Istria, incubo ai confini: scattati i controlli, code e attese fino a 3 ore

Istria, incubo ai confini: scattati i controlli, code e attese fino a 3 ore
TRIESTE - Venerdì nero per gli automobilisti in entrata e uscita ai confini tra la Slovenia e la Croazia. Come era  immaginabile, nonostante non sia ancora partita la...

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TRIESTE - Venerdì nero per gli automobilisti in entrata e uscita ai confini tra la Slovenia e la Croazia. Come era  immaginabile, nonostante non sia ancora partita la stagione balneare ma complice l'avvicinarsi delle festività pasquali e l'innalzamento delle temperature, si sono formate lunghe code con attese che si sono protratte fino a tre ore per effetto della direttiva europea che impone alla polizia di frontiera di controllare elettronicamente, nell'ambito della lotta al terrorismo, tutti i documenti di chi entra ed esce: ai confini sloveno-croati a creare particolari disagi sono soprattutto le carte d'identità italiane nel vecchio formato cartaceo che non possono essere lette con lo scanner e dovendo digitare i dati a mano per inserirli nel computer, questo allunga ulteriormente i tempi mentre negli altri Paesi sono in uso soltanto quelle elettroniche. Molti passeggeri italiani si sarebbero lamentati avendo parenti in Istria o impegni di varia natura.


Il valico dove la situazione risulta più critica è quello di Obrezje (da Zagabria verso Lubiana). Code in entrambe le direzioni si sono registrate anche al confine di Dragogna con attese tra i 40 e i 50 minuti.   Cancelli di ferro, invece, hanno letteralmente blindato il confine sloveno-croato sul valico di Pasjak che collega Fiume e Trieste di modo da dosare la quantità di veicoli da controllare. Ogni carta d'identità o passaporto, lo ricordiamo, viene sottoposto a tre sistemi informatici: quello di Schengen, dell'Interpol e della Slovenia di modo da individuare chi tenta di superare la frontiera con documenti falsi o rubati.  Ogni controllo di documento porta via, in media, 20 secondi  e a rallentare considerevolmente il flusso provocando le colonne sono soprattutto gli autobus turistici. Si conta di potenziare il numero di poliziotti che tuttavia raccomandano ai viaggiatori di controllare la situazione ai valichi prima di programmare eventuali viaggi e trasferte in Croazia. Leggi l'articolo completo su
Il Gazzettino