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Guerra in Ucraina, le notizie di oggi. Usa riaprono ambasciata a Kiev. Draghi riceve Marin: «Sì a Finlandia nella Nato»

Gli aggiornamenti sul conflitto minuto per minuto

Mercoledì 18 Maggio 2022
Guerra in Ucraina, le notizie di oggi. La Duma valuta il ritiro da Oms e Wto. Zelensky, Russia continua raid ma senza successo

Guerra in Ucraina, la diretta. Tra Kiev e Mosca è gelo. Sospesa ogni forma di negoziato, si affrettano a spiegare dal Cremlino. E la crisi diplomatica si rispecchia anche nelle zone dell'Ucraina dove si continua a combattere. Tra lunedì e martedì l'evacuazione dei primi militari ucraini da Azovstal suona come il preludio della resa completa di Mariupol e la fine della battaglia più lunga e cruenta combattuta finora in Ucraina. La svolta è arrivata con l'ordine di Kiev ai combattenti asserragliati nell'acciaieria di deporre le armi, ringraziandoli per «l'eroico» impegno. Il battaglione Azov, il più irriducibile tra le truppe di difesa, ha obbedito e 264 militari - tra cui 50 feriti - hanno lasciato l'impianto, trasferiti nei territori separatisti. Resta incerta invece la sorte dei soldati ancora rimasti sotto i tunnel, che potrebbero essere alcune centinaia, inclusi i loro comandanti. Zelensky continua a trattare nella «speranza di salvarli», ma da Mosca arrivano segnali minacciosi, soprattutto verso la milizia nazionalista: sono «terroristi» e non possono essere oggetto di scambio di prigionieri.

Svezia e Finlandia nella Nato, finisce l’era della neutralità: ecco il nuovo ordine mondiale

Guerra in Ucraina, le notizie di oggi

Ore 23.30 -  Google chiude i suoi uffici in Russia. Lo riporta l'agenzia di notizia ucraina Unian, citando le parole di un portavoce dell'azienda. «Il sequestro di un conto bancario di Google Russia ha reso impossibile il funzionamento del nostro ufficio russo, incluso il mantenimento di dipendenti e salari in Russia, il pagamento di fornitori e appaltatori e l'adempimento di altri obblighi finanziari», ha affermato il portavoce di Google. Allo stesso tempo, riferisce Unian, Google continuerà a offrire l'opportunità di utilizzare i servizi gratuiti dell'azienda per gli utenti russi. Questi includono Ricerca, YouTube, Gmail, Maps e Google Play.

Ore 22.30 - Il ministro degli esteri turco Mevlut Cavusoglu ha espresso oggi a New York al segretario di stato Antony Blinken le «legittime preoccupazioni di sicurezza» di Ankara che Svezia e Finlandia «sostengano organizzazioni terroristiche», un riferimento ai curdi del PKK, organizzazione che la Turchia, gli Usa e la Ue considerano terroristica. «Ci sono inoltre anche restrizioni all'export su prodotti della difesa», ha aggiunto.

Ore 20.48 - «Inacettabbile»: così il premier canadese Justin Trudeau ha commentato la chiusura da parte di Mosca dell'ufficio della radio-televisione canadese Cbc come misura di ritorsione, sullo sfondo della guerra in Ucraina.

Ore 20.39 - «Con la visita in Asia Biden vuole mostrare come può essere il mondo se le democrazie prevalgono e sono unite. È un messaggio è forte e sarà ascoltato ovunque, anche a Pechino». Lo ha detto il consigliere per la sicurezza nazionale americana, Jake Sullivan, in un briefing alla Casa Bianca.

Ore 20.32 - «La Corea del Nord potrebbe fare un altro test missilistico o nucleare entrambi prima o dopo la visita di Biden nella regione». Lo ha detto il Consigliere per la sicurezza nazionale, Jake Sullivan, in un briefing alla Casa Bianca. Il presidente americano partirà domani per un tour di diversi giorni che lo porterà in Corea del Sud e Giappone.

Ore 20.27 - «Gli Usa, come gli alleati, sono pronti a lanciare un messaggio chiaro, che non tollereremo nessuna aggressione a Svezia e Finlandia durante il processo di adesione alla Nato»: lo ha detto il consigliere per la sicurezza nazionale Jake Sullivan.

Ore 20.24 - Almeno 5 civili, tra cui un bambino di due anni, sono rimasti uccisi in un raid aereo russo a Bakhmut, nella regione ucraina orientale di Donetsk. Lo ha reso noto l'ufficio del procuratore regionale, citato dall'Ukrainska Pravda, precisando che l'attacco è avvenuto ieri ma le vittime sono emerse successivamente tra i detriti di edifici colpiti. Altre 4 persone sono state ferite, tra cui tre minori di età compresa tra 9 e 17 anni.

