Covid, in Gran Bretagna in vigore le super multe: allerta in scuole di Liverpool

Lunedì 28 Settembre 2020
Covid, in Gran Bretagna in vigore le super multe: allerta in scuole di Liverpool

Il Regno Unito segnala 4.044 nuovi casi di coronavirus, in calo rispetto ai 5.693 casi confermati ieri, ai 6.042 di sabato e ai 6.874 di venerdì scorso. I dati riportati dalla Bbc parlano anche di altri 13 decessi. Dall'inizio dell'emergenza sanitaria, il Regno Unito registra 439.013 contagi e 42.001 decessi.

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Sono da stamani in vigore in tutta l'Inghilterra - dopo le nuove linee guida pubblicate ieri per decreto dal governo di Boris Johnson sul coronavirus - le super multe fino a 10.000 sterline annunciate nei giorni scorsi contro la violazione dell'isolamento precauzionale obbligatorio in caso di contagio o contatti con persone infette individuati dalle autorità sanitarie con il sistema di test and tracing.

La stretta rientra in un più ampio giro di vite sui contatti sociali e sul ritorno alla raccomandazione del lavoro da casa deciso dal premier Tory di fronte al nuovo incremento delle ultime settimane dei casi di Covid-19 in Europa e nel Regno. «Non permetteremo a chi trasgredisce di mettere a rischio i progressi fatti grazie alla maggioranza (della popolazione) che rispetta le regole», ha avvertito la ministra dell'Interno, Priti Patel, confermando il rafforzamento dei controlli di polizia. Mentre il titolare della Sanità, Matt Hancock, ha ribadito che il governo si riserva ulteriori misure, se necessarie.

Fra le ipotesi concretamente in discussione, stando al Times, c'è pure quella di «un lockdown dei contatti sociali» (pub e ristornati inclusi) di due settimane esteso a gran parte dell'Inghilterra, e forse anche a Londra, per frenare la spirale dei nuovi focolai senza arrivare al blocco delle generalità delle attività economiche né rimettere in discussione la recente riapertura di scuole e università, a differenza di quanto imposto in primavera durante la fase acuta della pandemia. Johnson deve tuttavia affrontare venti di ribellioni di una cinquantina di deputati 'libertarì della maggioranza Tory, che vorrebbero sottoporre a scrutini stringenti del Parlamento le restrizioni future attraverso un emendamento bipartisan alla legislazione semestrale sull'emergenza sanitaria il cui rinnovo è in discussione da oggi alla Camera dei Comuni.

Si allarga alle scuole, in alcune città britanniche, l'allarme sulla diffusione di nuovi focolai di coronavirus già emerso in diverse università del Regno negli ultimi giorni, sullo sfondo della riapertura delle aule e dei dati sul rimbalzo post estivo delle infezioni. In particolare a Liverpool, una delle città a più alto tasso di recrudescenza della pandemia (242 casi per 100.000 abitanti), dove il sindaco Joe Anderson ha reso noto oggi che sono in isolamento cautelare circa 8000 scolari e 350 fra docenti e amministrativi entrati in contatto con sospetti contagiati in vari istituti. Proprio nell'università di Liverpool, una settimana fa, è stato segnalato pure un focolaio con diverse decine di contagi, seppure senza infezioni sintomatiche gravi. Un problema che oggi coinvolge almeno 40 atenei del Regno, con migliaia di studenti, docenti e non docenti tenuti ora a isolarsi per precauzione, riporta la Bbc: circa 1700 solo nel campus della Manchester Metropolitan University, dove sono stati registrati 127 test positivi, e oltre 600 in quella scozzese di Glasgow.

Il giro di vite imposto ai pub e ristoranti britannici di fronte al rimbalzo di casi di coronavirus, con il coprifuoco anticipato alle 22, non vale nel bar di Westminster, dove tuttavia i vertici del Parlamento hanno annunciato oggi - sull'onda di alcune polemiche mediatiche - che dalle 10 di sera non saranno più serviti alcolici. Lo riferisce la Bbc, pur confermando che l'eccezione resterà peraltro valida per servire cibo e bevande leggere in caso di sedute serali prolungate della Camera dei Comuni o di quella dei Lord. Downing Street, da parte sua, ha ribadito che il giro di vite deciso dal governo di Boris Johnson nelle ultime due settimane resta in vigore, sia sulla limitazione degli orari di apertura dei locali pubblici, sia su quella della regola del 6 nei contatti sociali, ossia del limite massimo di persone autorizzate a incontrarsi sull'isola - all'interno o all'aperto - nell'ambito di riunioni fra familiari o conoscenti. Secondo un portavoce, i 14 giorni trascorsi dall'entrata in vigore di quest'ultimo provvedimento consentono solo «d'iniziare a valutarne» l'efficacia. Il portavoce, dopo aver notato che al momento la tendenza dei contagi resta al rialzo nella generalità del Paese e delle fasce d'età, ha del resto confermato che l'esecutivo Tory non esclude di poter adottare semmai altre misure più severe, pur rifiutando al momento di formalizzarle: misure fra le quali ha citato l'opzione di un più esteso lockdown parziale di fatto dei contatti sociali di due settimane (forse anche a Londra), definito «circuit break».
 

Ultimo aggiornamento: 20:29 © RIPRODUZIONE RISERVATA