Casamonica, famiglia occupa casa popolare per oltre 20 anni: sgomberati

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Casamonica, famiglia occupa casa popolare per oltre 20 anni: sgomberati
Ci sono volute diverse ore di trattativa per far uscire dall'appartamento occupato abusivamente da oltre venti anni, una famiglia del clan dei Casamonica. Alla fine si sono convinti e hanno lasciata la casa popolare. Lo sgombero era stato disposto dalla magistratura.

I carabinieri della tenenza di Ciampino questa mattina hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo emesso dal Tribunale di Velletri, su richiesta della procura, di un appartamento a Ciampino, di proprietà dell'Ater (azienda territoriale per l'edilizia residenziale pubblica del Comune di Roma), occupato, appunto, abusivamente da un'intera famiglia dei Casamonica.

Le indagini hanno permesso di accertare che la famiglia - composta da padre, madre, due figli e moglie di uno di questi - aveva occupato da 1997, senza titolo (in quanto non assegnatari), l'alloggio di edilizia residenziale pubblica in via Lisbona, del comune di Ciampino. Gli indagati, dopo alcune ore di trattative con i carabinierii, hanno collaborato rilasciando l'abitazione senza proteste.
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Mercoledì 20 Febbraio 2019, 10:56






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5 di 10 commenti presenti
2019-02-20 21:46:00
la malafede come stile di vita!
2019-02-20 21:51:19
roma e dintorni sono a pieno titolo sud per caratteristiche sociali, culturali e antropologiche, al di là delle convenzionali denominazioni geografiche. E comunque sud rispetto al Veneto. Per quanto riguarda il mio curriculum scolastico lei si sbaglia di parecchio.... e continua a difendere l'indifendibile. La malafede alle sue latitudini è stile di vita!
2019-02-20 13:07:07
E nun ce vanno sta’. In Campidoglio c’è grande agitazione da ieri, quando il ministero dell’economia ha scodellato sulla scrivania della Raggi una lettera per chiudere l’isterica polemica attizzata dal sindaco della Capitale sulla sede di Casapound in via Napoleone III. E’ da tempo che la prima cittadina è scatenata sul tema, come se a Roma non ci fossero problemi per i quali varrebbe la pena di prestare davvero un minimo di attenzione in più. Lenta com’è, evidentemente la Raggi teme la concorrenza della Tartaruga. Da oggi in poi dalle parti del Comune faranno bene ad evitare di incorrere in infortuni inutili. Per il Mef, quello stabile non presenta pericolo di crollo – il che lo porrebbe davvero in condizione di essere sgomberato per ragioni di incolumità – né igienici, e questo parrebbe evidente a chiunque sa che cosa accade invece nei centri sociali dove scorrazzano le bande di quelli che anche la Raggi dovrebbe conoscere bene. A Casapound non ci si droga nemmeno, signor sindaco. E poi c’e’ un’altra cosa curiosa. Non si capisce perché lo sgombero dovrebbe essere attivato ora che ci sono Salvini al Viminale e Tria all’Economia, mentre nulla in proposito è stato mai fatto da Minniti o da Padoan, tanto per capire a quale livello di demagogia si è arrivati. E’ già troppo tempo che al ministero dell’economia sono costretti ad occuparsi di questo capriccio della Raggi nella sua battaglia personale – persa – contro Casapound quando lassù hanno ben altre gatte da pelare come i guai provocati dalle scelte abbastanza scriteriate di un esecutivo bombardato dalle pretese della truppa pentastellata. Pensare di far diventare prioritaria pure la lista di una sindaca capricciosa deve essere risultato francamente insopportabile anche a loro. Tanto più che a ottobre ci fu una riunione del comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico – con la presenza della Raggi – in cui furono esaminate le situazioni dei vari stabili da sgomberare. Quattro da liberare con assoluta priorità: per tutto il resto una graduatoria in cui Casapound con il palazzo di via Napoleone III finì al ventottesimo posto. Non esattamente centrale come “battaglia”, diciamo...E’ ora magari che la Raggi si dedichi al traffico, alla pulizia della città, all’illuminazione delle strade e a tutto quello che deve fare un sindaco che sta lì da troppo tempo senza fare nulla di concreto. Magari glielo spieghi anche all’Anpi: ora è a Virginia che stanno cantando Bella ciao…
2019-02-20 11:55:57
Come senza proteste, glielo vogliamo far pagare l'affitto? o ci dobbiamo genuflettere ai bulletti del quartierino???
2019-02-20 11:55:12
In questi casi non c'è nulla da trattare, fuori e basta!