Reddito cittadinanza, niente contanti e spese limitate: i soldi risparmiati restano allo Stato

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Reddito di cittadinanza, niente contanti e spese limitate: i soldi risparmiati restano allo Stato
Non si potranno comprare le sigarette. Non si potrà giocare al Lotto. Non si potranno fare acquisti su Amazon. Probabilmente non ci si potrà nemmeno andare in pizzeria. Ma soprattutto non si potranno prelevare soldi contanti. La «Carta di cittadinanza», che potrebbe passare attraverso la tessera sanitaria o, più probabilmente, con una «App» sullo smartphone, avrà una lunga serie di paletti al suo utilizzo. Innanzitutto per evitare il turismo assistenziale, ossia che cittadini comunitari, come bulgari, rumeni, polacchi, e tutti gli Stati a basso reddito, possano approfittare del sussidio italiano per incassare i soldi e trasferirli all'estero.
 


Del resto, anche il limite dei 10 anni di residenza in Italia per gli stranieri ormai è un limite relativo. Molti lavoratori, soprattutto dell'est europa, hanno maturato questo requisito. Le carte o le App, dunque, saranno bloccate anche per i money transfer e per tutti i trasferimenti di moneta verso un altro Stato. Lo strumento sarà, insomma, totalmente tracciabile. L'idea sarebbe quella di assegnare il reddito senza «passaggio di contanti» ma attraverso carte di pagamento. Insomma, basterà dare il bancomat al fornaio che riconoscerà il codice della tesserina tramite un apposito software e scalerà la cifra dell'acquisto. Un meccanismo simile a quello dei buoni pasto elettronici con la differenza che sarà lo Stato «a ripagare in giornata» i commercianti, come ha spiegato il vice ministro Laura Castelli. La carta servirà per pagare beni di prima necessità e dovrebbe essere «destinata al consumo». Per i pagamenti che richiedono bonifico bancario, come l'affitto di casa, si starebbe invece pensando ad una apposita app. Questo meccanismo avrebbe anche un altro effetto. I soldi, in pratica, resterebbero su una sorta di conto corrente unico del Tesoro e i risparmi mensili di spesa, rispetto ai 780 euro, diventerebbero un risparmio non del titolare del reddito ma dello Stato.

GLI AVENTI DIRITTO
Nella platea degli aventi diritto al reddito di cittadinanza, secondo quanto spiegato dal Movimento Cinque Stelle, ci sarebbero 6,5 milioni di persone. In realtà questa cifra dovrebbe comprendere anche i 2 milioni di pensionati che avranno l'aumento a 780 euro dell'assegno minimo. Il reddito personale deve raggiungere i 780 euro quindi dovrebbe essere erogato per intero a chi parte da zero, mentre per chi ha qualche forma di entrata si tratterebbe di una integrazione. A beneficiarne sarebbero gli italiani e i residenti da almeno 10 anni. L'accesso potrebbe essere legato non solo all'Isee, ma anche all'Isre. Si terrà conto, cioè, sia dei redditi che del patrimonio. Nei fatti nel tetto che sarà indicato avrà un peso anche il possesso di una casa di proprietà.

NORMA ANTI-ABUSI
Per evitare abusi il ministro dell'Economia Giovanni Tria ha dato mandato alla Guardia di finanza di mettere a punto un piano specifico di controlli. Per ottenere il sussidio bisognerà impegnarsi in un percorso di formazione professionale, prestare 8 ore di lavoro gratuito a settimana nel proprio Comune e non rifiutare, senza motivo, più di tre offerte di lavoro. Ieri l'ex consigliere economico di Palazzo Chigi, Marco Leonardi, ha fatto osservare che, di fatto, questo obbligo di lavoro triplicherà le persone alle dipendenze dei Comuni, con i connessi problemi di gestione. C'è poi il rafforzamento dei Centri per l'impiego. Oggi secondo gli ultimi dati Eurostat, in Italia meno di uno su quattro cerca lavoro attraverso le strutture pubbliche, che comunque già non riescono, soprattutto al Sud, a gestire l'attività ordinaria. Per la riforma si punta ad utilizzare circa 2 miliardi dai fondi europei.
Andrea Bassi

 
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Martedì 2 Ottobre 2018, 11:38






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5 di 24 commenti presenti
2018-10-02 15:54:33
Ci sara`senz'altro qualcuno che trovera il modo di aggirare tutte queste clausole, e guarda caso i maggiori assegnatari saranno al sud dove il lavoro e poco e in certi casi manca del tutto.
2018-10-02 18:14:59
Mi sembra un po' troppo complesso. E vincolante. Di certo se serve solo per comprare beni tracciabili lo Stato recupera subito l'IVA (dal 4 al 22%) e le tasse pagate da chi vende il bene/servizio (tutto tracciabile elettronicamente). Alla fine il costo reale per le finanze dello Stato potrebbe essere intorno al 50% del versato. Il rovescio della medaglia e'che avere tanti vincoli non e' facile. Magari trovi qualcuno che si "rivende" il benefit in cambio di denaro "pulito" spendibile come gli pare. Senza contare che la spesa e' "fissa". SE quello che avanza se lo riprende lo Stato, e' ovvio che si spende tutto.
2018-10-02 19:28:59
Lo stesso parcheggiatore abusivo, non necessariamente di Napoli, percepirà anche il reddito di cittadinanza, e cosi, presumibilmente, anche la moglie.......
2018-10-02 15:57:36
E il reddito di cittadinanza a 780 euro per tutti i meno ambienti?????? Non è che i legagrilli hanno ancora una volta preso per i fondelli, oggi sono buono, i loro creduloni elettori?
2018-10-02 16:56:59
Ma è la "Tessera del pane" !!!!!!!!! Me lo raccontava mia madre, durante e dopo l' ultima guerra, che andava a fare la spesa con la "tessera". E più di un "tanto" ed oltre a "quello" non si poteva comprare niente ! Così fosse, credo proprio che saranno in tanti, Italiani al 100 % si badi bene, a rimanere delusi. Perché tirare in ballo "comunitari" od "extra" ???