Covid, si va verso coprifuoco a Genova? Toti: «Chiudiamo alcune vie»

Martedì 20 Ottobre 2020

Si interverrà chirurgicamente sulla movida, dunque su alcune zone specifiche della città. In alcune zone di Genova «non si tratterà di veri lockdown, ma di eventuali chiusure all'assembramento di alcune zone della città che si predispongono all'affollamento. Valutiamo di impedire di poter sostare in alcune piazze e strade affollate in alcuni giorni della settimana». È una delle misure allo studio confermata dal presidente della Regione Liguria Giovanni Toti stamani a Genova.

«Sarà una misura morbida per evitare che il contrasto alla pandemia uccida l'economia, vedremo di cosa ci sarà bisogno. I dati odierni ci confermano un gigantesco lavoro di tracciamento con oltre seimila tamponi e una circolazione importante del virus a Genova ma una sostanziale tranquillità nelle altre province», aggiunge Toti che si prepara al vertice di oggi pomeriggio alle 17 in Regione Liguria con il Comune di Genova e Alisa sulle nuove misure restrittive per arginare la diffusione del coronavirus. Nella riunione verrà discussa la possibilità di un vero e proprio coprifuoco in alcune zone di Genova e nei centri urbani della Liguria in cui la diffusione del virus è maggiore. Una volta prese le decisioni, il piano verrà presentato alla Prefettura.

 

La mappa

L'elenco di vie e piazze sarà sottoposto al Prefetto e al Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica. Una misura messa in campo in vista del prossimo weekend di movida. Il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e il sindaco Marco Bucci intendono dunque sfruttare i poteri del nuovo Dpcm di Giuseppe Conte che dà ai sindaci il potere di chiudere al pubblico vie o piazze per evitare assembramenti.

Pressione su ospedali

«La settimana è iniziata con una pressione importante sui nostri ospedali, non ci aspettavamo nulla di diverso», commenta Toti riferendosi alle medio-basse complessità covid correlate. «Il numero di terapie intensive resta più limitato rispetto alla primavera scorsa», ribadisce. «Le aree di Genova su valutiamo di intervenire sono quelle con tanti positivi e la congiunzione di essere aree di affollamento. - spiega Bucci - Stiamo predisponendo un piano alternativo con le scuole per ingressi differenziati alle superiori in modo da ridurre l'affollamento sui bus. Stiamo inoltre valutando di consentire l'aperture durante il giorno dei self service h24 presidiati da una persona, la chiusura notturna proseguirà visto che sono luoghi di assembramento».

Stop visite dei parenti nelle Rsa

«C'è un allarme diffuso per il virus nel Paese e le rsa non sono escluse. - interviene Toti - Per la sicurezza delle rsa in Liguria abbiamo attivato i protocolli di massima sicurezza: il divieto di visita dei parenti, zone tampone e test periodico a campione sul personale». Entro una settimana a Genova gli ospedali Evangelico di Voltri e Padre Antero Micone di Sestri Ponente saranno riconvertiti alle patologie covid. Entro una settimana a Genova saranno aperti 50 nuovi posti letto per le dimissioni dei pazienti covid di medio-bassa intensità, che saliranno a 200 posti entro fine mese.

Ultimo aggiornamento: 13:26 © RIPRODUZIONE RISERVATA