Coronavirus, Speranza: «Atteggiamenti sbagliati compromettono sacrifici»

Sabato 4 Aprile 2020

«La stragrande maggioranza degli italiani ha rispettato le norme» restrittive contro i contagi da Covid-19 «e i risultati sono visibili». Ma «chi non rispetta le regole mette a rischio la sua vita e quella degli altri, in modo particolare quella dei più fragili». Adottare «atteggiamenti sbagliati, o immaginare che questa battaglia sia già vinta, come forse in maniera impropria qualcuno pensa, rischia di compromettere i tanti sacrifici fatti finora».
Questo il monito del ministro della Salute, Roberto Speranza, intervistato da RaiNews24.

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Dopo le immagini che mostrano in alcune città italiane assembramenti di persone non a distanza di sicurezza, «voglio ribadirlo con tutta l'energia che ho», ha affermato Speranza: «Noi abbiamo fatto un pezzo di strada importante; le misure» adottate «hanno dato ossigeno ai nostri ospedali, hanno abbassato la pressione in modo particolare sulle nostre terapie intensive. Ma la battaglia è ancora in corso ed è durissima - ha ripetuto - Ricominciare ad avere atteggiamenti non in linea con le misure vigenti rischia di compromettere quando di buono abbiamo fatto finora». «È chiaro che dobbiamo programmare il domani e lavorare perché il domani arrivi il più presto possibile», ha riconosciuto il ministro, «ma oggi la situazione è ancora molto, molto seria» ed è vietato «sbagliare i tempi». Speranza ha ricordato che «la metà dei cittadini del mondo vive il nostro stesso disagio e le nostre stesse restrizioni». E ha portato l'esempio di Hong Kong, che aveva pensato di poter allentare le misure restrittive e «dopo pochissimi giorni ha dovuto di nuovo richiudere». Il titolare della Sanità italiana richiama istituzioni e cittadini a un'alleanza: «Non bastano i decreti - ha avvertito - Questa partita non si vince con un'ordinanza, con un Dpcm, con un atto di un presidente di Giunta regionale, del ministro della Salute o del presidente del Consiglio. Questa battaglia si vince solo ed esclusivamente con il contributo di ciascun cittadino. La vera arma in più è quella».
 

Con le misure adottate «l'indice di contagio ha iniziato la discesa». Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, intervistato dal direttore di RaiNews, Antonio Di Bella. «L'indice 'R con zerò - ha spiegato Speranza - nel mese di febbraio e nei primi di marzo ha sfiorato i 3, quindi ogni persona contagiata ne contagiava altre 3, producendo una moltiplicazione molto significativa. Con l'applicazione delle misure che abbiamo disposto in maniera rigorosa a partire dal 10 di marzo ha iniziato la sua discesa. Ma la battaglia è ancora nel suo pieno». (

Ultimo aggiornamento: 12:44 © RIPRODUZIONE RISERVATA