Ore 20.23 - «Siamo fiduciosi che le preoccupazioni della Turchia sull'adesione della Svezia e della Finlandia alla Nato possano essere affrontate e superate, ne stiamo parlando in questi giorni con le nostre controparti». Lo ha detto il consigliere per la Sicurezza nazionale Usa, Jake Sullivan, in un briefing alla Casa Bianca, sottolineando che oggi il segretario di Stato americano, Antony Blinken, incontra a New York il ministro degli Esteri turco Cavusoglu.

Ore 19.51 - Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha «ribadito la volontà della Russia di continuare la sua attiva partecipazione alle attività dell'Organizzazione mondiale della Sanità» durante una conversazione avuta con il direttore generale della stessa Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus. Lo riferisce il ministero degli Esteri, citato dall'agenzia Interfax.

Ore 19.50 - Gli Stati Uniti hanno riaperto la loro ambasciata a Kiev dopo oltre due mesi. Lo annuncia il dipartimento di Stato americano in una nota. 

Ore 18.50 - Sarà «una sorpresa». Così la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha risposto ad un giornalista finlandese che le chiedeva quale sarà la risposta di Mosca alla decisione di Helsinki di aderire alla Nato. «Sarà una sorpresa - ha detto Zacharova, citata dall'agenzia stampa di stato russa Tass - questa domanda è per il nostro ministero della Difesa. La decisione sarà presa dopo aver preso in considerazione molti fattori e dettagli su come procederà l'entrata della Finlandia nella Nato. Basandoci su questi parametri, verrà presa una decisione, ma, prima e soprattutto, a farlo saranno i militari».

Ore 17.52 - Sono state le «azioni apertamente ostili e immotivate» dell'Italia, con l'espulsione di 30 diplomatici russi il mese scorso, a portare alla risposta di Mosca con l'analoga misura presa oggi nei confronti di 24 diplomatici italiani. Lo afferma in un comunicato il ministero degli Esteri russo. Il ministero conferma che «i 24 dipendenti delle istituzioni diplomatiche e consolari italiane in Russia dichiarati 'personae non grataè» dovranno lasciare il Paese entro otto giorni. 

Ore 17.47 - Il presidente americano Joe Biden ha detto di «sostenere con forza le storiche richieste di adesione alla Nato da parte di Finlandia e della Svezia». Lo riferisce la Casa Bianca in una nota alla vigilia dell'incontro a Washington con i leader dei due Paesi. «Non vedo l'ora di lavorare con il Congresso degli Stati Uniti e i nostri alleati della Nato per portare rapidamente Finlandia e Svezia nella più forte alleanza difensiva della storia», ha sottolineato ancora. 

Ore 17.07 - Il consigliere per la sicurezza nazionale Usa Jake Sullivan ha parlato oggi al telefono con Yang Jiechi, membro del Politburo del Partito Comunista Cinese e Direttore dell'Ufficio della Commissione per gli Affari Esteri che aveva incontrato a Roma il 14 marzo scorso. Lo riferisce la Casa Bianca in una nota. Il colloquio si è concentrato sulla guerra in Ucraina, i temi della sicurezza regionale e sulla non proliferazione ma anche i rapporti Usa-Cina.

Ore 17.05 - «Faccio appello alla creazione di una Comunità geopolitca europea. L'obiettivo è forgiare una convergenza e approfondire la cooperazione operativa per affrontare le sfide comuni, la pace, la stabilità e la sicurezza nel nostro continente.» Lo ha sottolineato il presidente del Consiglio Ue Charles Michel parlando al Comitato Europeo economico e sociale. «Ho iniziato a consultare i 27 leader. Il tema sarà all'odg del Consiglio europeo di giugno. E proporrò di tenere una conferenza durante o subito dopo l'estate, che riunirà i leader dell'Ue e quelli dei paesi partner interessati», ha aggiunto Michel.

Ore 16.26 - «Abbiamo chiesto loro di estradare 30 terroristi, ma si sono rifiutati di farlo. Non ci rimandate i terroristi e poi ci chiedete il nostro sostegno per la vostra adesione alla Nato... Non possiamo dire sì per far sì che questa organizzazione di sicurezza sia priva di sicurezza». È l'attacco che oggi in Parlamento il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha sferrato a Svezia e Finlandia che chiedono di aderire alla Nato, come riporta l'agenzia turca Anadolu. Erdogan ha collegato il sostegno della Turchia alla richiesta di adesione dei Paesi nordici alla restituzione dei sospetti.

