Ludovica Modugno, morta l'attrice e doppiatrice: aveva 72 anni, era la voce italiana delle dive

Aveva doppiato tra le altre Glenn Close, Julianne Moore e Meryl Streep

Mercoledì 27 Ottobre 2021
Ludovica Modugno, morta l'attrice e doppiatrice: aveva 72 anni. Nella foto è con Ambra

Attrice, doppiatrice, persona intelligente e gentile: così Alessandro Gassmann ha ricordato in un tweet Ludovica Modugno, la voce italiana delle dive americane, scomparsa a 72 anni dopo una lunga malattia. Emma Thompson, Meryl Streep, Glenn Close, Charlotte Rampling, Angelica Huston ma anche Julie Christie, Jacqueline Bisset e la Crudelia DeMOn del cartone Disney 'La carica dei 101', in Italia hanno la sua voce. Un timbro inconfondibile che l'attrice sapeva però modificare se a parlare era l'una o l'altra delle grandi star che nella sua lunga carriera ha doppiato. 

 

 

Addio a Ludovica Modugno

Il suo volto era noto a pochi, anche se ha lavorato nel cinema e per la tv per tutta la vita, nel vero senso della parola. Aveva iniziato a recitare a 4 anni nel primo sceneggiato prodotto e trasmesso in Italia, 'Il dottor Antoniò. Il suo primo doppiaggio arriva poco dopo quando è chiamata a dare la voce al bambino protagonista del drammatico film spagnolo 'Marcellino pane e vinò, del 1954, proiettato per anni nella sale parrocchiali di tutta Italia. In teatro a soli 7 anni interpreta Alcesti di Euripide, con la regia di Guido Salvini e il teatro rimarrà la sua grande passione. Ciò non le impedirà di prendere parte agli sceneggiati televisivi più seguiti degli anni sessanta fra cui: Cime tempestose, Ricordo la mamma, Romanzo di un maestro, Il novelliere e ne La Pisana, nella parte della protagonista bambina. Nel 1978 fonda insieme a Gigi Angelillo, che diventerà suo marito, la compagnia teatrale «L'albero», con la quale produce e interpreta numerosi spettacoli, tra cui Esercizi di stile di Raymond Queneau per la regia di Jacques Seiler, che vince il premio «Biglietto d'oro» del 1991. 

 

 

Per le rappresentazioni di L'una e l'altra e di La badante, entrambe con regia di Cesare Lievi riceve nel 2008 il premio come migliore attrice teatrale italiana dell'Associazione Nazionale Critici di Teatro. La notorietà arriva, invece, nel 2009 dopo aver interpretato la zia di Checco Zalone in 'Cado dalle nubì. L'attore e registra che oggi ha espresso il suo dolore per la morte di Ludovica Modugno definendola «una grande attrice, che non lo faceva mai pesare», la volle ancora accanto a sè nel film del 2016 'Quo vadò. 

 

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A commemorarla nel giorno della sua scomparsa oltre ai tanti colleghi anche Sergio Cofferati. L'ex segretario della Cgil ha ricordato come Ludovica Modugno «oltre ad essere stata una grande attrice, è stata speaker alla manifestazione della Cgil del Circo Massimo del 23 marzo 2002».«La ricordo per la sua forza e il suo impegno» ha aggiunto. La manifestazione a cui si riferisce Cofferati è quella organizzata per dire no alla modifica dell'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori e nel corso della quale Cofferati parlò davanti a una folla di circa 700.000 persone(secondo i dati della questura), tre milioni (secondo le stime della Cgil), in una delle più grandi manifestazioni italiane del dopoguerra.

 

 

Ultimo aggiornamento: 28 Ottobre, 10:29 © RIPRODUZIONE RISERVATA