Quota 100, ad aprile via in 25 mila. E arriva il taglio della rivalutazione

PER APPROFONDIRE: inps, pensioni, quota 100
Gabriella Di Michele, direttore generale Inps
Saranno circa 25 mila le pensioni "Quota 100" liquidate dall'Inps il prossimo 1 aprile. La data coincide con la prima finestra di uscita, quella riservata ai lavoratori privati che hanno maturato i requisiti entro il 31 dicembre 2018. Gabriella Di Michele, direttore generale dell'istituto, ha spiegato che sono pervenute oltre 50 mila domande relative a questa finestra. Sono 30 mila quelle già liquidate, per le quali cioè è stata data una risposta, che è positiva nella grande maggioranza dei casi: le somande respinte si aggirano sulle 5 mila. In totale sono state presentate finora oltre 96 mila domande, che non comprendono però quelle della scuola (circa 17 mila).

Sempre ad aprile sarà la rata di pensione di coloro che hanno un assegno superiore a 1.500 euro lordi mensili verrà ricalcolata in applicazione del diverso e meno favorevole schema di perequazione, (ovvero rivalutazione dell'assegno per adeguarlo all'aumento del costo della vita). L'istituto non aveva fatto in tempo a far scattare il nuovo meccanismo a gennaio perché la legge di Bilancio che lo conteneva era stata approvata solo a fine dicembre. Da aprile quindi le pensioni saranno leggermente più basse (di pochi euro nella maggior parte dei casi) mentre in seguito - probabilmente da giugno - saranno trattenuti a rate gli importi in più pagati nei primi tre mesi e saranno anche applicati i ben più sostanziosi tagli alle pernsioni alte, quelle superiori a 100 mila euro l'anno.
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Mercoledì 20 Marzo 2019, 14:38






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1 di 1 commenti presenti
2019-03-22 17:44:23
Dunque tutti i pensionati che percepiranno una pensione netta di 1200 euro in su da aprile, oltre che il conguaglio, si troveranno dai 5 euro mensili in su in meno, come ho già detto varie volte non andremo in rovina per questo, noi pensionati radical chic, vuol dire che faremo a meno di comperare il gelato ai nipotini, e poi se servono per permettere ad altri, con i nostri soldi, di andare in quiescenza con soli 62 anni di età ( 65 sarebbe l'età giusta secondo il mio modesto parere, esclusi naturalmente coloro che fanno lavori faticosi, usuranti, i quali 60 anni sarebbero più che sufficienti, senza nessuna penale), comunque la cosa che mi da un po' fastidio è la consapevolezza che ai RICCHI, quelli veri, non hanno tolto un centesimo, siano essi parlamentari M5S o Leghisti o del PD e naturalmente includendo Grillo, Casaleggio Berlusconi i super manager e tutti quei stipendi che superano tre volte il minimo sociale, cioè piove sempre e solo sul bagnato , dove ci sono i soldi facili da prendere, basta un clic.