Ore 16.25 - Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky terrà un discorso da remoto al Forum economico mondiale di Davos la prossima settimana. Lo ha comunicato in una conferenza stampa l'organizzazione di Ginevra. Ci saranno poi il vicepremier ucraino e il ministro degli Esteri Dmytro Kuleba. Fra le autorità politiche mondiali sarà presente il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ed esordirà al Wef, nel ruolo di Cancelliere tedesco, Olaf Scholz.

Ore 16.13 - «L'Italia prende atto della decisione della Federazione Russa di espellere 24 membri delle rappresentanze diplomatiche e consolari italiane e dell'Ufficio ICE nella Federazione Russa. Il personale oggetto del provvedimento ha sempre esercitato le proprie funzioni nel pieno rispetto della Convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche». Lo sottolinea la Farnesina in una nota

Ore 16.13 - Un treno blindato russo con dieci vagoni e dieci serbatoi di carburante è stato fatto esplodere questa mattina nella zona occupata di Melitopol, nella regione sud-orientale di Zaporozhzhia. La potente deflagrazione è stata sentita in tutte le zone della città, non è ancora noto il numero delle vittime. Lo ha reso noto il Quartier Generale della Difesa della regione su Telegram, riportato da Ria Melitopol e dagli altri media ucraini. «Una detonazione a distanza di un treno blindato degli occupanti russi è stata effettuata nell'area della fabbrica di carne di Melitopol», ha scritto il Quartier generale. I binari sono danneggiati.

Ore 15.30 - È «improbabile» che venga prorogata la licenza che ha consentito alla Russia di continuare a onorare i propri pagamenti del debito. «nessuna decisione definitiva» è comunque stata presa. Lo afferma il segretario al Tesoro americano Janet Yellen, citata dall'agenzia Bloomberg. Il governo statunitense sarebbe intenzionato a bloccare i pagamenti relativi ai bond russi agli investitori americani, non rinnovando l'esenzione temporanea in scadenza il prossimo 25 maggio.

Ore 15.18 - Circa 100mila residenti di Mariupol sono in pericolo mortale a causa della diffusione di malattie infettive, compreso il colera. Tra le cause, la mancanza di acqua potabile nella città occupata e i notevoli danni ai sistemi di filtrazione e alle pompe, per cui l'acqua potabile si mescola alle perdite degli scarichi e diventa inadatta al consumo. La mancanza di acqua, di condizioni igieniche, l'aumento ella temperatura dell'aria, la mancanza di farmaci minacciano la diffusione di infezioni pericolose: colera, dissenteria, escherichia coli, che causano gravi malattie e portano alla morte, avvisa la Commissaria. Gli occupanti stanno violando i diritti dei residenti di Mariupol alla vita e alle cure mediche, che sono garantiti dalle convenzioni dell'Aia e di Ginevra e costituiscono un genocidio del popolo ucraino ai sensi dell'articolo 6 dello Statuto di Roma della Corte Penale Internazionale.

Ore 15.05 - «Nonostante le attuali difficoltà», la Russia continuerà la sua «operazione militare speciale» fino al suo compimento, «e i suoi obiettivi, compresa la demilitarizzazione e denazificazione dell'Ucraina e la difesa delle repubbliche di Donetsk e Lugansk, saranno completamente raggiunti». Lo ha detto il vice capo del Consiglio per la sicurezza nazionale di Mosca, Rashid Nuurgaliyev, citato dalle agenzie russe.

Ore 14.50 - La principale azienda finlandese del gas, la Gasum, ha dichiarato in un comunicato che l'afflusso di gas naturale dalla Russia alla Finlandia potrebbe essere interrotto venerdì o al massimo sabato. Lo riferiscono i media finlandesi. L'ad di Gasum Mika Wiljanen ha dichiarato al quotidiano Helsingin Sanomat che la società si sta preparando da tempo per una possibile interruzione del gas: «Siamo in grado di soddisfare le esigenze immediate durante la stagione estiva, presupponendo che non ci saranno problemi. La sfida sorgerà in inverno, quando il limite sarà la capacità del gasdotto Balticconnector tra Finlandia ed Estonia».

