Esperti europei sul treno storico
provano gli itinerari della Valsugana

Il cantiere della rimessa locomotive di Primolano

di Roberto Lazzarato

VALBRENTA - La ferrovia turistica che sta nascendo in Valbrenta attira l’interesse della Federazione Europea delle Ferrovie Turistiche e Museali. Oggi e domani è in programma, a Padova, l’assemblea europea di Fedecrail, che raccoglie oltre 600 associazioni di volontariato in 28 paesi europei, impegnate nella preservazione di treni d’epoca, nell’esercizio di ferrovie turistiche e gestione di musei ferroviari e tranviari, con notevoli ritorni economici per i territori coinvolti. Il settore delle ferrovie turistiche e dei treni storici muove, in Europa, circa 25 milioni di viaggiatori e crea un indotto economico pari a più di 500 milioni di euro.



L'organizzazione del convegno è curata dalla Federazione Italiana delle Ferrovie Turistiche e Museali, che rappresenta le 20 associazioni italiane impegnate nella salvaguardia ed effettuazione di treni storici e nel recupero di ferrovie turistiche. La Fiftm è anche presente al tavolo tecnico istituito dal Ministero dei Trasporti per la definizione di nuove norme per la gestione delle ferrovie turistiche e dei treni storici al pari delle più evolute nazioni europee.



Al termine dell’assemblea, per tre giorni, i convegnisti effettueranno dei viaggi con treni d'epoca tra Padova e Trento, lungo la linea ferroviaria della Valsugana. In particolare, domenica, è prevista la visita al cantiere del costituendo Museo Ferroviario di Primolano, per poi proseguire sulle ferrovie del Renon e Trento-Marilleva.



“I lavori in corso alla Rimessa Locomotive del Veneto, nella stazione ferroviaria di Primolano, sino al 1918 stazione di confine tra l'Impero austro ungarico e il Regno d'Italia - assicurano i soci dell’associazione Società Veneta Ferrovie - consentiranno alla futura sede logistica, appena completati gli impianti, di ricevere i rotabili che faranno parte del treno storico del Veneto e della collezione espositiva”.



Potenziali fruitori del progetto: cicloturisti, grazie all’abbinamento treno-bici, da e per il Trentino; l’area del prosecco; la ciclopista del Brenta; i turisti presenti nell’area dei laghi della Valsugana Trentina; le scuole, con l’area museale di Primolano, unica struttura didattica di questo genere per la storia della ferrovia nel Veneto.

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Venerdì 17 Aprile 2015, 09:18






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