Tav e Unesco, arrivano gli ispettori:
per i comitati «marchio a rischio»

Tav e Unesco, arrivano gli ispettori:
per i comitati «marchio a rischio»

di Roberto Cervellin

VICENZA - «Potevate pensarci prima». Vicenza è sotto la lente d'ingrandimento dell'Unesco. Entro l'anno è attesa la visita di ispettori internazionali, i quali vogliono vederci chiaro e capire come stanno le cose dopo le denunce dei comitati del territorio. Per questi ultimi lo sviluppo della base Del Din all'ex Dal Molin, dell'ex Cotorossi a Borgo Berga e l'arrivo dell'Alta Velocità rischiano di compromettere la permanenza della città nella lista dei beni patrimonio dell'umanità. Lista che la vede protagonista dal 1994 assieme a 23 monumenti palladiani del centro storico e a 23 ville.
 
 

La missione degli esperti sul territorio costerà al comune 63 mila euro. Ma com'è lo stato si salute delle bellezze del capoluogo? «A Icomos, braccio operativo di Unesco, importa verificare se la città ha raggiunto, per accumulo di questioni, una soglia di possibile criticità - spiega il vicesindaco e assessore alla crescita Jacopo Bulgarini d'Elci - Siamo a totale disposizione perché si effettuino gli approfondimenti del caso, così come siamo pronti a illustrare il lavoro straordinario fatto in tema di recupero e tutela del patrimonio palladiano. Azioni importanti che non sono segnale né di incuria, né di degenerazione nella tutela e nella valorizzazione dei beni». Il vicesindaco ricorda inoltre che, in materia di Tav, «è decaduta l'ipotesi del tunnel sotto a villa Valmarana ai nani».

Già, il Tav. Il 14 giugno ai Ferrovieri si è tenuta un'assemblea per esaminare i 2 tracciati - stazione in Fiera o mantenimento di quella storica in viale Roma - in vista della protesta del 23 giugno e della convocazione del consiglio comunale, programmata per fine mese. «La sala era piena - sottolineano i comitati locali - La maggioranza, quella che voterà a favore, ha boicottato il confronto democratico con i cittadini. Quanto al sopralluogo degli ispettori, oltre al danno c'è la beffa. Oltre a rishiare di perdere il marchio Unesco, ci tocca pagare la visita. il progetto dell'Alta velocità sconvolgerà i vicentini per i prossimi decenni».
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Mercoled├Č 15 Giugno 2016, 13:08






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