fu condannato a 16 anni di reclusione con fine pena previsto a giugno 2022) ha infatti ottenuto nel 2016 i primi permessi per uscire dal carcere e l'anno successivo è stato ammesso al lavoro esterno, al Centro di studi criminologici. Presso il quale ora potrà continuare a recarsi, ma con meno restrizioni grazie a quanto previsto dalla semilibertà rispetto alle norme che regolano il lavoro esterno.

«Da avvocato ho sempre creduto nella funzione di recupero di una sentenza ma da uomo pensare Guede semilibero dopo un fatto tanto grave e violento suscita qualche perplessità» il commento dell'avvocato Francesco Maresca, legale dei familiari della studentessa inglese uccisa a Perugia. Arrestato il 20 novembre del 2007, Guede (ora trentatreenne) ha sempre negato di avere partecipato all'omicidio di Meredith Kercher pur ammettendo la sua presenza nella casa del delitto quando venne uccisa.

Incastrato dall'impronta di una mano insanguinata e da altre tracce di Dna sostenne di avere cercato di soccorrerla dopo che la giovane era stata accoltellata mentre lui si trovava in bagno, per poi fuggire in stato di choc. Detenuto nel carcere di Viterbo, Guede ha già ottenuto la laurea triennale (con 110 e lode) in Scienze storiche del territorio e della cooperazione internazionale. Studi proseguiti per ottenere la seconda laurea in narrazione cinematografica presso la facoltà di Storia e società dell'Università di Roma Tre per la quale ha terminato gli esami con una media intorno ai 28 trentesimi.

Ultimo aggiornamento: 17:19 © RIPRODUZIONE RISERVATA