Ore 14.45 - Il primo ministro portoghese Antonio Costa sarà in visita in Ucraina nei prossimi giorni, nell'ambito di un viaggio che lo porterà prima in Romania e poi anche in Polonia. L'obiettivo della visita è firmare un accordo per un sostanziale sostegno economico a Kiev. Costa aveva accettato l'invito del suo omologo ucraino Denys Shmygal lo scorso 4 maggio, ma non aveva divulgato le date della visita per ragioni di sicurezza. In programma ci sarebbe anche un incontro con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Ore 14.40 - Le probabilità che la Russia faccia default entro un anno sono salite al 90% dal 77% di ieri, dopo le indiscrezioni secondo cui il governo statunitense sarebbe pronto a bloccare i pagamenti relativi ai bond russi agli investitori americani, non rinnovando l'esenzione temporanea in scadenza il prossimo 25 maggio. È quanto segnalano i prezzi dei credit-default swap sulla Russia, i contratti che assicurano gli investitori contro un default, secondo Ice Data Services, riferisce Bloomberg.

Ore 14.30 - L'adesione alla Nato è un diritto sovrano della Svezia, ma la reazione della Russia e le possibili contromisure dipenderanno dalle conseguenze reali dell'integrazione del Paese nell'alleanza. Lo ha affermato il ministero degli Esteri russo, riporta Interfax.

Ore 14.20 - Si è dichiarato colpevole il soldato russo, Vadim Shishimarin, 21 anni, accusato di crimini di guerra nel primo processo che si è aperto in un tribunale di Kiev dall'inizio dell'invasione di Mosca. Alla domanda in aula se fosse colpevole delle accuse, inclusi crimini di guerra e omicidio premeditato, il sergente ha risposto «sì».

Ore 13.58 - La Russia ha espulso 27 diplomatici spagnoli. Lo afferma il ministero degli Esteri russo, come riporta la Tass.

Ore 13.45 - Per ridurre la dipendenza dalle importazioni dalla Russia l'Ue avrà bisogno di aumentare «nei prossimi 5-10 anni di 44 TWh la produzione di energia dal nucleare e di 100 TWh di carbone, si tratta di un aumento di circa il 5% nel mix energetico». Lo spiegano fonti Ue a margine della presentazione del maxi-piano energetico RePowerEu.

Ore 13.30 - «Vogliamo aiutare l'Ucraina a difendersi. Lo abbiamo fatto in passato e lo faremo quando necessario. Nella difesa dell'Ucraina gli europei sono tutti insieme, siamo membri leali dell'Unione». Lo ha affermato Mario Draghi nel corso della conferenza stampa a Palazzo Chigi con la premier finlandese Marin, rispondendo a chi gli ha chiesto se sia previsto l'invio di altre armi a Kiev e un voto in Parlamento.

Ore 13.15 - Un price cap europeo al gas è possibile solo in caso di «totale interruzione delle forniture». È quanto prevede il piano RePowerEu, approvato oggi dalla Commissione Ue per far fronte all'emergenza energetica. Il price cap, in ogni cosa, dovrà essere «limitato al periodo di emergenza», non deve portare ad «una riduzione della domanda» e non «deve compromettere la capacità dell'Ue di attrarre forniture alternative di gas o gnl», si legge nel testo. Il piano dà invece la possibilità agli Stati di regolamentare a livello nazionale, il prezzo del gas per il «consumatore finale, ad un'ampia gamma di clienti, incluse famiglie e industrie»

Ore 13.10 - «Proponiamo di rendere obbligatori i pannelli solari per gli edifici commerciali e pubblici entro il 2025 e per i nuovi edifici residenziali entro il 2029. Questo è un piano ambizioso ma realistico». Lo annuncia la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, presentando il RePowerEu.

Ore 13.08 - «Proponiamo di integrare il significativo aiuto a breve termine fornito finora all'Ucraina con una nuova assistenza macro finanziaria eccezionale, fino a 9 miliardi di euro nel 2022». Lo ha detto la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen. «Ma dobbiamo anche pensare a un più ampio sforzo di ricostruzione: l'Ue ha la responsabilità e l'interesse strategico di guidare questo sforzo di ricostruzione. I leader dell'Ue ci hanno invitato a riflettere su questo aspetto durante il vertice di Versailles: i principi della ricostruzione dovrebbero combinare investimenti e riforme», ha precisato.

Ore 13.06 - «È un atto ostile ma non bisogna assolutamente interrompere i rapporti diplomatici. Non deve portare all'interruzione dei canali diplomatici perchè se si arriverà alla pace ci si arriverà attraverso quei canali diplomatici». Lo ha detto il premier Mario Draghi in una conferenza stampa commentando l'espulsione di 24 diplomatici italiani dalla Russia.

