Rebus stagione invernale sul Nevegal stasera l'incontro per capire il futuro

SUL COLLE
BELLUNO Solo la verità, tutta la verità, nient'altro che la verità. È quello che gli operatori del Nevegal pretenderebbero, in vista della prossima stagione invernale; ammesso e non concesso che ci sia una stagione invernale in Nevegal. Difficile però che lo si sappia stasera. Più probabile che dall'incontro organizzato da Irma Visalli e dal gruppo #progettoNevegal emergano invece le speranze di chi sul Colle vive e lavora. Che non necessariamente coincidono con la verità. La verità, al momento, è che gli impianti potrebbero rimanere chiusi. Niente seggiovia, niente skilift, niente piste. Uguale niente sci e addio a tutto il resto dell'indotto. Il condizionale è quanto mai d'obbligo. Ma l'aut aut arrivato dall'Alpe è secco. E non è il primo, visto che da qualche anno la società che gestisce la skiarea si mostra in affanno per colpa di stagioni poco nevose e molto dispendiose. Come non è la prima volta che da Palazzo Rosso rispondono in maniera sibillina agli ultimatum. Il Comune non può finanziare i privati, è vero; ma che se ne farebbe l'amministrazione comunale di un Nevegal chiuso? Il dubbio è quanto mai forte, e tutt'altro che amletico. Soprattutto per gli operatori che sul Colle ci lavorano. Ecco perché il punto interrogativo sarà messo sotto i riflettori questa sera. Alle 20.30, nella sede della Pro Loco Pieve Castionese, albergatori, ristoratori, associazioni sportive e gestori di rifugi si troveranno per discutere del futuro del Nevegal (e anche del loro futuro). L'appuntamento era inizialmente stato pensato per organizzare il calendario per la prossima stagione invernale. Adesso, resta da capire se ci sarà la prossima stagione invernale. «Alla luce delle ultime novità relative alla prossima stagione invernale e delle problematiche evidenziate da Alpe del Nevegal, è urgente incontrarci per discutere e, soprattutto, capire cosa è possibile fare - premette Irma Visalli, che da un anno a questa parte porta avanti insieme a tutti gli attori del Colle alcuni incontri programmatici sulla progettazione condivisa».

Leggi l'articolo completo su Il Gazzettino.it
Outbrain