L'innovazione tecnologica del riciclaggio friulano per le plastiche cinesi

Venerdì 12 Luglio 2019 di Lisa Zancaner
L'innovazione tecnologica del riciclaggio friulano per le plastiche cinesi
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UDINE - Quando guadagno e rispetto per l'ambiente diventano un binomio, questo è un binomio vincente. A salire sul podio mondiale è Plaxtech, un'azienda di Udine che va alla conquista della Cina dove la compagnia Jiana Environmental protection science and technology è pronta a investire 600 milioni di Renminbi (yuan cinese), oltre 77 milioni di euro, per un progetto di riciclo della plastica grazie all'innovativa tecnologia Roteax, frutto di 10 anni di ricerca e 10 anni di industrializzazione portati avanti da Plaxtech.
 
L'azienda udinese è riuscita a rendere riciclabile il materiale plastico eterogeneo, il cosiddetto plasmix, che rappresenta il 60% della plastica che produciamo e che finisce in gran parte in discarica, o peggio nei mari e nelle pance dei pesci. Con il macchinario Roteax, il Friuli conquista un traguardo tanto per l'economia quanto per la tutela del pianeta, tanto che la Plaxtech srl si è già guadagnata il premio Sviluppo sostenibile 2010 e la medaglia del Presidente della Repubblica. Grazie a questo sistema, basato su una tecnologia unica al mondo, il materiale plastico eterogeneo potrà essere considerato materia prima secondaria e dunque recuperato e riciclato, generando così una nuova economia circolare eco-sostenibile. Così Roteax è in grado di dare il via ad una vera e propria rivoluzione tecnologica, industriale e ambientale.
L'accordo siglato tra Plaxtech e Jiana Environmental protection science and technology prevede il trasferimento della tecnologia italiana e la realizzazione in Cina del sistema, con un contratto esclusivo per il mercato cinese e asiatico tra le due imprese. «Roteax sarà installato in una fabbrica attualmente in costruzione a Dezhou, nello Shandong, che sarà operativa entro la fine del 2019 spiega Andrea Strizzolo, titolare insieme con il figlio Matteo, di Plaxtech . Fino a qualche anno fa era impensabile considerare la plastica una risorsa per l'economia e per l'ambiente. Ora, grazie Roteax, è così e possiamo dire, con orgoglio, di aver spostato il mercato».
IL MERCATONel contesto dello sviluppo del mercato mondiale dei pallets, diventa rilevante l'accordo sottoscritto nell'agosto 2017 tra Plaxtech e la compagnia cinese perché questa plastica riciclata si può trasformare in pallets verdi; ogni impianto Roteax è in grado di trattare oltre 7.000 tonnellate all'anno di plastica riciclata con una produzione di 500.000 pallets. La fabbrica di Dezhou, su una superficie di 240 acri, è stata progettata per la gestione contemporanea di 8 impianti per trattare oltre 50.000 di tonnellate all'anno di plastiche con la produzione di almeno 4 milioni di pallets. Il progetto cinese consentirà, contestualmente all'introduzione del sistema, la sperimentazione di un modello di organizzazione della gestione dei rifiuti della plastica in Cina finalizzato al riciclaggio delle plastiche e al loro recupero per la produzione di manufatti verdi, proprio a partire dai pallets che hanno una durata 10 volte superiore rispetto ai prodotti in legno e, una volta giunti a fine ciclo di vita possono essere riprocessati di nuovo con Roteax: un esempio unico di economia circolare andando incontro alla volontà del governo cinese, che che dal 2008 ha imposto il blocco alle importazioni di rifiuti plastici, di sostenere l'industria ecosostenibile a economia circolare e la replica delo stabilimento in tutte le province del paese. «Quando partirà il progetto di Shandong Jiana Environmental Protection Technology - aggiunge Strizzolo - si potrà recuperare la plastica che con la tecnologia odierna non è possibile riciclare come nuova materia prima in una ampia zona economica di Pechino, Tianjin, Shandong, e addirittura del nord della Cina, migliorando l'inquinamento ambientale regionale, migliorando l'innovazione e l'utilizzazione completa dei rifiuti plastici». Così Plaxtech e il Friuli conquistano un primato trattandosi della prima iniziativa a livello nazionale nell'ambito dell'economia ambientale del progetto cinese Via della seta che unisce tre continenti.
Lisa Zancaner Ultimo aggiornamento: 14:52 © RIPRODUZIONE RISERVATA