Ore 13.05 - «Finlandia e Svezia daranno un gran contributo alla sicurezza. Abbiamo un esercito forte e moderno e già collaboriamo con la Nato. Sono molto grato al premier Draghi al sostegno dell'Italia. La Finlandia sarà un partner affidabile della Nato e contribuirà alla sicurezza globale». Lo ha detto la premier finlandese Sanna Marin in una conferenza stampa a Roma.

Ore 13.02 - «La risposta dell'Ue contro la Russia è stata forte e unita ma dobbiamo fare di più. La Finlandia è pronta a considerare nuove misure congiunte per diminuire le entrate russe derivanti dalle esportazioni energetiche». Lo ha detto la premier finlandese Sanna Marin durante la conferenza stampa con il presidente del Consiglio Mario Draghi.

Ore 13.00 - «Riceviamo circa 700 chiamate al giorno e abbiamo già raccolto la segnalazione di circa 43mila crimini di guerra. Sono almeno 200 le violenze sessuali sui cittadini e in 60 casi si tratta di bambini». Queste alcune delle cifre che descrivono le atrocità subite dal popolo ucraino fornite dal difensore civico ucraino Lyudmila Denisova oggi accolta alla Regione Lazio dal presidente del consiglio regionale Marco Vincenzi.

Ore 12.55 - «Dalla fine della seconda guerra mondiale siamo compagni di strada. La Finlandia è stata ammessa nell'Onu nel 1955. I rapporti sono eccellenti e negli ultimi anni abbiamo avuto un progressivo rafforzamento dei rapporti. Nel 1955 la Finlandia è entrata nell'Unione europea. Nelle scorse settimane abbiamo mostrato una grande unità rispetto all'Ucraina anche nel cercare una soluzione negoziale e continueremo a farlo». Lo ha detto il premier Mario Draghi in una conferenza stampa.

Ore 12.50 - «È un momento storico per l'Europa e per la Finlandia. La richiesta di adesione alla Nato è una chiara risposta all'invasione russa dell'Ucraina e alla minaccia che rappresenta per la pace in Europa, per la nostra sicurezza collettiva. L'Italia appoggia con convinzione la decisione della Finlandia, così come quella della Svezia. Finlandia e Svezia già cooperano con la Nato e condividono i valori fondanti. Siamo d'accordo per rendere le procedure per le adesioni più celeri: dobbiamo sostenere i Paesi nel periodo di transizione». Lo dice il premier Mario Draghi in conferenza stampa con la premier della Finlandia Sanna Marin

Ore 12.32 - Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, che minaccia di bloccare l'adesione di Finlandia e Svezia alla Nato, ha auspicato mercoledì che «gli alleati ascoltino le nostre preoccupazioni» e «ci sostengano». «Non possiamo dire sì», ha ripetuto Erdogan, aggiungendo che «sostenere il terrorismo e chiedere il nostro sostegno è una mancanza di coerenza» da parte di Helsinki e Stoccolma. I due Paesi nordici sono accusati da Ankara di ospitare membri del PKK, il Partito dei Lavoratori del Kurdistan, che la Turchia considera un'organizzazione terroristica.

Ore 12.30 - La Russia è riuscita a creare un'alternativa ai sistemi di pagamento Visa e Mastercard con il sistema nazionale Mir. Lo ha detto il ministro delle Finanze russo, Anton Siluanov, secondo quanto riporta l'agenzia russa Tass. «La decisione della Banca centrale e della leadership del Paese di creare una simile alternativa a Visa e Mastercard ha funzionato perfettamente», ha detto.

Ore 12.28 - Il ministero degli Esteri russo ha annunciato l'espulsione di 34 diplomatici francesi come misura di ritorsione dopo aver convocato l'ambasciatore di Parigi a Mosca.

Ore 12.25 - Sarà un tribunale a decidere il destino dei combattenti ucraini che si sono arresi presso l'acciaieria Azovstal a Mariupol. Lo ha detto Denis Pushilin, capo dell'autoproclamata repubblica di Donetsk in Ucraina, citato dai media locali. «Se l'avversario ha deposto le armi, il tribunale deciderà il suo futuro», ha detto Pushilin, secondo quanto riferisce l'agenzia Tass. Secondo il leader separatista, qualsiasi ucraino ritenuto «un criminale di guerra neonazista» dovrebbe essere processato da un tribunale internazionale.

Ore 12.20 - L'ambasciatore italiano a Mosca, Giorgio Starace, è stato convocato dal Ministero degli Esteri russo per le 15 (alle 14 ora italiana), con lo scopo di espellere 24 diplomatici italiani che lavorano in Russia.

Ore 12.00 - L'uscita dei militari ancora rimasti nei cunicoli dell'acciaieria Azovstal a Mariupol può essere considerata «solo se depongono le armi e si arrendono». Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, secondo quanto riporta l'agenzia russa Tass.

