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Roma-Salernitana, Zaniolo verso un’altra esclusione e in panchina si rivede Spinazzola

Domenica 10 Aprile 2022 di Stefano Carina
Foto Mancini

I 64mila dell’Olimpico, l’avversario non impossibile, la squalifica di Pellegrini, il recupero dal problema al flessore rimediato in Nazionale: tutto lasciava pensare che contro la Salernitana Zaniolo potesse tornare nuovamente a giocare dal primo minuto. E invece, a meno di ripensamenti dell’ultim’ora, resterà ancora una volta a guardare. Mourinho, infatti, nelle prove tattiche gli ha preferito Felix, destinato quindi a far coppia con Mkhitaryan dietro ad Abraham. Calendario alla mano, Nicolò in giallorosso non parte titolare dal 17 marzo, partita casalinga contro il Vitesse nella quale è stato sostituito al 78’ ricevendo più di qualche fischio. Poi è iniziato un tunnel dal quale ancora fatica a uscire. E pensare che il copione, fino a ieri, era stato rispettato. Allenamenti individuali per poi, con il rientro della squadra dalla trasferta di Bodø, ritorno in gruppo venerdì. Adesso mancherebbe soltanto l’ultimo atto, quello più importante: giocare. Cosa che dovrà rassegnarsi a fare subentrando in corsa. L’obiettivo però non cambia: sfatare un tabù che inizia a pesargli, quello del gol in casa in campionato. Non segna infatti all’Olimpico dal 2 novembre 2019 contro il Napoli. Sono trascorsi oltre 2 anni. Per gli amanti dei numeri, 29 mesi e 24 giorni, l’equivalente di 890 giorni. Un’eternità. Nel pomeriggio, impiego permettendo, ci riproverà. E una volta in campo, le beghe contrattuali, le sirene di mercato e le incomprensioni che stanno costellando questa stagione dovranno attendere. Zaniolo è chiamato a dare una risposta. Alle critiche e ai fischi. L’esclusione dal derby, sommata a quella con la Macedonia, oltre alle considerazioni del ct Mancini («Deve imparare a giocare con gli altri»), gli ronzano in testa. L’ennesima bocciatura nel pomeriggio, farebbe molto rumore. Per questo motivo spera di avere la chance di mettersi tutto alle spalle. E di ricominciare. Anche perché poi nel calcio basta un gol, per dimenticare tutto. O quasi. 

I RITORNI 
Chi vuole voltare pagina è anche Spinazzola. Trecentocinquanta giorni dopo, il laterale è destinato a respirare nuovamente l’aria dell’Olimpico. L’ultima volta che ha indossato la maglia giallorossa in campionato risale al 25 aprile 2021 contro il Cagliari. Da quel momento in poi è iniziato un lungo calvario che sta finalmente per terminare. La rottura del tendine d’Achille rimediata in nazionale all’Europeo, il 2 luglio scorso, è ormai un brutto ricordo. E dopo l’ultimo check a Turku, ora Leo riceverà da Mourinho la possibilità di tornare a sedere in panchina. È chiaro che il calciatore non è ancora pronto per giocare ma fargli sentire l’abbraccio dei 64mila dell’Olimpico potrebbe rivelarsi la spinta decisiva per l’ultima parte del recupero. In panchina, oggi, potrebbe esserci anche Mancini. Ieri il difensore ha dato la sua disponibilità. L’ultima parola spetterà a José. Oggi dubbi sulle fasce: Karsdorp-Mitland, Zalewski-Elshaarawy. 


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