Contro il salva Roma tenaglia Renzi-Napolitano, Letta amareggiato

Contro il salva Roma tenaglia Renzi-Napolitano, Letta amareggiato

di Alberto Gentili

​«Il governo ha sbagliato. Letta doveva fermarsi prima, come noi gli avevamo chiesto, ed evitare di mettere la fiducia su un decreto-porcata che alla fine ha abbandonato». Matteo Renzi non č tenero con il premier. E per una volta la stroncatura del neosegretario del Pd trova palazzo Chigi in serio imbarazzo. Indifendibile, o quasi. PerchĂ© mai nella storia repubblicana un governo aveva posto la fiducia su un decreto, per poi ritirarlo meno di ventiquattr’ore dopo. PerchĂ© dietro alla rovinosa marcia indietro c’è la scomunica di Giorgio Napolitano, che su quel provvedimento «impresentabile» e «stravolto» rispetto alla versione originaria, non ha voluto apporre la propria firma. E perchĂ© il passo indietro nasconde il terrore di un clamoroso scivolone: oggi, a causa delle vacanze di Natale, la maggioranza poteva fare harakiri. Affondata dalle assenze dei propri deputati e dall’ostruzionismo delle opposizioni.



L’AVVERTIMENTO

C’è da dire che Renzi aveva avvertito per tempo Letta. Prima aveva bocciato la norma sul gioco d’azzardo definendola «una porcata». Poi sabato 21, due giorni prima che il governo ponesse la fiducia, aveva mandato a bussare alla porta del ministro Dario Franceschini una delegazione composta dal capogruppo Roberto Speranza, dal portavoce Lorenzo Guerini e dal relatore Angelo Rughetti. I tre erano latori di una richiesta secca: «Ritirate il decreto salva-Roma». Spiegazione: «La norma sulle slot-machine è impresentabile ed è gravissimo che sia stato cancellato il divieto di “affitti d’oro” per la pubblica amministrazione. In piĂą il provvedimento è stato caricato di marchette vergognose e inaccettabili». La risposta di Franceschini, secondo quanto riferito dai renziani, è stato un altrettanto perentorio: «Non se ne parla, il decreto va approvato. Ma correggeremo le storture». Poi, però, è arrivato il fragoroso stop del Quirinale.

Adesso Renzi ha buon gioco a bacchettare il governo. Sport, per altro, a lui molto gradito nonostante l’appello di Letta a siglare il “patto della new generation”. Parlando con i suoi, il neosegretario parla di «incidente evitabile». «Il decreto nella sua impostazione originaria andava bene», è il ragionamento di Renzi, «poi il Senato vi aggiunto vagoni impresentabili, come quello sulle slot e quello sugli affitti d’oro su sollecitazione del sottosegretario Giorgetti e del Tesoro. E nonostante gli avvertimenti, il governo ha posto la fiducia, salvo poi ritirare il provvedimento». Insomma, «è stata scritta una brutta pagina».



L’AMAREZZA DEL PREMIER

Letta, che ha ricevuto lo stop di Napolitano al telefono la vigilia di Natale mentre era a Pisa con la famiglia, è descritto «amareggiato» e «un tantino irritato». Non tanto per la bacchettata di Renzi: «Effettivamente si poteva capire per tempo come andava a finire ed evitare la fiducia», ammettono a palazzo Chigi. Quanto per lo «scempio» compiuto in Parlamento. «Ci aspettavamo un contributo di senatori e deputati, non una corsa a infarcire il decreto di marchette clientelari», aggiungono nell’entourage del premier. E Franceschini ricorda: «L’ho detto anche in Aula che era necessario un approfondimento sui criteri di omogeneitĂ  e di urgenza di alcune norme inserite nel salva-Roma». Peccato però che mettendo la fiducia, il governo sul decreto ha messo anche la faccia.

Venerdì 27 Dicembre 2013, 08:19






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5 di 9 commenti presenti
2013-12-27 14:55:34
Dove stà la verità? A me risulta che non è stato il presedente napolitano a stoppare tutto ossia, ha chiesto di fermare tutto perchè il Movimento 5 Stelle e la Lega Nord hanno protestato vivacemente facendo presente che c\'erano degli inghippi nella legge. Una volta sollevato il polverone il presidente è dovuto intervenire (anche in soccorso di letta) per evitare ulteriori figuracce.
2013-12-27 14:03:32
Tutti i \"compagni\" che vengono sempre a postare quì.... Dove sono finiti TUTTI oggi ??.. Scommetto che, sono già a contare e a spartirsi, i soldi in questione.
2013-12-27 13:50:32
questa volta berlusconi non c\'è! I compagni vi fregano con gusto. Commedia napoletana già vista e rivista. Senza la scusa questa volta del berlusca di turno. Che Politici Ladri che abbiamo al governo!
2013-12-27 12:09:18
Padania Tutto come copione la commedia continua e alla fine distribuiscono regali agli amici comanda l\'asse Letta-Renzi-Napolitano-Afano.
2013-12-27 11:40:46
basta! chi magnificava il governo monti ora magnifica il governo letta, entrambi sotto l\'ala protettrice di napolitano. quando il governo letta finirà, perchè finirà, il peana di critiche sarà devastante come lo fu per monti. andiamo a votare almeno chi verrà eletto farà danni in nome e per conto del popolo italiano non di napolitano.