Ore 11.50 - Il Cremlino dice che all'Ucraina «manca la volontà» di continuare i colloqui di pace.

Ore 11.45 - I comandanti di più alto grado non sono ancora fuori dall'acciaieria Azovstal di Mariupol. Lo fa sapere il capo dell'autoproclamata Repubblica di Donetsk, Denis Pushiling, secondo quanto riporta l'agenzia.

Ore 11.40 - Il primo ministro finlandese, Sanna Marin, è appena arrivata a Palazzo Chigi per incontrare il premier Mario Draghi. Marin è stata accolta dal picchetto d'onore nel cortile del Palazzo seicentesco che ospita la presidenza del Consiglio. Dopo il bilaterale, alle ore 12.20 circa, sono previste dichiarazioni alla stampa nella Sala dei Galeoni.

Ore 11.30 - L'ambasciatore italiano a Mosca Giorgio Starace è stato convocato dal ministero degli Esteri russo. Convocato anche l'ambasciatore francese a Mosca Pierre Levy. L'ambasciatore, afferma l'agenzia di stampa russa Novosti, è stato convocato in relazione all'annuncio di misure di ritorsione per l'espulsione di diplomatici russi. Il diplomatico è arrivato all'edificio verso le 11, vi è rimasto per circa 40 minuti e poi se ne è andato senza rispondere alle domande dei giornalisti.

Ore 11.10 - La regione di Donetsk è stata colpita da 28 bombardamenti russi nelle ultime 24 ore, che hanno causato un morto e diversi feriti, tra cui bambini. Lo riferisce la polizia ucraina su Facebook. I russi «hanno sparato su 12 insediamenti. Tra i feriti ci sono tre bambini. 52 strutture civili sono state distrutte: abitazioni, 3 scuole, fabbriche, una fattoria e infrastrutture critiche», scrive la polizia. «Hanno sparato sui civili da aerei, carri armati, artiglieria pesante e sistemi missilistici», aggiunge. Bakhmut è la località più colpita, con «un edificio di 5 piani distrutto, un uomo morto e un bimbo di 9 anni gravemente ferito».

Ore 10.45 - Il leader ceceno Ramzan Kadyrov ha ammesso oggi che all'inizio dell'invasione dell'Ucraina da parte della Russia sono stati commessi «errori», sottolineando però che adesso va tutto come previsto. Lo riporta Interfax. «Va tutto bene e stiamo andando come previsto, stiamo adempiendo al 100% il compito fissato dal nostro presidente - ha detto Kadyrov riferendosi a Vladimir Putin -. All'inizio sono stati fatti errori... alcune piccole carenze, ma adesso va tutto come pianificato al 100% e libereremo l'Ucraina». Come è noto, Kadyrov è presente con i suoi uomini a Mariupol e secondo l'intelligence britannica suo cugino, Adam Delimkhanov, è probabilmente il comandante in campo nella città portuale.

Ore 10.20 - Il ministero della Difesa russo ha annunciato oggi che 959 soldati ucraini asserragliati nell'acciaieria Azovstal di Mariupol si sono arresi da lunedì. «Nelle ultime 24 ore, 694 combattenti, di cui 29 feriti, si sono arresi. Dal 16 maggio, 959 combattenti, di cui 80 feriti, si sono arresi», ha affermato il ministero in un comunicato.

Ore 10.10 - Stanotte i russi hanno colpito e danneggiato una scuola ad Adiivka, nella regione di Donetsk, usando munizioni al fosforo. Lo riferisce l'Ukrainska Pravda citando il capo dell'amministrazione statale regionale di Donetsk, Pavlo Kyrylenko. «Stanotte l'esercito russo ha sparato sulla scuola con munizioni al fosfato vietate. La scuola è andata a fuoco. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito: c'erano solo persone di servizio nell'edificio, che sono riuscite a scappare», spiega Kyrylenko su Telegram. «Nella scuola non c'erano militari, né equipaggiamento militare. È solo che i russi, come sempre, stanno deliberatamente distruggendo le infrastrutture civili», afferma il governatore, ricordando che finora nella regione di Donetsk i russi «hanno danneggiato e distrutto 416 istituzioni educative, tra cui 181 asili, 191 scuole, 23 scuole professionali e 21 università».

Ore 9.50 - Secondo la sua dottrina, la Russia non può essere la prima a lanciare un attacco nucleare, può lanciarlo solo come rappresaglia: lo ha detto il vice primo ministro russo, Yury Borisov, secondo quanto riporta l'agenzia Interfax.

