Temperature invernali: colonnina del termometro in picchiata verso il basso Sono tornate le gelate

Temperature invernali: colonnina del termometro in picchiata verso il basso Sono tornate le gelate
BELLUNO - Calendario meteorologico sballato. Perché il calendario dice primavera inoltrata, ma il termometro risponde...

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BELLUNO - Calendario meteorologico sballato.

Perché il calendario dice primavera inoltrata, ma il termometro risponde «inverno». E inverno vero, con freddo pungente (quanto meno di sera e di mattina). Tutta colpa di correnti di aria settentrionale, che hanno deciso di svernare sulla provincia dolomitica. Basta guardare le temperature registrate dalle stazioni Arpav per rendersi conto del freddo anomalo che sta caratterizzando gli ultimi giorni. Ieri mattina i cruscotti della auto parcheggiate fuori dai garage segnavano temperature sotto zero in larga parte della provincia. A Belluno, ad esempio, il termometro dell'Arpav ha registrato una minima di -1,1°C. Più o meno come le temperature di fine febbraio. Freddo ancora più intenso e pungente in montagna, dove più di qualcuno deve aver rispolverato il raschietto antighiaccio per poter mettersi al volante. Ad Arabba (a quota 1.645 metri, quindi non certo ad un'altitudine hmalayana) il record del freddo: la colonnina di mercurio è scesa fino a -8,8°C (bisogna andare indietro fino al 25 febbraio per trovare una minima simile); e il giorno prima era scesa fino a -7,6°C. La primavera può attendere anche a Cortina: la stazione di Gilardon (1.270 metri) ha toccato i -4,5°C ieri (temperatura più tipica dell'inverno che di fine aprile). A Sappada la minima è stata di -3,6°C, a Santo Stefano di Cadore di -3,1°C. Anche nei fondovalle il freddo e le brinate fuori stagione hanno lasciato tracce sul termometro: a Domegge la minima è stata di -1,6°C, a Falcade di -3,9°C, a Forno di Zoldo di -1,7°C. Minima di 0°C a San Martino d'Alpago. A Feltre, invece, le temperature della notte non sono scese sotto i 4,8°C. Ma mercoledì la minima era stata di -0,7°C. Insomma, uno sbalzo notevole rispetto alle temperature tiepide dei giorni immediatamente precedenti la Pasqua, quando le massime dei fondovalle avevano superato di slancio i 20°C.

IL METEO Meglio rimandare il cambio dell'armadio. Perché il freddo non se ne andrà tanto facilmente. Tra domani e lunedì potranno verificarsi alcuni rovesci. Ed è atteso un nuovo lieve calo termico.
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Il Gazzettino