I musulmani e la strage di Nizza:
«Quei terroristi andranno all'inferno»

Venerdì 15 Luglio 2016 di Roberto Cervellin
I musulmani riuniti al centro Ettawba in occasione della fine del Ramadan
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VICENZA - «Siamo di fronte alla follia umana». La comunità islamica vicentina è sbigottita. La strage di Nizza, che ha provocato 84 morti e decine di feriti, li ha lasciati senza parole. Al centro Ettawba di Ponte Alto, dove migliaia di musulmani si riuniscono e pregano, il tradizionale sermone del venerdì presieduto dall'imam affronta il tema della pace e della concordia. A prometterlo è il responsabile Abderahim Rom: «La nostra è una religione pacifica. Sì, nel sermone si parlerà dell'ultimo inutile crimine commesso dai terroristi. Dicono che andranno in paradiso, in realtà finiranno all'inferno». Abderahim ricorda che gli attentanti non risparmiano nemmeno i musulmani. «Per favore non confondiamo i criminali con l'Islam. Come fermarli? Prima andiamo a vedere chi sono».

Il rappresentante dell'Ettawba chiama tutti a raccolta. «Dobbiamo unirci contro questa barbarie. Hanno ucciso anziani e bambini. Presto organizzeremo un incontro sul tema della pace. Il terrorismo non ha religione», aggiunge. Proprio di recente la struttura ha ospitato una tavola rotonda sul problema della sicurezza e sull'integrazione, al quale sono intervenute le autorità locali tra cui il prefetto Eugenio Soldà. In provincia i musulmani sono poco meno di 15 mila, mentre le sale di preghiera sono una decina. Quella di via Vecchia Ferriera, la più grande del Vicentino, è stata ampliata da poco con una decina di nuove stanze, dove si insegna anche l'arabo. A finanziarle, con 1 milione di euro, sono stati gli emiri del Qatar che fanno parte di un'associazione non governativa che sostiene questo tipo di opere nel mondo.

Ultimo aggiornamento: 13:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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