Migranti e giustizia/Parte la marcia del gambero sulla sicurezza

PER APPROFONDIRE: carlo nordio, editoriali

di Carlo Nordio

Quando, nell’omonimo racconto di Voltaire, il padre della principessa di Babilonia si rivolge all’Oracolo per conoscere il suo futuro, l’Oracolo risponde: «mélange de tout», «vita e morte, infedeltà e costanza, perdita e guadagno, felicità e disgrazie». 
È più o meno quello che leggiamo nei nostri oroscopi e, cosa assai più grave, nei 26 punti della bozza programmatica del nuovo governo, che contiene sotto forma di edittazione solenne un caotico sincretismo dove ognuno può leggervi quello che vuole. È vero che si tratta di una bozza, e che fino a questo momento tutti si sono occupati d’altro.
È anche vero che sarebbe stato più serio, o comunque più ragionevole, dire che l’obiettivo principale, cioè l’accordo, era stato raggiunto, e che il programma, come l’intendenza, sarebbe arrivato in seguito. Ma fermiamoci sui due punti che ci interessano di più. Il primo è la Giustizia, alla quale è dedicato lo striminzito paragrafo 12.

Esso si limita ad auspicare la riduzione drastica dei tempi dei processi, e la riforma dell’elezione dei membri del Csm. Niente di più, e niente di meno. C’è da stupirsi di una così sintetica approssimazione, visto che i due contraenti hanno sempre espresso idee opposte sui mezzi da impiegare per raggiungere quei risultati. L’accelerazione dei tempi si raggiunge infatti solo in due modi. O aumentando le risorse, e queste non ci sono. Oppure riducendo gli obiettivi, cioè con una radicale depenalizzazione o introducendo la discrezionalità dell’azione penale. Argomenti sui quali le parti non concordano, o meglio concordano nel lasciar le cose come stanno. 
Quanto alle cause civili, e all’indispensabile semplificazione della procedura, non esiste nemmeno un progetto, e se esiste esiste male. Nel frattempo incombe l’avvicinarsi dell’anno nuovo, quando entrerà in vigore l’obbrobrio della sospensione della prescrizione, con intollerabile violazione del principio costituzionale della ragionevole durata del processo , e una sconfortante attesa dei dovuti risarcimenti alle vittime del reato. 
Da ultimo, le timide (timidissime) riforme garantiste - ad esempio in tema di intercettazioni - a suo tempo prospettate dal Pd e dal ministro Orlando, sembrano evaporare nel calderone del grossolano giustizialismo grillino, riportandoci verso un medioevo giudiziario indegno di un Paese civile.

Il secondo punto è l’ immigrazione clandestina, cui è dedicato il paragrafo 15, che intende coniugare «la lotta al traffico illegale con l’integrazione». A parte la consueta ipocrisia di voler incarcerare i trasportatori e nel contempo accogliere e integrare i trasportati (se questi veramente fuggono dalla guerra e dalla fame, perché dovremmo punire quelli che, sia pur a pagamento, li portano qui?) , resta la domanda : come intendete farlo? Con il metodo Minniti, fermando i flussi all’origine, o con quello Salvini, chiudendo i porti? 
Quest’ultima opzione non è stata scartata, e questo è il maggiore equivoco che grava ancora sul programma. Perché i grillini vogliono mantenere i decreti sicurezza, depurandoli delle criticità rilevate da Mattarella. Ma queste riserve sono puramente tecniche e giuridiche, come la sproporzione di alcune sanzioni e l’incertezza di alcune fattispecie, e non intaccano la “ratio”politica della soluzione adottata, che Di Maio ha pubblicamente definito come intoccabile. 

Ora, è vero che Zingaretti ha già ingoiato molti bocconi amari. Voleva votare, e si è trovato Renzi. Voleva discontinuità e si ritrova Conte. Voleva la centralità del Parlamento, e si è trovato la piattaforma Rousseau, e potremmo continuare. Cedere anche sui decreti sicurezza sarebbe un’umiliazione non ripagabile con qualche seggio ministeriale. 
Concludo. Nell’insanabile contrasto tra i due contraenti, la bozza preliminare non ci dice quale sarà l’ “aliquid datum aliquid retentum” delle parti, cioè chi cederà su cosa, e quanto. Ma sappiamo che i testacoda di entrambi, che cambiano improvvisamente direzione a seconda delle circostanze, sono nemici fatali non solo dell’ambizioso programma annunciato, ma anche dell’inizio della sua esecuzione. E che nel “mélange de tout” dell’Oracolo oltre all’ascesa è prevista anche la caduta. 

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Mercoledì 4 Settembre 2019, 00:05






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4 di 4 commenti presenti
2019-09-04 12:57:25
immigrazione...come la sproporzione di alcune sanzioni...come sempre in Italia siamo ammalati di buonismo. Le nostre ridicole sanzioni sono niente rispetto alle sanzioni del governo spagnolo che arrivano a 900 mila euro. Ma non ho mai sentito nessun nessunissimo gridare contro il governo spagnolo, ma urlare a squarciagola contro il governo italiano in quanto cattivo e fascista. Come avevamo abbondantemente osservato, il PD non ha mai capito e si rifiuta di capire della pedata sui denti ricevuta il 4 marzo 2018 e continua la sua lagna sui poveri migranti in cerca di umanita'.
2019-09-04 12:16:56
Appena si tornerà a votare perchè con un governicchio così la legislatura non dura di cert ocinque anni ed anzi secondo me i giallorossi dureranno meno dei gialloverdi, insomma quando si tornerà a votare sarà l'ennesima batosta elettorale per grillini e soprattutto piddini, bisogna arrivare al punto che in alcun modo possono infilarsi dalla finestra al governo dopo che gli si è fatto capire in tutte le salse che sono degli indesiderati (a parte per la solita minoranza di sinistri radical chic ed allergici alle elezioni), inoltre mi auguro che il prossimo governo riformi la costituzione ed il ruolo del presidente della repubblica che troppe volte negli ultimi anni ha fatto di testa sua contro la volontà popolare.
2019-09-04 11:47:21
vabbe'. forse non abbiamo mai letto la lettera di intenti di tutti gli altri governi. in sostanza un proclama di tipo campagna elettorale. certo non puo' scriverci quello che nessuno vuole leggere... io so solo che con iva al 25.3% avremo il festival del nero...
2019-09-04 10:54:36
ฆฆฆ Per quello che capisco io,sara' il solito pateracchio all'amatriciana : Franza o Spagna,purche' se magna,che tradotto significa piu' o meno: forza compagno,tu tieni la tua purche' io non perda la mia ( cadrega).Non importa,in Europa sono tutti contenti,e questo e' quello che conta,basta guardare al Mib e lo spread.Fin che la barca va'.