Coronavirus, Lombardia, cala il trend dei ricoveri (44 in più) e dei positivi (+1.565), i morti sono 394. Ma a Milano i casi triplicano

Mercoledì 1 Aprile 2020
Coronavirus Lombardia, Fontana: picco casi raggiunto, attendiamo discesa

Coronavirus, «il dato dei deceduti lombardi» si mantiene costante lo ha detto l'assessore al Welfare della Lombardia, Giulio Gallera in diretta Facebook spiegando che oggi sono stati 394 i morti, mentre sono in frenata i ricoveri. Sono 44.773 i positivi, 1565 più di ieri; 11927 i ricoverati non in terapia intensiva (44 più di ieri) mentre 1342 in terapia intensiva (+18). In totale sono stati eseguiti 121.449 tamponi.

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Triplica , in altre parole, il dato dei nuovi positivi nella Città Metropolitana di Milano che oggi conta 611 casi in più colpiti dal coronavirus rispetto all'incremento di ieri che si era fermato a 235. Quanto al dato della sola città di Milano, spiega l'assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera, i positivi in più sono 159 (contro i 96 di ieri). Gallera ha però parlato di una netta riduzione della pressione nei pronto soccorso della citta.
 

Per quanto riguarda i casi positivi, Gallera ha spiegato che «sono aumentati rispetto a ieri di 1565 mentre ieri, rispetto al giorno prima, erano saliti di 1047». Gallera ha però evidenziato che c'è stato un incremento del doppio dei tamponi: «Oggi l'incremento di tamponi è stato di 7392 rispetto ai ieri, ma ieri è stato soltanto di tremila rispetto al giorno prima. Quindi, con un incremento di tamponi di più del doppio abbiamo avuto un incremento di positivi di solo 500 unità».

Assurdo vanificare tutto per la passeggiata dei bambini
«Anche oggi la situazione è positiva in relazione ai dati, sarebbe folle vanificare tutto, capiamo che rimanere a casa soprattutto per chi ha bimbi piccoli è faticoso perché bisogna inventarsi ogni minuto qualcosa ma stare chiusi in casa ci ha portato a dire che forse c'è una luce in fondo a quel tunnel che da flebile sta diventando più determinata»: l'assessore Giulio Gallera ha iniziato così la consuete diretta quotidiana su facebook, tornando sulla circolare del Viminale che chiarisce la possibilità di portare i bambini a fare una piccola passeggiata nei pressi di casa. «La capacità di resistere non può deflettere oggi» ha sottolineato Gallera, spiegando che è per questo che - di fronte al messaggio venuto dal Governo - «abbiamo reagito». «Se iniziamo a dire che è consentito uscire con il bimbo, l'adulto i genitori, il risultato è che ho già ricevuto 3 video di qualcuno che veniva qui sotto a giocare a nascondino e non va bene. Oggi sono 10, domani 100 e torniamo - ha detto - nella situazione dove si creano le condizioni per la diffusione virus perché si riduce il distanziamento sociale». «Siamo riusciti a non dare al virus corpi di cui nutrirsi, dobbiamo - ha concluso - continuare così».

In mattinata  il governatore Attilio Fontana, durante il consueto collegamento da Palazzo Lombardia per gli aggiornamenti sullo stato d'emergenza, aveva annunciato:«In Lombardia è stato raggiunto il culmine dei casi di Coronavirus, non esiste più incremento». Fontana ha voluto anche stemperare le polemiche con il Viminale per la circolare che apre alle passeggiate genitori-figli sotto casa: «Credo dovrebbero uscire dei chiarimenti ma con il ministro dell'Interno Lamorgese abbiamo risolto ogni problema».

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«Per quanto riguarda i numeri siamo nel rispetto di quella linea di continuità, non esiste più incremento, siamo in piano, stiamo proseguendo nello sviluppare quell'ipotesi, avanzata da tanti statistici ed epidemiologi, secondo cui è stato raggiunto il culmine, si proseguirà per un certo periodo in questa stessa direzione e secondo loro poi si dovrà iniziare la discesa», ha spiegato il presidente della Regione Lombardia.

«Siamo contenti - ha aggiunto il governatore lombardo - ma bisogna invitare i nostri cittadini a tenere sempre molto alta la guardia altrimenti c'è il rischio che il contagio possa riprendere, però è positivo che queste misure stanno dimostrando di essere efficaci». «Sto andando al lavoro e vedo in strada che ci sono più macchine del solito, sembra quasi che sia finito quell'effetto», aveva detto stamattina a Cento Città su Radio 1 Fontana, criticando la circolare del Viminale. «Bisogna capire che non è uno scherzo, che non sono limitazioni che vengono imposte ai cittadini per fare un dispetto. Bisogna capire che se vogliamo vivere sereni e lontani da questo virus dobbiamo fare questi sacrifici».

Ultimo aggiornamento: 19:04 © RIPRODUZIONE RISERVATA