Foibe: Fedriga, ricordare per restituire giustizia a vittime

Foibe: Fedriga, ricordare per restituire giustizia a vittime
Trieste, 10 feb - "Il Friuli Venezia Giulia non dimentica il dramma dell'esodo e delle foibe: ricordare è un atto doveroso di giustizia nei confronti di tutte le vittime." ...

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Trieste, 10 feb - "Il Friuli Venezia Giulia non dimentica il dramma dell'esodo e delle foibe: ricordare è un atto doveroso di giustizia nei confronti di tutte le vittime."


Lo ha dichiarato il governatore Massimiliano Fedriga, a margine della cerimonia del Giorno del Ricordo celebrata stamane a Basovizza alla presenza del ministro dell'Interno Matteo Salvini, del presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani, del sindaco Roberto Dipiazza e di numerose autorità civili, militari e religiose.

"Una data impressa nella coscienza della nostra comunità, quella del 10 febbraio, a cui istituzioni e cittadini guardano con profondo rispetto, consapevoli che solo la conservazione della memoria può mantenere in vita chi, senza responsabilità alcuna, ne è stato barbaramente privato."

Netta inoltre la presa di distanze del governatore dalle iniziative dell'Anpi mirate a rileggere i tragici eventi del confine orientale nel secondo dopoguerra.

"Il lungo percorso di pacificazione compiuto, che ci permette oggi, dopo troppi anni di colpevole oblio, di ricordare il dramma delle foibe, impone - ha affermato Fedriga - di mantenere alta la guardia da revisionismi tesi esclusivamente a rinverdire divisioni sulla pelle delle vittime."

Assegnare a questa pagina di Storia la medesima dignità riservata ad altre diventa così obiettivo, secondo il ministro Salvini, "per garantire giustizia e verità a centinaia di migliaia di donne e uomini strappati dalle proprie terre per la sola colpa di essere italiani".

"Se il superamento delle divisioni rappresenta dunque condizione necessaria per consolidare la stabilità in Europa, è pur vero che un albero privo di radici profonde è destinato a morire: ecco perché - ha concluso Salvini - cerimonie come quella del 10 febbraio sono ancora oggi essenziali nella vita di una comunità." ARC/DFD/ep

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Il Gazzettino