Giappone, il premier Kishida punta a una "nuova immagine"

Martedì 5 Ottobre 2021
Giappone, il premier Kishida punta a una "nuova immagine"

Un nuovo inizio all'insegna della continuità quello di Kishida, nuovo premier del Giappone che succede a Suga, travolto dalla crisi Covid. Nel giorno del suo insediamento il premier giapponese Fumio Kishida anticipa i termini delle elezioni politiche per meglio capitalizzare il previsto 'effetto novità della nuova amministrazione', assieme al progressivo miglioramento della situazione Covid-19 nel Paese.

Il premier giapponese Fumio Kishida anticipa un nuovo inizio nel giorno del suo insediamentoi termini delle elezioni politiche per meglio capitalizzare il previsto 'effetto novità della nuova amministrazione', assieme al progressivo miglioramento della situazione Covid-19 nel Paese., in tempi serrati e all'insegna della continuità. Nel giorno del suo insediamento

Si andrà alle urne domenica 31 ottobre, stabilisce Kishida, in anticipo di qualche settimana rispetto alle previsioni iniziali, con lo scioglimento della Camera bassa il 14 ottobre, consentendo prima del voto appena 17 giorni: il periodo più stringato dal dopoguerra. Il partito conservatore (Ldp) si dice fiducioso sull'effetto rimbalzo degli indici di gradimento dopo il tracollo dei consensi, sotto il 30%, per la precedente amministrazione Suga, travolta dalla perdurante crisi della pandemia e la generale apatia dell'ex premier.

Due elementi che si riveleranno critici per la longevità del 64enne Kishida, proveniente da una dinastia di politici da tre generazioni nella città di Hiroshima - una tenace consuetudine in Giappone - dal temperamento imperturbabile, e ancora alla ricerca di un'impronta distintiva per navigare il partito in acque tranquille a meno di un mese dal voto. I sondaggi attuali non prevedono uno stravolgimento all'interno della Dieta, dove i Liberal-Democratici conservano un'ampia maggioranza in entrambe le aule, complici le divisioni dei movimenti di opposizione, ma un ridimensionamento più marcato dei seggi dell'Ldp potrebbe costituire un primo campanello di allarme per la nuova amministrazione. Malgrado il progresso della campagna vaccinale, con il 60% della popolazione adulta immunizzata contro il Covid e i numeri delle infezioni in costante diminuzione, Kishida dovrà evitare il rischio di eventuali recrudescenze del virus, in linea con la revoca dello stato di emergenza nella capitale e in altre 18 prefetture decisa a inizio mese.

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Il nuovo capo del governo ha fatto dell'emergenza Covid-19 la sua priorità in relazione alla sostenibilità economica, con la promessa di un piano di stimolo del valore di 'diversi miliardi di euro', e un non ben definito progetto di contrasto «all'emergere di nuove disuguaglianze sociali, causate dalle politiche neo-liberali dell'ultimo ventennio». Una fase della congiuntura che secondo il nuovo premier ha contribuito all'aumento delle quotazioni dei mercati azionari, ma che non si è tradotta in incentivi per garantire la crescita dei salari del ceto medio. Un vademecum reiterato da Kishida durante le primarie dei conservatori, ma che secondo gli economisti non sarebbe disposto a sconfessare i valori dei suoi predecessori. In primo luogo la teoria coniata con il nome di Abenomics al termine del 2012, introdotta dall'ex premier Shinzo Abe, principale artefice della nomina di Kishida, e sollecitamente ricompensato con le designazioni di ministri considerati a lui vicini.

Ed è proprio la presenza dei pesi massimi del partito che potrebbe rivelarsi un'arma a doppio taglio, spiega in un editoriale l'Asahi Shimbun, giornale progressista tradizionalmente critico del governo, interrogandosi sulla natura trasversale del compromesso: «Se su un fronte è lecito attendersi un rafforzamento delle procedure legislative, da un altro lato la stessa consolidata struttura di potere potrebbe restringere l'autonomia di Kishida, limitando l'azione dell'esecutivo».

Ultimo aggiornamento: 6 Ottobre, 10:15 © RIPRODUZIONE RISERVATA