Bonus bollette e aiuti contro i rincari: Intesa Sanpaolo, Enel e i 600 euro delle aziende ai dipendenti

Stato e aziende private cercano di venire incontro ai dipendenti attraverso bonus e sostegni per contrastare l'aumento dei prezzi

Martedì 4 Ottobre 2022
Bonus bollette e aiuti contro i rincari: Intesa Sanpaolo, Enel e i 600 euro delle aziende ai dipendenti

La bolletta della luce sale del 59%, quella del gas subirà rincari pesantissimi. Gli italiani (ma il problema, ovviamente, è europeo) fanno i conti con il caro dell'energia che cambierà drasticamente abitudini e comportamenti. Soprattutto in casa. Al di fuori, invece, lo Stato ma anche le aziende private cercano di venire incontro ai dipendenti attraverso bonus e sostegni per contrastare l'aumento dei prezzi, dal momento che le misure del governo (circa 66 miliardi nel Dl aiuti) impattano solo in parte con gli effetti dell'inflazione.

Il bonus 200 euro

Il bonus una-tantum di 200 euro è prevista dal governo per aiutare i cittadini in difficoltà a causa del caro-bollette e dell’aumento dei prezzi innescato dalla guerra in Ucraina. Il via libera per la presentazione delle domande è scattato il 26 settembre e in poche ore sono arrivate migliaia di domande presso gli istituti previdenziali. Potranno beneficiarne i lavoratori dipendenti, gli autonomi e i professionisti iscritti all’Inps o a una delle casse di categoria. In particolare quelli iscritti alla gestione speciale degli artigiani; alla gestione speciale dei commercianti; alla gestione speciale per i coltivatori diretti e per i coloni e mezzadri, compresi gli imprenditori agricoli professionali; pescatori autonomi; liberi professionisti iscritti alla Gestione Separata, compresi i partecipanti agli studi associati o società semplici. Potranno ottenere il contributo, si legge nel decreto, «anche i lavoratori iscritti in qualità di coadiuvanti e coadiutori alle gestioni previdenziali degli artigiani, esercenti attività commerciali, coltivatori diretti coloni e mezzadri». 

Voli aerei, latte, riso e pasta: cosa è aumentato di più? La classifica dei rincari dovuti dall’inflazione

Per ricevere il bonus di 200 euro, «i richiedenti devono aver percepito un reddito complessivo lordo non superiore a 35mila euro nel periodo d’imposta 2021. Inoltre, se nel 2021 i richiedenti hanno dichiarato un reddito complessivo lordo non superiore a 20mila euro, «l'indennità sarà maggiorata di 150 euro, per un importo complessivo di 350 euro».

Bonus sociale luce e gas

Il bonus sociale per la luce prevede un sconto bolletta a seconda della composizione del nucleo familiare. Fino a due persone sarà di 142,60 euro per trimestre; con 3-4 componenti di 172,04; oltre i 4 componenti l’importo del bonus è pari a 201,48 euro. Per quanto riguarda il gas invece, gli importi scontati tengono conto della stagionalità e delle zone climatiche. 

Con il decreto aiuti ter la soglia Isee per ottenere il bonus sociale sulle bollette è passata da 12mila a 15mila euro. Per i nuclei numerosi con almeno 4 figli, il tetto sale fino a 20.000 euro annui. In sostanza, ci saranno 600mila famiglie in più ad avere diritto al sostegno. Il bonus sociale spetta anche ai beneficiari del Reddito di cittadinanza o pensione di cittadinanza; agli utenti in condizioni di salute precarie che utilizzano apparecchiature elettromedicali; alle persone con più di 75 anni, pensionati e non, e chi ha utenze nelle isole minori non interconnesse o in abitazioni di emergenza dopo una calamità.

Bonus bollette fino a 600 euro

Il governo ha quindi deciso di alzare la soglia di esenzione da tasse e contributi per i benefit aziendali, che da 258 euro passano a 600 euro. Inoltre, dà la possibilità di far rientrare nei benefit anche le somme che i datori di lavoro decidono di erogare ai dipendenti per il pagamento delle utenze domestiche. «Non concorrono a formare il reddito il valore dei beni ceduti e dei servizi prestati ai lavoratori dipendenti nonché le somme erogate o rimborsate ai medesimi dai datori di lavoro per il pagamento delle utenze domestiche del servizio idrico integrato, dell’energia elettrica e del gas naturale entro il limite complessivo di euro 600». Rientrano tra le voci ammesse alla defiscalizzazione - per la prima volta - anche quelle sul pagamento di bollette della luce, del gas e dell'acqua. 

Bonus Enel

È in arrivo il bonus Enel per chi riduce i consumi. Il gruppo di Francesco Starace sta inviando in questi giorni una lettera ai clienti con cui li informa dell’introduzione di un piccolo incentivo economico per chi risparmia sull’elettricità. Enel lunedì ha annunciato che riconoscerà ai propri utenti un bonus di 10 centesimi per ogni chilowattora di consumo in meno durante il trimestre ottobre-novembre-dicembre 2022 rispetto a allo stesso periodo del 2021. Il bonus sarà conteggiato nella seconda bolletta del 2023 o, in caso di recesso e/o voltura, nella bolletta di chiusura. 

