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Italia-Inghilterra, Bonucci: «L'avversaria migliore per ripartire. Il Mondiale 2026? Non è il mio obiettivo»

Le parole del capitano della Nazionale alla vigilia del match contro i Tre Leoni in Nations League

Giovedì 22 Settembre 2022 di Alessandro Angeloni
Italia-Inghilterra, Bonucci: «L'avversaria migliore per ripartire. Il Mondiale 2026? Non è il mio obiettivo»

Leonardo Bonucci, capitano dell'Italia che domani scenderà in campo contro l'Inghilterra per la penultima gara di Nations League, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match.

Che difficoltà si aspetta?

«Domani capiremo a che punto siamo con questo nuovo percorso dopo la mancata qualificazione al Mondiale. Non c'è migliore partita per costruire un nuovo inizio. Le difficoltà sono tante, dovremo stare attenti alle loro individualità».

La Nazionale per superare le scorie juventine?

«Quando vengo mi rigenero, mi ricarico. La penso così dal primo giorno che ho messo piede in Nazionale»

Il Mondiale 2026?

«Non è il mio obiettivo, io penso solo ad aiutare la Nazionale finché potrò e Mancini lo vorrà».

Che momento è questo?

«Molti hanno la memoria corta e si dimentica facilmente quello che è stato fatto. Ma noi abbiamo orgoglio e vogliamo battere una Nazionale che abbiamo battuto per conquistare l'Europeo»

Manca entusiasmo? Come si ritrova?

«Se pensiamo all'Europeo torna, quello era un entusiasmo diverso. Ora c'è ma per amplificarlo servono vittorie, dimostrare che il passo falso con il Mondiale mancato fa parte del passato. Dobbiamo dimenticare e reagire, queste partite arrivano nel momento giusto, sono importanti per le finali di Nations e per il ranking»

Bonucci leader della Nazionale?

«Mi sento me stesso, che sia la Juve o l'Italia mi comporto come sempre. Quando mi sveglio la mattina e mi guardo allo specchio, so di aver fatto tutto»

Problema tattico, momento più difficile?

«Dipende da Mancini, noi siamo a disposizione. All'Europeo c'erano certezze, ora con tanti infortunati diventa più difficile. Il mister ha in mano delle soluzioni che dovrà valutare. Quello che conta è scendere in campo e dare quello che abbiamo».

I giovani a che punto sono?

«Manca un po' di coraggio e ci sono difficoltà a trovare ragazzi pronti per certe competizioni. Per avere una squadra all'altezza, bisogna rischiare e a volte il rischio ci porta a risultati inaspettati»

Il duello con Kane?

«Uno dei migliori al mondo».

Ingratitudine nei suoi confronti?

«Ho vissuto una carriera così, non mi spaventa niente. Ho vissuto momenti peggiori»

I fischi a Donnarumma?

«Chi fischia un giocatore della Nazionale è senza cervello. Non vedo perché ci debba essere astio per uno che ha solo fatto delle scelte. Non è il primo e non sarà l'ultimo, serve una crescita culturale. Ci aspettiamo un San Siro pieno e che ci carichi»

Ultimo aggiornamento: 13:42
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