In Germania le donne cattoliche contro il Papa, speravano nella ordinazione

Mercoledì 12 Febbraio 2020 di Franca Giansoldati

La mancata apertura verso i preti sposati e l'ordinazione delle donne nella Querida Amazzonia, il documento papale dedicato al sinodo svoltosi l'autunno scorso in Vaticano, sta creando un forte moto di protesta femminile all'interno della Chiesa tedesca. L'anno scorso su impulso dei vescovi è stato intrapreso un cammino riformista (che continuerà per due anni) e prevede l'abolizione del celibato sacerdotale e l'ordinazione femminile. Il fatto che nel documento pubblicato dal Vaticano non contenga alcuna svolta è stato commentato molto negativamente.

L'agenzia dei vescovi tedesca fa notare che moltissimi cattolici e cattoliche che speravano nelle riforme sono rimasti delusi. Per esempio la Associazione di donne cattoliche (KFD): «la lettera apostolica papale è un passo indietro per una parità nella Chiesa» ha detto Agnes Wuckelt. «E' assurdo che nella Chiesa continuino a negare alle donne uguale parità di diritti e vengano discriminate, anzi vengano relegate a funzioni derivanti ad una mera posizione biologica». 

Non meno morbido il parere di Thomas Sternberg (Comitato dei cattolici tedeschi): «Una mancanza di coraggio che ci porta ad essere ancora più convinti della bontà del percorso sinodale che abbiamo intrapreso». Il cardinale Rehinard Marx, arcivescovo di Monaco, ha rassicurato che le riforme andranno avanti anche se le sue improvvise dimissioni non lasciano ben sperare. Ha anche aggiunto che il Papa non ha chiuso tutte le porte.

 

 

Ultimo aggiornamento: 19:29 © RIPRODUZIONE RISERVATA