Ore 9.30 - «Ci sono ancora molte persone rimaste ad Azovstal e continuiamo a negoziare per farle uscire da lì»: lo ha dichiarato alla Bbc il vice ministro della Difesa ucraino Hanna Maliar affermando che l'operazione di salvataggio dell'acciaieria Azovstal sarà conclusa solo quando tutti i difensori di Mariupol saranno stati evacuati nei territori sotto il controllo ucraino. Per Maliar, gli appelli dei politici di Mosca a processare per crimini di guerra alcune delle persone prelevate dalle acciaierie «sono stati fatti molto probabilmente per la propaganda interna della Russia».

Ore 9.20 - La Bielorussia introduce la pena di morte per la «preparazione» di atti di «terrorismo». Lo riferisce l'agenzia russa Interfax. Il presidente bielorusso Alexander Lukashenko ha firmato degli emendamenti al Codice criminale bielorusso che prevedono la pena di morte per chi tenta di perpetrare un attacco terroristico.

Ore 9.15 - Le truppe russe hanno lanciato all'alba un attacco missilistico dal mare sulla regione di Odessa «continuando a distruggere le infrastrutture degli insediamenti nella regione». Al momento non si registrano vittime. Lo ha riferito il comando operativo «Sud» su Telegram del consiglio comunale di Odessa, come riferisce Ukrinform.

Ore 9.05 - La Russia sta attaccando le infrastrutture civili e militari ucraine per «compensare» i fallimenti sul terreno. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video diffuso nella notte, secondo quanto riporta la Bbc. Zelensky ha detto che ci sono stati bombardamenti missilistici nelle regioni di Leopoli, Sumy e Chernihiv, attacchi aerei nella regione di Lugansk e «attività di sabotaggio» nelle aree di confine. «Tutto ciò non serve solo a creare tensione nel nostro Stato, non solo a testare la nostra forza», ha detto Zelensky. «Questo è un tentativo dell'esercito russo di compensare una serie di fallimenti nell'est e nel sud del nostro paese - ha aggiunto -. Non riescono ad avere successo nelle loro azioni militari nelle aree in cui cercano di avanzare. Allora provano a farlo attraverso attività missilistiche o altro. Comunque inutilmente».

Ore 9.00 - Funzionari militari ucraini affermano che i russi hanno intensificato i loro sforzi per distruggere le difese ucraine nella regione di Luhansk, portando 15 elicotteri per rafforzare l'offensiva. Le difese ucraine intorno alle città di Severodonetsk e Lysychansk rimangono sotto l'intensa pressione dei bombardamenti di artiglieria e degli attacchi aerei, che sono aumentati anche nei villaggi più a sud, come Vrubivka. Secondo le fonti, le forze russe, che controllano circa il 90% della regione, stanno cercando di sfondare le linee ucraine in quest'area e completare la conquista del Luhansk. Serhiy Hayday, capo dell'amministrazione militare della regione di Luhansk, ha detto che quattro civili sono stati uccisi negli ultimi combattimenti e che l'impianto di azoto a Severodonetsk è stato colpito di nuovo.

Ore 8.20 - La Finlandia e la Svezia hanno presentato le rispettive domande di adesione alla Nato. «Questo è un momento storico in un momento critico per la nostra sicurezza», ha affermato il Segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg. «Speriamo di concludere rapidamente».

Ore 8.10 - Due attacchi missilistici russi hanno colpito stamattina la città di Dnipro, nell'Ucraina orientale, ferendo una donna e distruggendo parte dell'infrastruttura di trasporto. Lo riferisce l'amministrazione regionale, secondo quanto riporta Ukrinform. «Una notte allarmante e una mattinata inquieta. Un attacco nemico su Dnipro. Un missile è stato abbattuto dalle nostre unità di difesa. I frammenti sono caduti su un cortile privato. Una donna è rimasta ferita», spiega su Telegram il capo dell'amministrazione militare regionale di Dnipropetrovsk Valentyn Reznichenko, aggiungendo che i frammenti del missile hanno danneggiato anche due case. Un secondo missile, aggiunge, ha invece colpito una parte dell'infrastruttura di trasporto, distruggendola.

Ore 7.50 - Sono almeno 3.752 le vittime civili provocate dalla guerra in Ucraina: lo ha annunciato oggi l'agenzia delle Nazioni Unite per i diritti umani, secondo quanto riporta il Kyiv Independent. I feriti dall'inizio dell'invasione russa il 24 febbraio scorso sono almeno 4.062. La maggior parte delle vittime riportano ferite causate da munizioni di artiglieria, bombe e razzi.

