Agricoltura: Zannier, sì confronto con categorie su nodi finanze e Psr

Venerdì 30 Ottobre 2020

Trieste, 30 ott - "Un confronto immediato e sistematico con lecategorie del mondo agricolo era la scelta di metodo più correttaed efficace per affrontare le gravi incertezze prospettate dallarecrudescenza Covid e dai suoi inevitabili contraccolpi sulbilancio regionale".

E' il concetto con il quale l'assessore regionale alle Risorseagroalimentari, forestali e ittiche Stefano Zannier ha convocatooggi una videoconferenza con le associazioni di categoria e conil Cluster agroalimentare del Friuli Venezia Giulia per avviareun percorso di consultazione in vista della stesura dellaprossima legge regionale di stabilità per quanto concerne ilsettore primario.

"Siamo di fronte a uno scenario finanziario reso incerto dallapandemia, per effetto della quale - ha spiegato Zannier -dobbiamo osservare la linea di preservare le poste obbligatorie ei servizi essenziali di settore".

Ricordando che in assestamento di bilancio regionale il settoreagricolo ha ottenuto risorse fresche pari a 6 milioni di euro avalere sul Fondo di rotazione, l'assessore ha stimato unoscostamento previsionale di partenza sul 2021 decisamenteconsistente. "E' bene prepararsi al quadro peggiore - ha aggiuntol'assessore rivolto alle categorie - per costruire le previsionisul profilo più realistico e beneficiare al meglio poi di tuttele eventuali risorse e situazioni migliorative, evitando premessesbagliate in fase di avvio". Zannier ha anche evidenziato "la totale incertezza delleprospettive del Programma di sviluppo rurale in chiusura nel2020, di cui non si conosce né l'entità della proroga (uno o dueanni) né il percorso di scrittura per la nuova programmazione,che - ha aggiunto l'assessore - vorrei delineare con le categorieprima possibile".

Nel corso della videoconferenza l'assessore ha condiviso con isoggetti del mondo agricolo il principio guida di semplificare ilpiù possibile i procedimenti finalizzati all'ottenimento dellerisorse pubbliche, puntando su poche misure ma molto incisive.Tra gli altri spunti, i ristori nazionali per i danni dellacimice asiatica, per i quali il Friuli Venezia Giulia, come hariferito l'assessore, ha ottenuto dallo Stato il massimo ripartopossibile, pari a 3,6 milioni di euro suddivisi su tre annualità.

L'assessore, le categorie e il Cluster agricoltura hannoconvenuto di proseguire il confronto avviato oggi con cadenzaquindicinale.ARC/PPH/al

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