Giovedì 22 Dicembre 2016, 10:37

Anis, lo stragista cresciuto in Italia: dallo sbarco a Lampedusa alla strage del mercatino di Berlino

PER APPROFONDIRE: anis amri, attentato, berlino, mercatino
Anis, jihadista cresciuto in Italia: da sbarco a Lampedusa alla strage

di Sara Menafra

Una testa calda, che ha dato problemi fin dal primo momento in cui è arrivato in Italia e che nel nostro paese ha passato quasi quattro anni in carcere per violenza e incendio. Anis Amri, 24 anni è il ricercato in tutta Europa che, secondo le autorità tedesche, sarebbe il responsabile dell'attentato di lunedì sera ai mercatini di Natale di Berlino. Ma il suo primo ingresso, il documento che lo lega al nostro continente, proviene dall'Italia.

I carabinieri del Ros hanno mandato al procuratore aggiunto Francesco Caporale e al pm Francesco Scavo di Roma, che hanno aperto un fascicolo, una stringata informativa in cui ricostruiscono il suo percorso nel nostro Paese. A partire dal documento trovato nel tir lanciato sui turisti del mercatino di Natale: un foglio di via, ovvero un decreto di espulsione, emesso dalla prefettura di Catania nel gennaio 2015 ma non eseguito perché la Tunisia ha rifiutato di cooperare. Il documento è intestato a Anis Bin Mustafa Bin Othman, nato il 22 dicembre 1992 nella città di Oueslatia del governatorato di Qayrawan, in Tunisia, ed è sulla base di quel solo documento, quindi senza impronte digitali a riscontro, che è stato spiccato il mandato di cattura internazionale.

LA RIVOLTA A LAMPEDUSA
Gli investigatori che hanno verificato il profilo di Anis, però, non hanno dubbi: «Carattere e atteggiamento disegnano l'identikit perfetto per l'attentatore di Berlino». Poco più che maggiorenne, ma inizialmente identificato come minorenne, Anis Amri sbarca a Lampedusa nel febbraio 2011 e si mostra subito per il carattere irruento. C'è anche Anis in prima fila, infatti, nel corso della violenta rivolta del Cie di Lampedusa che a settembre del 2011 vede protagonisti centinaia di migranti molti dei quali minorenni. Quando la protesta si placa è accusato di violenza privata e incendio (il fumo del fuoco appiccato al Cie era talmente alto, dissero allora i residenti, da raggiungere il centro abitato dell'isola). Viene arrestato e finisce prima al carcere dell'Ucciardone di Palermo e quindi a Catania.

Anche nel corso della detenzione nelle due carceri siciliane partecipa a rivolte e forme di protesta tanto che alla fine la condanna complessiva per violenza e incendio è a quattro anni di detenzione che sconta solo in parte. Viene spostato nuovamente nel Cie, ancora a Catania, dove riceve il documento di espulsione verso la Tunisia.
Qui però il meccanismo si ferma. Come avviene spesso, per vari motivi, la Tunisia rifiuta l'identificazione del giovane, indispensabile per rimpatriarlo. Anis Amri, col decreto di espulsione in tasca, fa perdere le proprie tracce. Molto probabilmente è in questo momento che passa il confine con la Germania. Il padre, intervistato dalla radio tunisina, dice che nel frattempo è stato condannato in contumacia per rapina a mano armata.
CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO
Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
Anis, lo stragista cresciuto in Italia: dallo sbarco a Lampedusa alla strage del mercatino di Berlino
CONDIVIDI LA NOTIZIA
VIDEO
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER
COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 12 commenti presenti
2016-12-22 21:04:44
Questa preziosa risorsa che doveva aiutare a pagarci le pensioni ha vissuto a sbafo per 4 anni in Italia.Per fortuna sono riusciti a rintracciarlo.I governi dei paesi Europei dovrebbero aprire gli occhi e fermare l'invasione.Purtroppo questo era prevedibile e capitera' ancora.
2016-12-22 19:58:30
E' arrivato in itaglia come "dono del Signore" o indispensabile "risorsa". Poi, dopo aver attraversato il confine, si è trasformato per quello che è la sua vera origine. Poverino ora in Germania lo chiamano terrorista.
2016-12-22 19:25:57
E' una storia pazzesca, lui e' un criminale ma i nostri governanti sono degli incoscienti. Non abbiamo speranze con questa gentaglia che ci governa interessata solo al loro spicciolo interesse.
2016-12-22 19:11:42
Ma Angelino non aveva detto a tutti gli italiani che e' impossibile che i terroristi arrivino con i barconi? Infatti questo e' arrivato in barcone. Alfano sei soggetto indegno di stare al governo, una vera vergogna italiana.
2016-12-22 16:55:32
I terroristi non arrivano con i barconi, VERO? Non c'e' relazione tra immigrazione e terrorismo, VERO? E nemmeno tra immigrazione e delinquenza, VERO? (Oltretutto, era stato condannato per rapina gia' in Tunisia). Se vuoi dire una bugia, dilla grossa, come sanno bene a sinistra.