Il mental coach dei campioni, da Berrettini a Flavia Pennetta: tutti all'Aniene per il libro di Massari

Giovedì 2 Luglio 2020 di andrea nebuloso
Matteo Berrettini

Nel periodo del lockdown avrebbe fatto sicuramente comodo. Stiamo parlando del mental coach, ma non uno qualsiasi bensì di Stefano Massari, allenatore delle mente di molti campioni affermati, che ieri, all’ora del tramonto, in uno scenario unico come quello che solo  il Circolo Canottieri Aniene sa regalare, ha presentato il suo libro, “O vinci o impari” uscito da pochi giorni in libreria. Oltre duecento pagine di racconti e momenti di vita di personaggi dello sport del calibro di Pietro Mennea, Flavia Penetta, Dino Zoff e soprattutto di Matteo Berrettini. Proprio il tennista azzurro, in compagnia del fratello Jacopo e del fido allenatore Vincenzo Santopadre, ha preso parte all’evento che ha dato ufficialmente il via al post quarantena del prestigioso circolo.
 

 

“Non ho mai trovato – ha detto il campione all’amico mental coach Massari – una persona che mi “sentisse” come fai tu. Insieme abbiamo sempre trovato la maniera migliore per uscire anche dai periodi di crisi. Sei il segreto dei miei successi”. Parole che hanno particolarmente emozionato l’autore del libro e il numeroso pubblico presente. Anche altri giovani campioni hanno voluto testimonare la loro riconoscenza nei confronti del loro motivatore. A partire da Valerio Bianchini, l'allenatore italiano più vincente nella storia del basket. Dopo di lui hanno preso la parola per raccontare la loro fortunata esperienza il calciatore Arturo Calabresi, il judoka Matteo Maconcini, la canottiera Giovanna Schettino, la triatleta Costanza Arpinelli e il campione del mondo dei 25 km a nuoto, Simone Ruffini. Grande emozione ha suscitato invece l’intervento di Manuela Mennea, moglie del compianto velocista azzurro Pietro che fra gli applausi dei presenti ha svelato un piccolo retroscena “A mio marito sarebbe sicuramente servito un mental coach. Pochi sanno, infatti, che la prima volta lui decise di ritirarsi proprio perché non ce la faceva più da un punto di vista mentale. Nel tuo libro – ha poi detto rivolgendosi a Massari – hai colto la sua presenza nella sua assenza. Hai descritto perfettamente il mio Pietro: la sua sofferenza negli allenamenti, ma anche la sua volontà di ferro”.  Per i saluti finali - dopo che la presentazione era stata aperta dalle parole del responsabile dello sport Andrea Pignoli e da quelle del presidente Massimo Fabbricini - è intervenuto anche il presidente del Coni e patron onorario dell’Aniene, Giovanni Malagò, che dopo aver omaggiato proprio la signora Mennea, ha espresso tutta la sua soddisfazione per il ritorno alla “vita normale” del Circolo. Un’iniezione di fiducia che, forse, solo un libro scritto da un mental coach avrebbe potuto dare.

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