Chiesa in subbuglio in Germania, vescovo chiede la benedizione per le coppie gay

Sabato 1 Febbraio 2020 di Franca Giansoldati
Chiesa in subbuglio in Germania, vescovo chiede la benedizione per le coppie gay
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Città del Vaticano – In Germania è partita ufficialmente la marcia rivoluzionaria della Chiesa. Matrimonio dei preti, donne prete, benedizioni alle coppie gay, trasparenza nell'uso dei soldi, risarcimenti immediati alle vittime degli abusi. Sono tanti gli argomenti che scuotono il corpo ecclesiale anche se, naturalmente non tutti i vescovi sono dello stesso parere. Il confronto è serrato ed è destinato ad andare avanti per almeno un biennio.

Ieri l'arcivescovo di Amburgo, Stefan Hesse, per esempio, ha preso le distanze dalle dottrina tradizionale della chiesa sulla omosessualità, ricordando che il cammino riformista intrapreso dalla Chiesa tedesca dovrebbe approdare ad una forma di riconoscimento delle coppie gay, arrivando persino alla riformulazione del Catechismo della Chiesa Cattolica in cui - attualmente - si contempla l'astensione dai rapporti sessuali per le persone di orientamento omosessuale. L'arcivescovo, secondo il resoconto fornito dalla KNA, l'agenzia dell'episcopato, ha affermato che vi sono tantissime coppie gay che vivono il loro rapporto con fedeltà e rispetto, esattamente come accade per le coppie eterosessuali. Per questo occorrerebbe una forma di riconoscimento.

L'intervento di Hesse ha sollevato un applauso spontaneo della platea.

Un altro tema che ha tenuto banco è stata la posizione della donna nella Chiesa e il bisogno di estendere le leggi canoniche affinchè la presenza feminile possa ottenere il diaconato.

Su fronte opposto, antiriformista, l'arcivescovo di Colonia, il cardinale Rainer Woelki ha criticato senza mezzi termini il cammino intrapreso dalla Chiesa tedesca perchè troppo rischioso visto che finirebbe per 'protestantizzare' la Chiesa cattolica. Sullo stesso piano è intervenuto il vescovo di Muenster, Felix Genn rassicurando i presenti che nonostante le divergenze anche profonde non ci sarà nessuno scisma, nessuno strappo. «Bisogna restare uniti».

In tutto si sono iscritti circa 230 delegati che per due anni andranno avanti a confrontarsi su temi scottanti. Persino il mondo della politica guarda con il fiato sospeso l'inedito scontro che si protrae ormai da giorni. Il vecchio presidente del Bundestag, Wolfgang Thierse, ha confessato il suo scetticismo. Troppe le incognite sul tappeto e questo processo avviato dal cardinale di Monaco, Marx con la maggioranza dell'episcopato, potrebbe anche portare ad un fallimento. La ministra della cultura, Monika Gruettes ha fatto notare che il rinnovamento è qualcosa che sembra essere richiesto dalla società stessa che da tempo ha perso fiducia verso le istituzioni ecclesiastiche. Soprattutto per la vicenda degli abusi sessuali. 

 

 

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