Uffici di collocamento al collasso: «Fondi dimezzati e poco personale»

Mercoledì 1 Aprile 2015
UDINE - In uno dei momenti storici in cui la necessità di rivolgersi ai Centri per l'impiego è più forte, per le migliaia di persone che hanno perso il lavoro e che ne stanno cercando in tutti i modi un altro, gli Uffici di collocamento sono al collasso. O quasi. Tanto che, come nel caso di Udine, per lo sportello di viale Duodo, il personale si vede impossibilitato a compilare i curriculum professionali, limitando così le possibilità, per chi non ha un impiego, di riuscire a trovarne uno nuovo. A confermare la situazione di difficoltà è l'assessore provinciale Leonardo Barberio. «Da mesi siamo fermi, come personale - dice -. Non possiamo assumere addetti anche a tempo determinato per fare fronte a periodi più intensi perché ci troviamo in una fase di passaggio, in una sorta di limbo che non fa affatto bene ai cittadini che richiedono i servizi agli sportelli». L'amministratore entra nel dettaglio: «Dal primo luglio prossimo, quindi tra tre mesi, che non sono pochi, le competenze proprie dei Centri per l'impiego passeranno dalla Provincia alla Regione. Sarà per questo, immagino, che la Regione, per l'anno in corso, ha tagliato di più della metà dei fondi che ci destinava per il funzionamento complessivo e l'operatività degli sportelli. Siamo passati, infatti, da un milione e 700mila euro a circa 700mila euro. Con questa somma dobbiamo continuare a prestare gli stessi servizi e, nonostante la buona volontà degli addetti, mi rendo conto che qualche problema possa insorgere». Barberio punta il dito contro la Regione: «Oltre a decurtare i contributi, ci obbliga comunque a seguire il cosiddetto "Progetto garanzia giovani" per cui sono stati stanziati 40 milioni. Il piano, che a oggi non ha portato che a sottoscrivere solo pochi contratti per stage all'estero e ancora meno in Italia, ha monopolizzato gran parte del personale. Il progetto, infatti, richiede tempi di disbrigo delle pratiche molto veloci, sui 60 giorni». Per ora, comunque, osserva Barberio, «le persone che hanno manifestato ufficialmente delle lamentele si contano sulle dita di una mano. Ben più numerose le e-mail e le lettere nelle quali i cittadini ringraziano per il servizio che è stato loro reso con grande professionalità. C'è da dire, infine, che anche quando sarà la Regione, a seguire i Centri per l'impiego, si tratterà di un periodo di passaggio: il Governo centrale, infatti, ha previsto che questo comparto del lavoro sarà di competenza di una nascente Agenzia nazionale alla fine di quest'anno».(((treppop)))