Abbronzatura lampo? Attenti a spray nasali e creme: ecco quando la tintarella diventa pericolosa

Social e influencer promuovono metodi alternativi per abbronzarsi in fretta. L'esperta: "Illegali e dannosi"

Lunedì 23 Maggio 2022 di Antonio Calitri
Abbronzatura lampo? Attenti a spray nasali e creme: ecco quando la tintarella diventa pericolosa

Uno spray nasale per abbronzarsi in un lampo. Promossa da molti influencer con campagne sul social TikTok, sta spopolando soprattutto tra gli adolescenti d'oltremanica una nuova categoria di prodotti che assicura una tintarella perfetta in pochissimo tempo. Moda che però sta allarmando molti medici che denunciano un'accelerazione del rischio di cancro alla pelle. Ieri il Mail on Sunday, tra i più letti domenicali inglesi ha dedicato un articolo di denuncia al fenomeno. E la professoressa Ketty Peris, ordinaria di dermatologia al policlinico Gemelli e presidente della SIDeMaST (società italiana di dermatologia) mette in guardia dai cattivi comportamenti che favoriscono il rischio dei tumori alla pelle, e offre i consigli per un'abbronzatura in sicurezza.

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L'ORMONE
In Gran Bretagna, infatti, grazie ai micro video su TikTok, si stanno diffondendo diversi spray nasali non autorizzati dalle agenzie dei farmaci, che promettono di favorire l'abbronzatura tutto l'anno. Si tratta di spray con diversi nomi commerciali (Turbo Tan, Mellow Tan) acquistabili sul web a poche decine di sterline, che utilizzano il melanotan, un ormone artificiale che era stato sviluppato contro le disfunzioni sessuali ma che come effetto secondario abbronza la pelle rapidamente. Dopo aver inalato l'ormone con lo spray, ci si espone al sole o a una lampada abbronzante per attivarlo e in poco tempo ecco che la pelle diventa scura.
A provarlo le foto prima e dopo, di tanti influencer che dopo averne avuto confezioni gratuite dai vari marchi, hanno pubblicato i risultati sui social. Da Bethan Kershaw, famosa per la partecipazione al reality di Mtv Geordie Shore, che ha decantato ai suoi 700.000 follower lo spray di Real Tan a Georgia Fox che ha pubblicato un video per i suoi 84.000 seguaci mentre abbronzatissima, inalava il prodotto e poi lanciava il suo slogan «uno spray nasale al giorno leva il pallore di torno». Emma Wedgeworth, dermatologa e consulente della British skin foundation ha detto al domenicale inglese che «gli spray abbronzanti nasali potrebbero portare a un cancro fatale della pelle, sovrastimolando le cellule che producono la melanina, il pigmento responsabile dell'abbronzatura. E questo potrebbe aumentare il rischio del tipo più mortale di cancro della pelle, il melanoma anche perché con l'uso del melanotan sono stati segnalati cambiamenti drastici nella struttura dei nei della pelle».
La dottoressa Sophie Shotter ha poi denunciato che «è spaventoso che venga venduto illegalmente qualcosa che non è stato assolutamente testato, non è regolamentato e non ha licenza, ha effetti collaterali e stimola una cellula che sappiamo essere responsabile di uno dei tipi di cancro più pericolosi».
Spray a parte però, mentre le nostre spiagge si riempiono di bagnanti e scatta la corsa all'abbronzatura, la professoressa Peris mette in guardia sui pericoli di un'esposizione sbagliata e spiega come meglio proteggersi. «Le cose più importanti da evitare sono le lampade e i lettini solari», spiega al Messaggero l'esperta, «che magari si utilizzano proprio in questo periodo per presentarsi sulle spiagge già abbronzati e che è stato confermato da diversi studi che sono cancerogeni. E vanno evitate le scottature che aumentano il rischio tumore di oltre due volte».

 


GLI ORARI
Bisogna evitare anche di esporsi dalle ore 11 alle 16 e utilizzare uno schermo ad alta protezione che oltre agli Uvb, protegga da raggi Uva e luce visibile, e bisogna riapplicarlo ogni due ore o dopo il bagno». La professoressa ricorda inoltre che «anche quando si sta sotto l'ombrellone bisogna proteggersi perché la sabbia riflette i raggi solari. E poi i filtri andrebbero utilizzati anche in città, sia sul viso che su tutte le sedi foto esposte». Promossi infine gli integratori, «quelli con antiossidanti e betacarotene, ma vanno utilizzati per tre mesi» e i doposole «per il loro effetto idratante sulla pelle».

Ultimo aggiornamento: 18:53 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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