Intrum, bonus di 600 euro contro il carovita

Intrum, società di servizi al credito e asset manager tra i leader di settore in Italia (di cui è azionista con il 49% Intesa Sanpaolo), distribuirà ai propri dipendenti un bonus straordinario pro-capite pari a 600 euro. L'iniziativa si colloca - spiega una nota - tra i progetti volti a favorire il bilanciamento e la conciliazione delle esigenze di carattere lavorativo con quelle personali, su cui Intrum sta da tempo investendo, in questo caso fornendo un supporto concreto a fronte delle ripercussioni dello scenario economico attuale, della crescita dell'inflazione e più in generale del costo della vita. Il bonus sarà disponibile attraverso la piattaforma welfare aziendale dove si potranno acquistare direttamente beni e servizi dai fornitori convenzionati usufruendo anche dei benefici fiscali previsti dalla normativa in vigore.

Otto miliardi da Intesa Sanpaolo

Intesa Sanpaolo annuncerà a breve «misure a favore delle famiglie» più in difficoltà per 8 miliardi di euro. Lo annuncia l'ad Carlo Messina secondo cui saranno provvedimenti a favore di chi ha più bisogno con «finanziamenti a tassi zero e periodi di preammortamento molto lunghi». Messina, sollecitato dal segretario generale Uilca, Fulvio Furlan, e dal segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, ha quindi spiegato le modalità del contributo da 500 euro a ognuno degli 85mila dipendenti del gruppo varato a luglio senza coinvolgere il sindacato. «Non è stato un aumento retributivo ma una donazione di cui mi sono assunto la responsabilità presentandola in cda. Se avessimo avuto più tempo avremmo coinvolto il sindacato, se ci saranno ulteriori iniziative allora lo faremo». L'ad non si è sbilanciato riguardo alla possibilità che l 'iniziativa possa essere "replicata" a livello Abi. «Io - ha aggiunto - non vengo dal mondo della consulenza o da esperienze internazionali, io ho iniziato in banca e conosco la banca, rivendico la possibilità di parlare direttamente con le persone» ha aggiunto. Una frase a cui ha risposto Bombardieri rilevando come «siamo contrari a bonus e donazioni, è innegabile che un ad possa parlare con i lavoratori ma ci deve parlare sempre anche quando c'è la cassa integrazione in momenti di crisi». «Il modello di relazioni industriali cammina se c'è il riconoscimento reciproco».

Questo nuovo pacchetto di aiuti si articola su tre linee di intervento: 5 miliardi per sospendere il pagamento o rimodulare le rate di mutui e prestiti; 2,5 miliardi per acquisti e bollette rateizzabili a tasso zero; 500 milioni per prestiti personali a tasso fortemente agevolato, diluibili in 20 anni. 

Mercato libero e mercato tutelato: i nodi

Il caro bollette riporta in prima linea il dibattito sull'avvio del mercato libero dell'energia. «Gli incrementi oramai fuori controllo dei valori delle materie prime energetiche, giunti a livelli abnormi negli ultimi mesi a causa del perdurare della guerra in Ucraina, rendono necessaria una proroga del termine per il superamento del regime di tutela di prezzo», avverte Confcommercio a proposito della scadenza fissata per il 31 dicembre, sottolineando che «il prezzo medio delle offerte nel libero mercato è cresciuto del 78% rispetto a un anno fa» e che «il mercato tutelato offre maggiori garanzie sui prezzi». Anche dai consumatori si levano le proteste: «Il governo intervenga immediatamente. Secondo gli ultimi dati Istat disponibili, per la luce una famiglia passa dal +57,3% del tutelato al +135,9% del libero, oltre il doppio», afferma Massimiliano Dona (Unc). «Insomma - avverte - va rinviata la fine del mercato tutelato non solo per le microimprese ma anche per le famiglie. La fine del mercato tutelato del gas prevista per il 1° gennaio 2023 va come minimo allineata a quella della luce, programmata invece per il 10 gennaio 2024», conclude Dona. Il passaggio in sostanza consiste nella possibilità di scegliere liberamente il venditore e le condizioni per comprare l'energia elettrica o il gas metano. Una delle differenze più marcate consiste nel fatto che mentre nel mercato tutelato dell'energia le tariffe sono decise dall'autorità di settore, in quello libero l'utente negozierà le tariffe con il fornitore. Chiede il superamento di questo passaggio il Codacons. «Come evidenziato dalla stessa Arera - afferma l'associazione - per l'elettricità solo l'8,85% delle offerte a disposizione sul mercato libero sono risultate più convenienti rispetto al regime di maggior tutela, percentuale che sale al 14,58% delle offerte per il gas. E chi oggi dispone di contratti a prezzi bloccati sul mercato libero avviati prima dello scoppio dell'emergenza energetica, alla imminente scadenza delle offerte subirà rincari astronomici delle tariffe. Per evitare il caos e offrire maggiori garanzie a cittadini e imprese, il nuovo governo dovrà necessariamente bloccare la fine del mercato tutelato dell'energia, misura su cui la stessa Arera ha espresso nei giorni scorsi forti perplessità», conclude il Codacons.

Ultimo aggiornamento: 6 Ottobre, 08:57 © RIPRODUZIONE RISERVATA

PIEMME

CONCESSIONARIA DI PUBBLICITÁ

www.piemmeonline.it
Per la pubblicità su questo sito, contattaci