Orso M49, catturato e subito fuggito. Scontro ministro-provincia: «Non gli sparate»

Orso M49, catturato e subito fuggito. Scontro ministro-provincia: «Non gli sparate»

di Remo Sabatini

La notizia della sua cattura aveva colto tutti di sorpresa. In pochi infatti, sapevano che, la scorsa notte, il famigerato orso denominato M49, era stato catturato sui monti della Val di San Valentino, nel territorio di Porte di Rendena, dal Corpo Forestale Trentino e rinchiuso in una area del Casteller, località nota più per il vino doc che per gli orsi fuorilegge.

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Fatto sta che, dopo poche ore, il buon orso M49, aveva deciso di tornare sulle sue montagne e, scavalcata la recinzione elettrificata alta 4 metri, si era dileguato lasciando tutti con un palmo di naso. Stavolta poi, sarebbe stato anche privo di quello scomodo radio collare, strumento indispensabile ai suoi inseguitori per localizzarlo.

E adesso che si fa? Sulla questione era prontamente intervenuto il Ministro Costa che, sulla propria pagina social, aveva immediatamente commentato: "è pronta la diffida per la Provincia di Trento. La fuga di M49 dall'area attrezzata per ospitarlo non può giustificare un intervento che ne provochi la morte". E poi, "le inefficenze mostrate nella cattura , che non mi vedono e mai mi hanno visto concorde, reclamano professionalità e attenzione massima. E adesso, aveva sottolineato, si parla di abbattimento? Assurdo e paradossale. Ho chiesto a Ispra di inviare subito una squadra di esperti che faccia chiarezza".

Così, mentre la fuga dell'orso fuorilegge prosegue, le associazioni animaliste, come la LAV, tuonano contro il presidente della Provincia di Trento, Fugatti, che con il suo operato, metterebbe a rischio la vita anche degli altri orsi, oltre a quella di M49. Infine, come sempre accaduto a proposito della vicenda, la risposta al Ministro, da parte di Fugatti, non si sarebbe fatta attendere. Sono di poco fa le sue parole, pubblicate sulla propria pagina social, dove spiega che, dopo la cattura, "si è verificato un evento assolutamente anomalo, non previsto dai tecnici dell'Ispra e dagli altri esperti che avevano certificato l'area. Tutto ciò, ha continuato, rende giustizia delle preoccupazioni che avevamo espresso circa la pericolosità di questo esemplare. A maggior ragione, ha concluso, a questo punto ogni tipo di intervento per garantire la pubblica sicurezza non potrà che essere considerato assolutamente opportuno e legittimo". E allora, se un animale selvatico che scappa è ritenuto degno di essere catturato vivo o morto, è meglio, per l'orso, che se la dia a gambe levate perchè quelle montagne e quei boschi del Trentino, non gli appartengono più. "Corri, Forrest, corri!".
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lunedì 15 Luglio 2019, 17:39






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