Ore 7.40 - Prende il via oggi a Kiev il primo processo per crimini di guerra da quando è iniziata l'invasione russa dell'Ucraina. Il processo, che sarà seguito da molti altri, costituirà una sorta di test per il sistema giudiziario ucraino in un momento in cui anche le istituzioni internazionali stanno conducendo delle indagini sugli abusi commessi dalle forze militari russe. Vadim Shishimarin, 21 anni, è atteso al tribunale del distretto Solomyansky di Kiev a partire dalle 14 ora locale (le 13 in Italia). Il giovane era comparso in tribunale a Kiev il 13 maggio per l'udienza preliminare. È accusato di aver ucciso un uomo di 62 anni nel nord-est dell'Ucraina il 28 febbraio. Il giovane soldato originario di Irkutsk in Siberia, su cui pendono le accuse di crimini di guerra e omicidio premeditato, rischia l'ergastolo. «Ha capito ciò di cui è accusato», ha spiegato il suo avvocato Viktor Ovsiannikov, senza rivelare la propria strategia di difesa. Le autorità ucraine hanno detto che il giovane sta cooperando e ammettendo i fatti avvenuti appena pochi giorni dopo l'invasione russa. Secondo gli inquirenti Shishimarin era a capo di un'unità russa su una divisione di carrarmati quando il convoglio è stato attaccato. Lui e altri 4 soldati hanno rubato una macchina e, mentre viaggiavano vicino al villaggio di Shupakhivka, nella regione di Sumy, avrebbero incontrato il 62enne su una bici. «Uno dei soldati ha ordinato all'accusato di uccidere il civile perché non li denunciasse», ha spiegato l'ufficio del procuratore. Shishimarin ha fatto fuoco da un Kalashnikov dal finestrino del veicolo e «l'uomo - aggiunge l'accusa - è morto all'istante, poche decine di metri dalla sua casa».

Ore 7.30 - L'esercito russo sta trattenendo circa tremila civili di Mariupol in una ex colonia penale Donestk e tra loro ci sono anche 30 volontari arrivati nella città assediata sul Mar Nero per portare aiuti umanitari. Lo denuncia il difensore civico ucraino per i diritti umani Lyudmyla Denisova affermando che i civili vengono trattenuti dall'esercito russo per un mese, ma chi è considerato «particolarmente inaffidabile» come ex soldati e poliziotti è trattenuto per due mesi.

Ore 6.30 - La Russia interrogherà i militari ucraini che si trovavano nello stabilimento Azovstal di Mariupol. Lo riporta l’agenzia Tass. Ma a preoccupare è sopratutto il destino degli oltre 260 soldati ucraini che si sono arresi dopo settimane di durissima resistenza all’interno delle acciaierie di Mariupol. I fedelissimi del presidente Zelensky dopo essersi arresti sono stati trasferiti nel territorio controllato dalla Russia. Il vice ministro della Difesa ucraino ha detto che sarebbero stati oggetto in uno scambio di prigionieri, ma alcuni funzionari russi hanno affermato che i 260 soldati potrebbero essere processati o addirittura giustiziati.

Ore 2.00 - L'Organizzazione mondiale della sanità ha registrato 226 attacchi alle strutture sanitarie ucraine dall'inizio della guerra totale della Russia. Il direttore regionale dell'Oms, Hans Kluge, ha affermato secondo Kyiv Indipendent che il totale ammonta a "quasi tre attacchi al giorno dal 24 febbraio" che hanno provocato almeno 75 morti e altri 59 feriti.

Ore 1.10 - Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che martedì è iniziato con una combinazione di attacchi russi, con le truppe di Mosca che hanno lanciato missili nella regione occidentale di Leopoli e nelle regioni di Sumy e Chernihiv nel nord-est, effettuandto attacchi aerei nella regione orientale di Luhansk. Le regioni di confine dell'Ucraina, ha aggiunto, hanno visto "attività di sabotaggio" russe. "Tutto questo non sta solo creando tensione per il nostro stato, non è solo una prova della nostra forza", ha detto Zelensky nel suo discorso notturno. "Questo è una specie di tentativo di risarcire l'esercito russo per una serie di fallimenti nell'est e nel sud del nostro paese", ha detto.

Ore 00.30 - Secondo i media russi, la Duma sta valutando il ritiro dall'Organizzazione mondiale della sanità e dall'Organizzazione mondiale del commercio. Lo ha riferito la testata Kommersant citando il vice presidente dell'assemblea, Pyotr Tolstoy.

Ultimo aggiornamento: 19 Maggio, 09:27 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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