Rugby, Smith e Bigi dopo Italia-Scozia: i miglioramenti si vedono ma non possiamo essere soddisfatti Video

Sabato 14 Novembre 2020 di Christian Marchetti

Qualcosa, o forse più di qualcosa, c'è, ma non è ancora abbastanza. Si sintetizza così il pensiero del ct Franco Smith e del capitano Luca Bigi nella conferenza stampa virtuale dopo il match con la Scozia. Un 28-17 per gli ospiti che è punizione probabilmente troppo grande, ma tangibile. I cartelli "lavori in corso" stanno allora ancora bene dove si trovano. 

 

"Si è rivista la malattia del rugby italiano - il commento di Smith, inframezzato talvolta da sospiri di disappunto - facciamo bene fino a un certo punto, poi però perdiamo sicurezza quando succede qualcosa che non va nella direzione che ci aspettiamo. Dagli ultimi venti minuti di questo match con la Scozia c'è tanto da imparare. Abbiamo compiuto grandi passi in avanti, stiamo crescendo, ma ci sono ancora tante lezioni come questa da imparare".

"Abbiamo tenuto il ritmo. Dal 50' al 65' mi è sembrato che stessimo prendendo il controllo seppure con pochi cambi. Tutto sommato, abbiamo perso nella nostra ventidue. Quando loro entravano in quell'area, poi ne uscivano con punti. Non abbiamo fatto lo stesso e a questo livello non va bene. Se subisci punti devi tornare dall'altra parte e prendere il controllo".

"I ragazzi cominciano a essere protagonisti e per il futuro sono contento. La delusione viene dal risultato. Posso assicurarvi che i miei giocatori sono distrutti. Dobbiamo imparare a lottare fino in fondo. Lo sappiamo: affronteremo sempre squadre davanti a noi nel ranking e sarà sempre così. Per questo dovremo migliorare ulteriormente".

Altro nodo cruciale la maul. Dunque massima attenzione ai primi cinque uomini in mischia, "dove abbiamo Lazzaroni spostato dalla terza linea, così come Meyer e Sisi, quest'ultimo purtroppo infortunato. I giocatori stanno lavorando molto su questo aspetto, ma non solo. Penso per esempio ai calci dalla piazzola, fondamentale in cui stiamo andando bene". E la mediana? "Tra Garbisi e Varney, vista soprattutto la giovane età, contiamo poche partite a questo livello, ma piano piano imparano e sono disponibili".

Da Smith a Bigi: "Sapevamo quanto fosse forte la loro mischia e allora ci siamo concentrati su quel fronte. È stata una partita positiva per la difesa da maul. Quando siamo riusciti a mettere le mani in ruck in difesa e siamo stati presenti in attacco abbiamo mostrato segni di miglioramento rispetto alla partita con l'Irlanda. Ora però dobbiamo ripetere questa prestazione per tutta la durata della partita. Sì, il passo in avanti è stato compiuto, ma non possiamo essere contenti".

Il capitano conclude: "Penso che le consegne su cui abbiamo lavorato in settimana siano state rispettate. Ma la consistenza a questo livello per ottanta minuti è determinante. E su questo c'è ancora da fare".

Ultimo aggiornamento: 19:23 © RIPRODUZIONE RISERVATA