La Prefettura ordina al sindaco
di "cancellare" le nozze gay

PER APPROFONDIRE: divieto, nozze gay, Prefettura, trascrizione
La Prefettura ordina  al sindaco  di cancellare  le nozze omosessuali
UDINE - Il Prefetto di Udine Provvidenza Delfina Raimondo ha inviato al sindaco Furio Honsell l'atto con il quale chiede di cancellare la registrazione del matrimonio gay celebrato all'estero recentemente trascritto dal Comune.



L'atto, il primo di questo genere in Friuli Venezia Giulia, rispetta le indicazioni che erano giunte dal Ministero dell'Interno e pone il sindaco Honsell di fronte a una scelta difficile: se il primo cittadino non cancellerà la trascrizione, il Prefetto nominerà un commissario "ad actum" per ottenere lo stesso risultato.



«Stiamo valutando in queste ore la richiesta pervenuta dal Prefetto, anche perché è una novità che credo non abbia precedenti in Italia, dal momento che gli annullamenti fino ad ora disposti sono stati ordinati dai tribunali e non dalle prefetture». Lo ha affermato il sindaco di Udine, Furio Honsell, commentando la lettera ricevuta dal prefetto di Udine sulla trascrizione dei matrimoni omosessuali all'estero. «Si tratta infatti di casi giuridicamente molto complessi e che richiedono quindi un'attenta analisi», ha aggiunto Honsell.



Tutti i dettagli sul Gazzettino del Friuli di martedì 28 ottobre.

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Lunedì 27 Ottobre 2014, 13:08






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5 di 14 commenti presenti
2014-10-27 18:35:13
matrimonio. istituzione costituzionale è vero che il matrimonio dei diversamente eterosessuali non è previsto. ma non è neppure vietato. ed in democrazia vale il principio generale che tutto ciò che non è vietato ( per legge) è ammesso. le trascrizioni sono illegittime? in questo caso il sindaco ha abusato del suo potere e va perseguito secondo codice. si sono spesi soldi pubblici inutilmente intervenga la Corte dei Conti e si faccia risarcire in nome e per conto della collettività. questa è la via, altre sono inutili \" lungatoie \" burocratiche e scontro di poteri senza potere....
2014-10-27 16:13:06
matrimoni del cavolo !!!! bene ha fatto il Prefetto, possono vivere lo stesso assieme come avranno fatto sinora
2014-10-27 15:48:03
@Binariciuto Mi permetta un appunto alla Sua dichiarazione, in quanto, in ambito giurisprudenziale e nella fattispecie costituzionale, dal quale, ricaviamo il rimando al diritto, s\'evince che: la parte che più dovrebbe interessare chi si interroga sulla vera posizione della Costituzione sulle unioni omosessuali è quella in cui la famiglia viene definita una «società naturale» (Art. 29 comma 1 - La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio). Con questa espressione, come viene comunemente evidenziato, la nostra carta fondamentale ha voluto affermare che la famiglia è un fenomeno che preesiste al diritto, una realtà che il diritto non crea, ma si trova precostituito e sancito dalla natura; diviene, poi, una realtà, un mattone fondamentale dell’organizzazione sociale e dell’esperienza umana di ciascuno di noi, che il diritto non può piegare ad altri scopi, considerati superiori, come a volte è avvenuto in alcuni paesi, presso i quali, si sono compiuti spesso tragici esperimenti di modifica sociale, come le unioni civili tra gli omosessuali, ma che deve accettare per come è, salvo naturalmente i fenomeni di devianza osservati e puniti per legge.
2014-10-27 15:18:58
Per il commento inviato il 2014-10-27 alle 14:12:55 da Anton48 Vacatio legis? Ma di cosa stiamo parlando? La legge c\'è ed è anche costituzionale. la costituzione parla di famiglia senza menzionare la differenza di sesso, perché ai nostri padri costituzionalisti, beati loro, mai sarebbe venuto in mente una simile precisazione.
2014-10-27 14:52:27
A questo punto dovrebbe intervenire la corte dei conti...chi paga le spese per un matrimonio trascritto e che per legge non si doveva trascrivere? il popolo che lavora come sempre,quando i cittadini si ribelleranno per far pagare agli amministratori tutti i danni che fanno nella pubb.amministrazione