Coronavirus, Tabellini: «Eurobond subito per combattere la recessione» Video

Martedì 24 Marzo 2020
Uno degli stabilimenti Fca chiuso
Le banche centrali hanno messo in campo l'artiglieria pesante. Useranno mezzi illimitati per sostenere i mercati e l'economia globale contro la crisi del coronavirus, una crisi «più profonda di quella del 2008» per il Fondo monetario internazionale. Ma non batsa. Servono politiche fiscali pesanti da parte dei governi. E soprattutto serve un coordinamento. Un passaggio cruciale in Europa per dare il via libera agli Eurobond, l'unico strumento per permettere ai governi di agire con tutte le munizioni necessarie per combattere la recessione. lo spiega in modo chiaro Guido Tabellini, professore di Economia alla Bocconi.  «La politica economica dovrebbe evitare che la recessione, che ci sarà, venga amplificata da licenziamenti, fallimenti e altri fenomeni che possono ridurre ulteriormente la domanda aggregata».





Per evitare l'amplificazione della crisi ed essere pronti a ripartire abbiamo di fronte due sfide: «A livello microeconomico, bisogna convogliare le risorse verso i lavoratori e le imprese più colpiti. Secondo, bisogna finanziare questo sforzo fiscale, che sarà ingente e che potrebbe portare un'espansione del debito pubblico di 10 punti del reddito o forse più». Dove trovare le risorse? «Bisogna coordinarsi al livello europeo. La Bce ha già fatto la sua parte, adesso sarebbe auspicabile che anche gli stati europei coordinassero la loro azione di finanziamento con l'emissione di Eurobond». © RIPRODUZIONE RISERVATA